Nel progetto architettonico contemporaneo si sta diffondendo sempre più la costruzione di facciate mediatiche, sistemi che nell’immaginario collettivo rimandano a un rivestimento di tipo esclusivamente elettronico: display digitali, video wall o sistemi di proiezione architetturale fra i più disparati, spesso di tipo informativo. Fra questi si sono distinti in questi anni oggetti singolari e superfici fantastiche, abbiamo assistito alla realizzazione di installazioni, light-art e meta-superfici che utilizzano le tecnologie del colore e della luce con estrema precisione, creando nuove visioni artificiali nel paesaggio contemporaneo. E’ importante capire il ruolo che questi nuovi simboli giocano nella percezione delle superfici urbane e le ripercussioni visive nel paesaggio circostante. Come si integrano con l’architettura esistente, se si integrano, e in che rapporto sono con la storia, con la pianificazione urbana e con gli edifici simbolo di una città. Queste sono alcune delle domande cui si cercherà di dare una risposta attraverso l’analisi sia di alcuni interventi importanti in città simbolo dal punto di vista costruttivo e architettonico, diverse fra loro per radici cultutali, storiche e sociali del paesaggio naturale e antropizzato, oltre che della popolazione. Sono le metropoli americame come Chicago, capitali europee come Berlino, asiatiche e proprie della cultura araba. Quali sono le forme e soprattutto le tecnologie che si presentano in queste nuove visioni e da quali dinamiche sono caratterizzate? Di seguito si riportano gli esiti di una ricerca in corso presso l’Università IUAV di Venezia presso l’Unità di Ricerca “Colore e luce in architettura”.

IL PAESAGGIO TECNOLOGICO DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA / Gasparini, Katia. - 1:1(2011), pp. 1-8. ((Intervento presentato al convegno Proceedings XVI Convegno Internazionale Interdisciplinare_Università di Udine, Il mosaico paesistico-culturale in transizione: dinamiche, disincanti, dissolvenze, tenutosi a Udine nel 22-223 settembre 2011.

IL PAESAGGIO TECNOLOGICO DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

katia gasparini
2011-01-01

Abstract

Nel progetto architettonico contemporaneo si sta diffondendo sempre più la costruzione di facciate mediatiche, sistemi che nell’immaginario collettivo rimandano a un rivestimento di tipo esclusivamente elettronico: display digitali, video wall o sistemi di proiezione architetturale fra i più disparati, spesso di tipo informativo. Fra questi si sono distinti in questi anni oggetti singolari e superfici fantastiche, abbiamo assistito alla realizzazione di installazioni, light-art e meta-superfici che utilizzano le tecnologie del colore e della luce con estrema precisione, creando nuove visioni artificiali nel paesaggio contemporaneo. E’ importante capire il ruolo che questi nuovi simboli giocano nella percezione delle superfici urbane e le ripercussioni visive nel paesaggio circostante. Come si integrano con l’architettura esistente, se si integrano, e in che rapporto sono con la storia, con la pianificazione urbana e con gli edifici simbolo di una città. Queste sono alcune delle domande cui si cercherà di dare una risposta attraverso l’analisi sia di alcuni interventi importanti in città simbolo dal punto di vista costruttivo e architettonico, diverse fra loro per radici cultutali, storiche e sociali del paesaggio naturale e antropizzato, oltre che della popolazione. Sono le metropoli americame come Chicago, capitali europee come Berlino, asiatiche e proprie della cultura araba. Quali sono le forme e soprattutto le tecnologie che si presentano in queste nuove visioni e da quali dinamiche sono caratterizzate? Di seguito si riportano gli esiti di una ricerca in corso presso l’Università IUAV di Venezia presso l’Unità di Ricerca “Colore e luce in architettura”.
IL PAESAGGIO TECNOLOGICO DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA / Gasparini, Katia. - 1:1(2011), pp. 1-8. ((Intervento presentato al convegno Proceedings XVI Convegno Internazionale Interdisciplinare_Università di Udine, Il mosaico paesistico-culturale in transizione: dinamiche, disincanti, dissolvenze, tenutosi a Udine nel 22-223 settembre 2011.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11388/299624
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