Il saggio esplora il cinema documentario di Adriana Monti come spazio di attivazione politica. I suoi documentari, realizzati in gran parte attraverso pratiche partecipative e orizzontali, si configurano come atti politici che interrogano gli spazi e le forme del lavoro, da quello delle operaie a quello non pagato delle casalinghe, fino agli stessi mestieri del cinema e a nuovi modelli di imprenditoria partecipata. A partire dalla pratica femminista del riconoscimento, del dialogo e della collaborazione tra donne, Adriana Monti ha contribuito a immaginare una relazione feconda tra vita e lavoro.
Vite relazionali: donne, lavoro e politica nei documentari di Adriana Monti / Simi, Giulia. - In: QUADERNI DEL CSCI. - ISSN 1885-1975. - 21:(2025), pp. 101-111.
Vite relazionali: donne, lavoro e politica nei documentari di Adriana Monti
Simi, Giulia
2025-01-01
Abstract
Il saggio esplora il cinema documentario di Adriana Monti come spazio di attivazione politica. I suoi documentari, realizzati in gran parte attraverso pratiche partecipative e orizzontali, si configurano come atti politici che interrogano gli spazi e le forme del lavoro, da quello delle operaie a quello non pagato delle casalinghe, fino agli stessi mestieri del cinema e a nuovi modelli di imprenditoria partecipata. A partire dalla pratica femminista del riconoscimento, del dialogo e della collaborazione tra donne, Adriana Monti ha contribuito a immaginare una relazione feconda tra vita e lavoro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


