L’olivo è una coltura arborea insediatasi da diversi millenni nell’areale del Mediterraneo. Ciononostante, i processi di domesticazione, diffusione e diversificazione della specie non sono ancora del tutto chiari. Il territorio italiano è stato oggetto di dominazioni, invasioni e conquiste, ma ha anche visto fiorire civiltà avanzatissime che hanno favorito lo sviluppo e l’espansione dell’olivicoltura fin da epoche molto antiche, influenzando il disegno del paesaggio, la cultura alimentare e l’insediamento di impianti olivicoli di interesse idro-geologico, storico e di sostenibilità ambientale. Grazie alla grande longevità della specie, in diverse regioni sono sopravvissuti numerosi olivi plurisecolari o ultramillenari, che rappresentano scrigni di variabilità, sorgenti di caratteri di adattamento e tolleranza agli stress ambientali. La loro caratterizzazione genetica può fornire informazioni cruciali sulla storia della diffusione e diversificazione dell’olivo, dando testimonianza delle variazioni del clima, dell’evoluzione dell’assortimento varietale e delle tecniche agricole. In questo lavoro sono stati campionati 20 piante di olivo con caratteri di monumentalità dell’Italia meridionale e insulare (Puglia, Sardegna e Calabria). I prelievi da ciascun albero hanno interessato i polloni radicali e la chioma. L’analisi molecolare è stata condotta con un set di 10 marcatori microsatelliti. Le analisi cluster e di struttura genetica di popolazione hanno messo in evidenza due gruppi ben differenziati riconducibili alla forma selvatica (var. bot. sylvestris) e a quella coltivata (var. bot. europaea) dell’olivo. Tutte le piante appartenenti alla forma coltivata sono risultate innestate e l’identità genetica delle chiome corrisponde a varietà note, sulla base del confronto dei loro profili molecolari con il database interno del CREA-OFA. Sono stati riscontrati numerosi casi di sinonimia delle varietà identificate con altre varietà italiane, indicando un elevato livello della loro diffusione, a testimonianza dell’antica origine. Inoltre, i casi di sinonimia o strette relazioni genetiche riscontrate fra le varietà degli alberi antichi con altre varietà del bacino Mediterraneo centrale ed orientale hanno fornito un’ulteriore indicazione sulla filogenesi e sul percorso di diffusione di tali varietà.

Caratterizzazione genetica di antichi olivi italiani / Zelasco, Samanta; Medda, Silvia; Marchese, Annalisa; Caruso, Tiziano; Paolo Marra, Francesco; Patrizio Vatrano, Thomas; Cesari, Gianluigi; Santilli, Elena; Angilè, Federica; Paolo Fanizzi, Francesco; Carbone, Fabrizio; Salimonti, Amelia; Perri, Enzo; Scalabrin, Simone; Morgante, Michele; Cattivelli, Luigi; Baldoni, Luciana; Luisa Conforti, Francesca; Mulas, Maurizio. - (2022), pp. 121-121. ( V Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Alghero 26-28 ottobre 2022).

Caratterizzazione genetica di antichi olivi italiani

Silvia Medda
Membro del Collaboration Group
;
Maurizio Mulas
Membro del Collaboration Group
2022-01-01

Abstract

L’olivo è una coltura arborea insediatasi da diversi millenni nell’areale del Mediterraneo. Ciononostante, i processi di domesticazione, diffusione e diversificazione della specie non sono ancora del tutto chiari. Il territorio italiano è stato oggetto di dominazioni, invasioni e conquiste, ma ha anche visto fiorire civiltà avanzatissime che hanno favorito lo sviluppo e l’espansione dell’olivicoltura fin da epoche molto antiche, influenzando il disegno del paesaggio, la cultura alimentare e l’insediamento di impianti olivicoli di interesse idro-geologico, storico e di sostenibilità ambientale. Grazie alla grande longevità della specie, in diverse regioni sono sopravvissuti numerosi olivi plurisecolari o ultramillenari, che rappresentano scrigni di variabilità, sorgenti di caratteri di adattamento e tolleranza agli stress ambientali. La loro caratterizzazione genetica può fornire informazioni cruciali sulla storia della diffusione e diversificazione dell’olivo, dando testimonianza delle variazioni del clima, dell’evoluzione dell’assortimento varietale e delle tecniche agricole. In questo lavoro sono stati campionati 20 piante di olivo con caratteri di monumentalità dell’Italia meridionale e insulare (Puglia, Sardegna e Calabria). I prelievi da ciascun albero hanno interessato i polloni radicali e la chioma. L’analisi molecolare è stata condotta con un set di 10 marcatori microsatelliti. Le analisi cluster e di struttura genetica di popolazione hanno messo in evidenza due gruppi ben differenziati riconducibili alla forma selvatica (var. bot. sylvestris) e a quella coltivata (var. bot. europaea) dell’olivo. Tutte le piante appartenenti alla forma coltivata sono risultate innestate e l’identità genetica delle chiome corrisponde a varietà note, sulla base del confronto dei loro profili molecolari con il database interno del CREA-OFA. Sono stati riscontrati numerosi casi di sinonimia delle varietà identificate con altre varietà italiane, indicando un elevato livello della loro diffusione, a testimonianza dell’antica origine. Inoltre, i casi di sinonimia o strette relazioni genetiche riscontrate fra le varietà degli alberi antichi con altre varietà del bacino Mediterraneo centrale ed orientale hanno fornito un’ulteriore indicazione sulla filogenesi e sul percorso di diffusione di tali varietà.
2022
9788890340475
Caratterizzazione genetica di antichi olivi italiani / Zelasco, Samanta; Medda, Silvia; Marchese, Annalisa; Caruso, Tiziano; Paolo Marra, Francesco; Patrizio Vatrano, Thomas; Cesari, Gianluigi; Santilli, Elena; Angilè, Federica; Paolo Fanizzi, Francesco; Carbone, Fabrizio; Salimonti, Amelia; Perri, Enzo; Scalabrin, Simone; Morgante, Michele; Cattivelli, Luigi; Baldoni, Luciana; Luisa Conforti, Francesca; Mulas, Maurizio. - (2022), pp. 121-121. ( V Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Alghero 26-28 ottobre 2022).
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