Nel 1620 Francisco Roca, canonico del Capitolo turritano, pubblicava a Sassari laHistoria muy Antigua, llamada el Condaghe, ò Fundaghe: de la Fundacion, Consecracion, e Indulgencias, del Milagroso Templo de Nuestros Illustrissimos Martyres, y Patrones S. Gavino S. Proto, y S. Ianuario; en lengua Sarda Antigua; accompagna il testo del Condaghe un "breve Discurso" nel quale vengono indicate le finalità e le modalità del pellegrinaggio in onore dei martiri turritani.Non è improbabile che anche questo importante strumento storiografico della Controriforma, insieme con la letteratura religiosa coeva, abbia permesso a Francisco Roca di rivisitare il racconto evangelico alla luce di una spiritualità tesa ad esaltare la sofferenza fisica di Cristo. Un esame di tutti i rimandi bibliografici, peraltro molto circostanziati, presenti nelle note delDiscursoconsentirebbe sia di delineare più compiutamente la figura di questo dotto ecclesiastico, sia di poter ampliare le conoscenze sulla cultura religiosa della Sassari del Seicento. Dedicataria dell'opera è infatti una confraternita ai cui membri l'autore vuole proporre un modello di devozione consono ai più alti valori morali e mistici del tempo.

Le Orme di Cristo sui sassi del Cedron nelDiscursodi Francisco Roca / Piredda, Anna Maria Giacinta. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 32-33:2009-2010 pubbl. 2011(2011), pp. 243-259.

Le Orme di Cristo sui sassi del Cedron nelDiscursodi Francisco Roca

Piredda, Anna Maria Giacinta
2011

Abstract

Nel 1620 Francisco Roca, canonico del Capitolo turritano, pubblicava a Sassari laHistoria muy Antigua, llamada el Condaghe, ò Fundaghe: de la Fundacion, Consecracion, e Indulgencias, del Milagroso Templo de Nuestros Illustrissimos Martyres, y Patrones S. Gavino S. Proto, y S. Ianuario; en lengua Sarda Antigua; accompagna il testo del Condaghe un "breve Discurso" nel quale vengono indicate le finalità e le modalità del pellegrinaggio in onore dei martiri turritani.Non è improbabile che anche questo importante strumento storiografico della Controriforma, insieme con la letteratura religiosa coeva, abbia permesso a Francisco Roca di rivisitare il racconto evangelico alla luce di una spiritualità tesa ad esaltare la sofferenza fisica di Cristo. Un esame di tutti i rimandi bibliografici, peraltro molto circostanziati, presenti nelle note delDiscursoconsentirebbe sia di delineare più compiutamente la figura di questo dotto ecclesiastico, sia di poter ampliare le conoscenze sulla cultura religiosa della Sassari del Seicento. Dedicataria dell'opera è infatti una confraternita ai cui membri l'autore vuole proporre un modello di devozione consono ai più alti valori morali e mistici del tempo.
Le Orme di Cristo sui sassi del Cedron nelDiscursodi Francisco Roca / Piredda, Anna Maria Giacinta. - In: SANDALION. - ISSN 0392-5099. - 32-33:2009-2010 pubbl. 2011(2011), pp. 243-259.
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