The human iconography in Sardinia prehistoric art - The anthropomorphic representations, which occur sporadically in Sardinia during the upper Paleolithic and the early Neolithic, become more frequent during Middle Neolithic and are especially present during the late Neolithic and Eneolithic. The small statuary in lithic, clay and bone materials, the representations on vases, loom weights and menhirs statues, the parietal representation in natural and artificial caves are known. In some cases this representation are theriomorphic or with elements that differ from the human characters. The general frame enriched with new unpublished data, aims to study the relationship with the original contexts in depth, to identify, possibly, new interpretation keys, and finally, to propose new topics for study. Only some aspects of the research will be illustrated because of the limits of the editorial space. The complete edition of the results which will include the study of unpublished artifacts, chronological considerations and new interpretive hypotheses will be presented elsewhere. The statistical association between the symbolic manifestations and the original contexts provides an additional element for historical and interpretive assessment. Some considerations on anthropomorphic representations in the craft production are proposed. The data on representations in natural and artificial caves and on mehnir statues, are excluded because of their classification is partly aided by the explicit reference to worship and burial areas. Instead, the data from settlements put more questions and make more relevant the statistical processing on the presence and the frequency of different artifacts in various contexts of discovery.

Le raffigurazioni antropomorfe, che si manifestano sporadicamente in Sardegna nel Paleolitico superiore e nel Neolitico antico, diventano più frequenti nel Neolitico medio e in particolar modo nel Neolitico finale e nell’Eneolitico. Sono note la piccola statuaria litica, fittile e in osso, le riproduzioni su vasi, pesi da telaio e statue menhir, le manifestazioni parietali in grotte naturali e artificiali. In taluni casi presentano elementi teriomorfi o che si discostano dai caratteri umani. Lo sguardo d’insieme, con l’apporto di nuovi dati inediti, si prefigge lo scopo di approfondire l’aspetto della relazione con i contesti di provenienza, di individuare, eventualmente, nuove chiavi interpretative, di proporre infine nuovi temi di approfondimento. I limiti dello spazio editoriale disponibile consentiranno di illustrare solo alcuni aspetti della ricerca, rimandando ad altra sede l’edizione completa dei risultati, che comprenderanno lo studio dei manufatti inediti, considerazioni di carattere cronologico, nuove ipotesi interpretative. L’elaborazione statistica dell’associazione tra le manifestazioni simboliche ed i contesti di provenienza offre un elemento aggiuntivo di valutazione ai fini cronologici e interpretativi. Si propongono alcune riflessioni relative alle raffigurazioni antropomorfe nell’ambito della produzione artigianale, escludendo provvisoriamente i dati sulle manifestazioni in grotte naturali e artificiali e sulle statue menhir, il cui inquadramento è parzialmente semplificato dal riferimento esplicito ad ambiti cultuali e funerari. Al contrario i dati relativi agli abitati pongono maggiori interrogativi, rendendo particolarmente rilevanti le elaborazioni statistiche della presenza e della frequenza delle diverse categorie di manufatti analizzate nei differenti ambiti di rinvenimento.

L’iconografia umana nell’arte preistorica sarda / Melis, Maria Grazia. - In: PREISTORIA ALPINA. - ISSN 0393-0157. - 46:I(2012), pp. 219-225.

L’iconografia umana nell’arte preistorica sarda

MELIS, Maria Grazia
2012

Abstract

Le raffigurazioni antropomorfe, che si manifestano sporadicamente in Sardegna nel Paleolitico superiore e nel Neolitico antico, diventano più frequenti nel Neolitico medio e in particolar modo nel Neolitico finale e nell’Eneolitico. Sono note la piccola statuaria litica, fittile e in osso, le riproduzioni su vasi, pesi da telaio e statue menhir, le manifestazioni parietali in grotte naturali e artificiali. In taluni casi presentano elementi teriomorfi o che si discostano dai caratteri umani. Lo sguardo d’insieme, con l’apporto di nuovi dati inediti, si prefigge lo scopo di approfondire l’aspetto della relazione con i contesti di provenienza, di individuare, eventualmente, nuove chiavi interpretative, di proporre infine nuovi temi di approfondimento. I limiti dello spazio editoriale disponibile consentiranno di illustrare solo alcuni aspetti della ricerca, rimandando ad altra sede l’edizione completa dei risultati, che comprenderanno lo studio dei manufatti inediti, considerazioni di carattere cronologico, nuove ipotesi interpretative. L’elaborazione statistica dell’associazione tra le manifestazioni simboliche ed i contesti di provenienza offre un elemento aggiuntivo di valutazione ai fini cronologici e interpretativi. Si propongono alcune riflessioni relative alle raffigurazioni antropomorfe nell’ambito della produzione artigianale, escludendo provvisoriamente i dati sulle manifestazioni in grotte naturali e artificiali e sulle statue menhir, il cui inquadramento è parzialmente semplificato dal riferimento esplicito ad ambiti cultuali e funerari. Al contrario i dati relativi agli abitati pongono maggiori interrogativi, rendendo particolarmente rilevanti le elaborazioni statistiche della presenza e della frequenza delle diverse categorie di manufatti analizzate nei differenti ambiti di rinvenimento.
The human iconography in Sardinia prehistoric art - The anthropomorphic representations, which occur sporadically in Sardinia during the upper Paleolithic and the early Neolithic, become more frequent during Middle Neolithic and are especially present during the late Neolithic and Eneolithic. The small statuary in lithic, clay and bone materials, the representations on vases, loom weights and menhirs statues, the parietal representation in natural and artificial caves are known. In some cases this representation are theriomorphic or with elements that differ from the human characters. The general frame enriched with new unpublished data, aims to study the relationship with the original contexts in depth, to identify, possibly, new interpretation keys, and finally, to propose new topics for study. Only some aspects of the research will be illustrated because of the limits of the editorial space. The complete edition of the results which will include the study of unpublished artifacts, chronological considerations and new interpretive hypotheses will be presented elsewhere. The statistical association between the symbolic manifestations and the original contexts provides an additional element for historical and interpretive assessment. Some considerations on anthropomorphic representations in the craft production are proposed. The data on representations in natural and artificial caves and on mehnir statues, are excluded because of their classification is partly aided by the explicit reference to worship and burial areas. Instead, the data from settlements put more questions and make more relevant the statistical processing on the presence and the frequency of different artifacts in various contexts of discovery.
L’iconografia umana nell’arte preistorica sarda / Melis, Maria Grazia. - In: PREISTORIA ALPINA. - ISSN 0393-0157. - 46:I(2012), pp. 219-225.
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