Si rileva come Karl Marx a partire dalle Tesi su Feuerbach e dall’Ideologia tedesca abbia aperto all’indagine scientifica il continente storia. Si individua il nucleo cognitivo primario di tale svolta (corrispondente al nucleo cognitivo primario del materialismo storico), composto da due elementi: la centralità attribuita alla categoria di riproduzione e la ridefinizione del soggetto umano, inteso non più come fattore originale, ma come effetto. Dopo aver ricordato come il marxismo storicamente ecceda il suo stesso nucleo cognitivo, ci si concentrerà in particolare sul primo elemento, ovvero sulla centralità attribuita dal materialismo storico, inteso come scienza della storia, alla categoria di riproduzione, per la quale conoscere una formazione sociale significa conoscere il modo in cui si riproduce. Ma ciò significa che la trasformazione della società si dà nella sua riproduzione, mentre essa non si trasforma perché i rapporti di forza sono tali da restare in equilibrio tra loro. Richiamandosi in particolare alla lettura che fa Louis Althusser della teoria marxiana (la teoria del tutto articolato a dominante e quella dell’istanza economica da intendere come determinante solo in ultima istanza) si cercherà di mostrare come allora la trasformazione possa venir intesa come un evento dato dalla combinazione delle forze in campo, ovvero dell’incontro contingente di dinamiche separate. Si esporrà questa teoria richiamandosi sia alla teoria adorniana della fatticità si alla proposta althusseriana di un materialismo aleatorio, contro ogni filosofia della storia.
Contro la filosofia della storia. Il materialismo storico come materialismo aleatorio / Ghisu, Sebastiano. - In: GIORNALE CRITICO DI STORIA DELLE IDEE. - ISSN 2035-732X. - 2/2026(2026).
Contro la filosofia della storia. Il materialismo storico come materialismo aleatorio
Ghisu Sebastiano
2026-01-01
Abstract
Si rileva come Karl Marx a partire dalle Tesi su Feuerbach e dall’Ideologia tedesca abbia aperto all’indagine scientifica il continente storia. Si individua il nucleo cognitivo primario di tale svolta (corrispondente al nucleo cognitivo primario del materialismo storico), composto da due elementi: la centralità attribuita alla categoria di riproduzione e la ridefinizione del soggetto umano, inteso non più come fattore originale, ma come effetto. Dopo aver ricordato come il marxismo storicamente ecceda il suo stesso nucleo cognitivo, ci si concentrerà in particolare sul primo elemento, ovvero sulla centralità attribuita dal materialismo storico, inteso come scienza della storia, alla categoria di riproduzione, per la quale conoscere una formazione sociale significa conoscere il modo in cui si riproduce. Ma ciò significa che la trasformazione della società si dà nella sua riproduzione, mentre essa non si trasforma perché i rapporti di forza sono tali da restare in equilibrio tra loro. Richiamandosi in particolare alla lettura che fa Louis Althusser della teoria marxiana (la teoria del tutto articolato a dominante e quella dell’istanza economica da intendere come determinante solo in ultima istanza) si cercherà di mostrare come allora la trasformazione possa venir intesa come un evento dato dalla combinazione delle forze in campo, ovvero dell’incontro contingente di dinamiche separate. Si esporrà questa teoria richiamandosi sia alla teoria adorniana della fatticità si alla proposta althusseriana di un materialismo aleatorio, contro ogni filosofia della storia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


