Il food delivery rappresenta un’alternativa al consumo dei pasti fuori casa. In Italia, negli ultimi anni precedenti allo scoppio della pandemia da Covid-19, tale settore ha visto un fatturato in crescita; a sostegno di tale incremento, la revisione del Paniere ISTAT del 2020 inserisce per la prima volta il food delivery accanto a una serie di servizi quali le automobili ibride/elettriche e i monopattini elettrici. Tuttavia, con la messa in atto del primo lockdown a febbraio 2020, i comportamenti quotidiani vengono rivoluzionati nel rispetto delle norme contro la diffusione del virus. Ciò frena il mercato in generale e, di conseguenza, la velocità di crescita: nel caso del food delivery, si registra infatti un rallentamento dovuto a una logica di risparmio e di acquisto; tuttavia, non si osserva un cambiamento di rotta, confermando l’utilizzo considerevole della consegna a domicilio dei pasti. Obiettivo del presente lavoro è investigare l’attuale stato del food delivery in Italia, con riferimento specifico alla consegna del cibo pronto (pasti); una particolare attenzione è rivolta a eventuali modifiche di abitudini dei consumatori, con considerazioni su cambiamenti adottati durante la pandemia e mantenute negli anni successivi.
Il digital food delivery come paradigma di consumo dopo il Covid-19: l’Italia come caso studio / Malvica, Sonia; Messina, Giovanni; Nicosia, Enrico; Maria Porto, Carmelo. - In: GEOTEMA. - ISSN 1126-7798. - 78:(2025), pp. 54-61.
Il digital food delivery come paradigma di consumo dopo il Covid-19: l’Italia come caso studio
Sonia Malvica;
2025-01-01
Abstract
Il food delivery rappresenta un’alternativa al consumo dei pasti fuori casa. In Italia, negli ultimi anni precedenti allo scoppio della pandemia da Covid-19, tale settore ha visto un fatturato in crescita; a sostegno di tale incremento, la revisione del Paniere ISTAT del 2020 inserisce per la prima volta il food delivery accanto a una serie di servizi quali le automobili ibride/elettriche e i monopattini elettrici. Tuttavia, con la messa in atto del primo lockdown a febbraio 2020, i comportamenti quotidiani vengono rivoluzionati nel rispetto delle norme contro la diffusione del virus. Ciò frena il mercato in generale e, di conseguenza, la velocità di crescita: nel caso del food delivery, si registra infatti un rallentamento dovuto a una logica di risparmio e di acquisto; tuttavia, non si osserva un cambiamento di rotta, confermando l’utilizzo considerevole della consegna a domicilio dei pasti. Obiettivo del presente lavoro è investigare l’attuale stato del food delivery in Italia, con riferimento specifico alla consegna del cibo pronto (pasti); una particolare attenzione è rivolta a eventuali modifiche di abitudini dei consumatori, con considerazioni su cambiamenti adottati durante la pandemia e mantenute negli anni successivi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


