La teoria economica del federalismo fiscale fornisce un modello di assegnazione delle funzioni pubbliche ai diversi livelli di governo. Questa teoria sostiene che al livello di governo centrale dovrebbe essere attribuita la funzione di stabilizzazione dell’economia e i compiti redistributivi, mentre ai livelli di governo locale dovrebbe allocarsi la responsabilità di fornire beni e servizi ai cittadini del loro territorio. Diversa la prospettiva del diritto comparato, che ha intrapreso i primi studi delle relazioni finanziarie intergovernative con i Federalist Papers. Il tema della finanza federale è diventato centrale alla metà del XX secolo, quando i processi di federalizzazione hanno interessato sia gli Stati federali che gli Stati unitari, causando una trasformazione degli assetti territoriali degli Stati contemporanei e l’elaborazione di nuove teorie sulla forma di Stato. Uno degli effetti più visibili di questi fenomeni è la decentralizzazione fiscale, che ha attratto l’attenzione di politici e studiosi, divenendo uno dei pilastri per la riforma dello Stato in senso federale. Permangono tuttavia molte differenze tra ordinamenti di antica tradizione federale e ordinamenti che hanno intrapreso da qualche decennio processi di devolution e regionalizzazione. Per valutare in quali forme si differenziano le relazioni finanziarie intergovernative è utile comparare i poteri di imposizione, di spesa e di stabilizzazione/perequazione, al fine di ipotizzare una classificazione giuridica dei federalismi fiscali.

Il federalismo fiscale: dalla nozione economica a quella giuridica / Carboni, Giuliana Giuseppina. - In: DIRITTO PUBBLICO COMPARATO ED EUROPEO. - ISSN 1720-4313. - 4:(2009), pp. 1417-1442.

Il federalismo fiscale: dalla nozione economica a quella giuridica

CARBONI, Giuliana Giuseppina
2009

Abstract

La teoria economica del federalismo fiscale fornisce un modello di assegnazione delle funzioni pubbliche ai diversi livelli di governo. Questa teoria sostiene che al livello di governo centrale dovrebbe essere attribuita la funzione di stabilizzazione dell’economia e i compiti redistributivi, mentre ai livelli di governo locale dovrebbe allocarsi la responsabilità di fornire beni e servizi ai cittadini del loro territorio. Diversa la prospettiva del diritto comparato, che ha intrapreso i primi studi delle relazioni finanziarie intergovernative con i Federalist Papers. Il tema della finanza federale è diventato centrale alla metà del XX secolo, quando i processi di federalizzazione hanno interessato sia gli Stati federali che gli Stati unitari, causando una trasformazione degli assetti territoriali degli Stati contemporanei e l’elaborazione di nuove teorie sulla forma di Stato. Uno degli effetti più visibili di questi fenomeni è la decentralizzazione fiscale, che ha attratto l’attenzione di politici e studiosi, divenendo uno dei pilastri per la riforma dello Stato in senso federale. Permangono tuttavia molte differenze tra ordinamenti di antica tradizione federale e ordinamenti che hanno intrapreso da qualche decennio processi di devolution e regionalizzazione. Per valutare in quali forme si differenziano le relazioni finanziarie intergovernative è utile comparare i poteri di imposizione, di spesa e di stabilizzazione/perequazione, al fine di ipotizzare una classificazione giuridica dei federalismi fiscali.
Il federalismo fiscale: dalla nozione economica a quella giuridica / Carboni, Giuliana Giuseppina. - In: DIRITTO PUBBLICO COMPARATO ED EUROPEO. - ISSN 1720-4313. - 4:(2009), pp. 1417-1442.
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