The author discusses, in a critic and autocritic way, if the disciplinary status of the Ancient Topography is still up-to-date; and also if it should be considered more a ‘method’ than a ‘discipline’ thanks to new experimentations and rapid applied developments, to efficient variations in the research limits, to legitimate methodological arrengements. All in a comparative manner that seems useful in this specific historic moment rich of important and copious disciplinary re-thinkings. He also askes himself what ‘Global’ Archaeology means today, about twenty years after its first definition, while riproposing its centrality in the archeological discipliny as a all. Finally, he presents, only in a theoric form, a new way in rapresenting the archeological datum on a map.

Una riflessione, critica ed autocritica, sulla “tenuta” dello status disciplinare della Topografia Antica e sul suo essere metodo piuttosto che disciplina: alla luce di sperimentazioni e rapidi sviluppi applicativi, di incisive diversificazioni degli ambiti di ricerca, di legittimi assestamenti metodologici. In una formulazione anche comparativa che sembra utile in un momento caratterizzato da incisivi e diffusi ripensamenti disciplinari. Qual è la c.d. Archeologia “Globale” che oggi, a circa vent’anni dal conio della definizione, ripropone con forza la sua centralità disciplinare. Si delinea, infine, sia pure in forma meramente speculativa, un approccio inedito al problema della rappresentazione cartografica del dato archeologico.

Archeologia no-global. La Topografia Antica e i ripensamenti disciplinari / Azzena, Giovanni Antonio Maria. - In: RIVISTA DI TOPOGRAFIA ANTICA. - ISSN 1121-5275. - 19:(2009), pp. 7-20.

Archeologia no-global. La Topografia Antica e i ripensamenti disciplinari

AZZENA, Giovanni Antonio Maria
2009

Abstract

Una riflessione, critica ed autocritica, sulla “tenuta” dello status disciplinare della Topografia Antica e sul suo essere metodo piuttosto che disciplina: alla luce di sperimentazioni e rapidi sviluppi applicativi, di incisive diversificazioni degli ambiti di ricerca, di legittimi assestamenti metodologici. In una formulazione anche comparativa che sembra utile in un momento caratterizzato da incisivi e diffusi ripensamenti disciplinari. Qual è la c.d. Archeologia “Globale” che oggi, a circa vent’anni dal conio della definizione, ripropone con forza la sua centralità disciplinare. Si delinea, infine, sia pure in forma meramente speculativa, un approccio inedito al problema della rappresentazione cartografica del dato archeologico.
The author discusses, in a critic and autocritic way, if the disciplinary status of the Ancient Topography is still up-to-date; and also if it should be considered more a ‘method’ than a ‘discipline’ thanks to new experimentations and rapid applied developments, to efficient variations in the research limits, to legitimate methodological arrengements. All in a comparative manner that seems useful in this specific historic moment rich of important and copious disciplinary re-thinkings. He also askes himself what ‘Global’ Archaeology means today, about twenty years after its first definition, while riproposing its centrality in the archeological discipliny as a all. Finally, he presents, only in a theoric form, a new way in rapresenting the archeological datum on a map.
Archeologia no-global. La Topografia Antica e i ripensamenti disciplinari / Azzena, Giovanni Antonio Maria. - In: RIVISTA DI TOPOGRAFIA ANTICA. - ISSN 1121-5275. - 19:(2009), pp. 7-20.
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