This work examine regulatory scheme of new alternative sanctions in the Italian Code of Administrative Procedure as a result of the coming into force of the Directive 07/66/CE. The examination of the positive law is a starting point for a series of legal considerations relating to certain profiles of unconstitutionality that the provision seems to show as to the discipline of this new power and for some considerations on the influence that the above sanctions may have on the administrative process. As the result of a slow evolutionary path, the administrative process tends to reach the status of a complete “subjective jurisdiction” in contrast and discordant with the “objective” character that these sanctions appear to give to it. In the final part of the work, alternatives to the adopted measures will be examined in order to fully evaluate the solutions that the directive offers. The aim is to achieve greater constitutional and communitarian stability.

Questo studio intende esaminare l’istituto delle sanzioni alternative come inserito nel Codice del processo amministrativo in esito al recepimento della direttiva ricorsi 07/66/CE. L’esame della fattispecie di diritto positivo è spunto per una serie di riflessioni giuridiche concernenti alcuni profili d’incostituzionalità che la disposizione pare mostrare all’interprete per com’è stato disciplinato il nuovo potere in questione oltreché per alcune considerazioni sull’influenza che le predette sanzioni ex art.123 c.p.a. ingenerano sulla struttura del processo amministrativo. Quest’ultimo, infatti, tende oggi, come esito di un lento percorso evolutivo, a raggiungere i canoni di una compiuta “giurisdizione soggettiva” in contrasto, dunque, e discorde rispetto all’ “obiettivizzazione” che, viceversa, tali sanzioni appaiono imprimere ad esso. Sarà occasione, in conclusione del lavoro, per indagare quali alternative, in chiave “de iure condendo”, offra l’ampiezza lessicale del testo della direttiva al fine di far conseguire una maggiore stabilità costituzionale e comunitaria al nuovo strumento sanzionatorio.

La giurisdizione sulle sanzioni ex art. 123 c.p.a.: profili di incostituzionalità e soluzioni alternative / Vaccari, Stefano. - In: GIUSTAMM.IT. - ISSN 1972-3431. - 7(2013), pp. 1-38.

La giurisdizione sulle sanzioni ex art. 123 c.p.a.: profili di incostituzionalità e soluzioni alternative

Vaccari, Stefano
2013

Abstract

Questo studio intende esaminare l’istituto delle sanzioni alternative come inserito nel Codice del processo amministrativo in esito al recepimento della direttiva ricorsi 07/66/CE. L’esame della fattispecie di diritto positivo è spunto per una serie di riflessioni giuridiche concernenti alcuni profili d’incostituzionalità che la disposizione pare mostrare all’interprete per com’è stato disciplinato il nuovo potere in questione oltreché per alcune considerazioni sull’influenza che le predette sanzioni ex art.123 c.p.a. ingenerano sulla struttura del processo amministrativo. Quest’ultimo, infatti, tende oggi, come esito di un lento percorso evolutivo, a raggiungere i canoni di una compiuta “giurisdizione soggettiva” in contrasto, dunque, e discorde rispetto all’ “obiettivizzazione” che, viceversa, tali sanzioni appaiono imprimere ad esso. Sarà occasione, in conclusione del lavoro, per indagare quali alternative, in chiave “de iure condendo”, offra l’ampiezza lessicale del testo della direttiva al fine di far conseguire una maggiore stabilità costituzionale e comunitaria al nuovo strumento sanzionatorio.
This work examine regulatory scheme of new alternative sanctions in the Italian Code of Administrative Procedure as a result of the coming into force of the Directive 07/66/CE. The examination of the positive law is a starting point for a series of legal considerations relating to certain profiles of unconstitutionality that the provision seems to show as to the discipline of this new power and for some considerations on the influence that the above sanctions may have on the administrative process. As the result of a slow evolutionary path, the administrative process tends to reach the status of a complete “subjective jurisdiction” in contrast and discordant with the “objective” character that these sanctions appear to give to it. In the final part of the work, alternatives to the adopted measures will be examined in order to fully evaluate the solutions that the directive offers. The aim is to achieve greater constitutional and communitarian stability.
La giurisdizione sulle sanzioni ex art. 123 c.p.a.: profili di incostituzionalità e soluzioni alternative / Vaccari, Stefano. - In: GIUSTAMM.IT. - ISSN 1972-3431. - 7(2013), pp. 1-38.
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