Il saggio esamina l’intreccio tra «ragione pubblica» e «intelligenza collettiva », dalle radici settecentesche (Condorcet, Rousseau) alle formulazioni contemporanee (Lévy, Surowiecki, Landemore, Mulgan, Malone). Mostra come il teorema della giuria e le promesse data-driven alimentino aspettative epistemiche che eludono il problema dei prerequisiti sostanziali (eguaglianza, autonomia) e insieme trascurano la dimensione etico-normativa della decisione. Ne risulta una democratizzazione apparente che tende a spoliticizzare le scelte, affidandole a governance tecniche o piattaforme, e a sacralizzare la maggioranza: un’illusione tanto persuasiva quanto rischiosa.
Ragione pubblica e intelligenza collettiva. Passato e presente di un’illusione democratica / Magrin, G.. - In: PANDEMOS. - ISSN 3103-1617. - 3:(2025), pp. 1-26. [10.13125/pan-6825]
Ragione pubblica e intelligenza collettiva. Passato e presente di un’illusione democratica
Gabriele Magrin
2025-01-01
Abstract
Il saggio esamina l’intreccio tra «ragione pubblica» e «intelligenza collettiva », dalle radici settecentesche (Condorcet, Rousseau) alle formulazioni contemporanee (Lévy, Surowiecki, Landemore, Mulgan, Malone). Mostra come il teorema della giuria e le promesse data-driven alimentino aspettative epistemiche che eludono il problema dei prerequisiti sostanziali (eguaglianza, autonomia) e insieme trascurano la dimensione etico-normativa della decisione. Ne risulta una democratizzazione apparente che tende a spoliticizzare le scelte, affidandole a governance tecniche o piattaforme, e a sacralizzare la maggioranza: un’illusione tanto persuasiva quanto rischiosa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


