La Gallia dei retori di Treviri, Autun, Bordeaux, la Gallia dei Panegyrici Latini, risulta ambiente privilegiato per lo studio dei rapporti fra cultura storia e politica nel III e IV secolo. Malgrado infatti la diffidenza che già gli antichi nutrivano circa l’attendibilità, la veridicità di simili laudationes, questi testi si configurano come straordinari documenti non solo per il contributo storico in senso stretto che riescono a fornire in virtú delle loro caratteristiche di ‘testimonianza diretta’, quanto per la ragione che ci presentano gli avvenimenti secondo una peculiare angolazione. Esponenti dell’establishment politico-burocratico della Gallia tardoantica, gli autori – le cui figure restano invero abbastanza sbiadite data la scarsità di notizie biografiche –, che per cultura, livello sociale e adesione politica appartenevano all’entourage gravitante intorno al principe ed erano gli illustri portavoce di un’opinione pubblica a lui favorevole (anzi sono proprio loro che contribuirono a creare e a consolidare nell’opinione pubblica il consenso politico e sociale attorno al princeps), permettono al lettore di ricomporre un quadro vasto e avvincente non semplicemente dei fatti, ma altresí della Weltanschauung di una regione, la Gallia, e di un’epoca, la fine del III secolo e il IV, cosí densa di vicende e di trasformazioni politiche, sociali, economiche e religiose e cosí fortemente segnata dall’avvicendarsi sul trono imperiale romano di grandi individualità che avrebbero lasciato un’impronta profonda.

Due recenti studi sui Panegyrici Latini / Bruzzone, Antonella. - In: RIVISTA DI FILOLOGIA E DI ISTRUZIONE CLASSICA. - ISSN 0035-6220. - 129:1(2003), pp. 110-120.

Due recenti studi sui Panegyrici Latini

BRUZZONE, Antonella
2003

Abstract

La Gallia dei retori di Treviri, Autun, Bordeaux, la Gallia dei Panegyrici Latini, risulta ambiente privilegiato per lo studio dei rapporti fra cultura storia e politica nel III e IV secolo. Malgrado infatti la diffidenza che già gli antichi nutrivano circa l’attendibilità, la veridicità di simili laudationes, questi testi si configurano come straordinari documenti non solo per il contributo storico in senso stretto che riescono a fornire in virtú delle loro caratteristiche di ‘testimonianza diretta’, quanto per la ragione che ci presentano gli avvenimenti secondo una peculiare angolazione. Esponenti dell’establishment politico-burocratico della Gallia tardoantica, gli autori – le cui figure restano invero abbastanza sbiadite data la scarsità di notizie biografiche –, che per cultura, livello sociale e adesione politica appartenevano all’entourage gravitante intorno al principe ed erano gli illustri portavoce di un’opinione pubblica a lui favorevole (anzi sono proprio loro che contribuirono a creare e a consolidare nell’opinione pubblica il consenso politico e sociale attorno al princeps), permettono al lettore di ricomporre un quadro vasto e avvincente non semplicemente dei fatti, ma altresí della Weltanschauung di una regione, la Gallia, e di un’epoca, la fine del III secolo e il IV, cosí densa di vicende e di trasformazioni politiche, sociali, economiche e religiose e cosí fortemente segnata dall’avvicendarsi sul trono imperiale romano di grandi individualità che avrebbero lasciato un’impronta profonda.
Due recenti studi sui Panegyrici Latini / Bruzzone, Antonella. - In: RIVISTA DI FILOLOGIA E DI ISTRUZIONE CLASSICA. - ISSN 0035-6220. - 129:1(2003), pp. 110-120.
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