On the basis of the concept of notional domain (Culioli 1990) or semiotic complex (Delmas 1993), which sees a word or an expression as a dynamic set of semes comprising the conditions of extensions allowed in a given culture, we envisage strategies of translation, i.e., of transposition into another linguistic-cultural system, such as semantic expansion. Under this approach it appears that certain expressions with a high cultural content are treated as stereotypes (cf. Labov 2010), so they are calqued in the target language with a consequent semantic expansion, or as markers, a variable typical in the source language but not easily identifiable as such, so there is a tendency not to maintain the metaphorical domain present therein. We highlight here a case of failure to reproduce the metaphorical system of the source language in the Secret History of the Mongols, such as that of metaphors containing the color black, with the consequent loss of cultural references essential for understanding the work or what it intends to represent. At the other end there are metaphors whose source domain (Lakoff 1993) is the color gold, which instead are normally recorded and reproduced.

Sulla base del concetto di complesso semiotico (Delmas 1993), che vede una parola o un’espressione come un insieme di semi comprendenti le condizioni di estensioni ammesse in una cultura data, prospettiamo strategie di traduzione, cioè di trasposizione in un altro sistema linguistico-culturale, quale l’ampliazione semantica. Sotto questo approccio si evince che determinati etnemi o espressioni ad alto contenuto culturale possono risultare stereotipi (cfr. Labov 2010), per cui vengono calcati nella lingua di arrivo con una conseguente ampliazione semantica, o marcatori, variabile tipica nella lingua di partenza ma non facilmente identificabile come tale, per cui si tende a non mantenere il dominio metaforico ivi presente. Qui si evidenzia un caso di mancata riproduzione del sistema metaforico proprio della lingua di partenza, come quello delle metafore contenenti il colore nero, con conseguente perdita di riferimenti culturali indispensabili per la comprensione dell’opera o di quello che quest’ultima vuole rappresentare. In simmetria si trovano le metafore il cui dominio sorgente (Lakoff 1993) è il colore oro, le quali invece sono normalmente registrate e riprodotte.

Approcci per la resa degli etnemi in un altro sistema linguistico-culturale / LAURENCIO TACORONTE, Ariel. - In: RIVISTA DI STUDI INDO-MEDITERRANEI. - ISSN 2279-7025. - 8:(2018), pp. 1-13.

Approcci per la resa degli etnemi in un altro sistema linguistico-culturale

Ariel Laurencio
2018

Abstract

Sulla base del concetto di complesso semiotico (Delmas 1993), che vede una parola o un’espressione come un insieme di semi comprendenti le condizioni di estensioni ammesse in una cultura data, prospettiamo strategie di traduzione, cioè di trasposizione in un altro sistema linguistico-culturale, quale l’ampliazione semantica. Sotto questo approccio si evince che determinati etnemi o espressioni ad alto contenuto culturale possono risultare stereotipi (cfr. Labov 2010), per cui vengono calcati nella lingua di arrivo con una conseguente ampliazione semantica, o marcatori, variabile tipica nella lingua di partenza ma non facilmente identificabile come tale, per cui si tende a non mantenere il dominio metaforico ivi presente. Qui si evidenzia un caso di mancata riproduzione del sistema metaforico proprio della lingua di partenza, come quello delle metafore contenenti il colore nero, con conseguente perdita di riferimenti culturali indispensabili per la comprensione dell’opera o di quello che quest’ultima vuole rappresentare. In simmetria si trovano le metafore il cui dominio sorgente (Lakoff 1993) è il colore oro, le quali invece sono normalmente registrate e riprodotte.
On the basis of the concept of notional domain (Culioli 1990) or semiotic complex (Delmas 1993), which sees a word or an expression as a dynamic set of semes comprising the conditions of extensions allowed in a given culture, we envisage strategies of translation, i.e., of transposition into another linguistic-cultural system, such as semantic expansion. Under this approach it appears that certain expressions with a high cultural content are treated as stereotypes (cf. Labov 2010), so they are calqued in the target language with a consequent semantic expansion, or as markers, a variable typical in the source language but not easily identifiable as such, so there is a tendency not to maintain the metaphorical domain present therein. We highlight here a case of failure to reproduce the metaphorical system of the source language in the Secret History of the Mongols, such as that of metaphors containing the color black, with the consequent loss of cultural references essential for understanding the work or what it intends to represent. At the other end there are metaphors whose source domain (Lakoff 1993) is the color gold, which instead are normally recorded and reproduced.
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