Qui di seguito sviluppo l’idea che l’uguaglianza regola la manifestazione del voto e l’esito della votazione, il diritto al voto e all’elezione. Non riguarda invece la rappresentatività dell’elezione. Questa è un fondamento del governo rappresentativo, ma non è tutto. Il governo deve essere democratico, oltre che rappresentativo; e la democrazia è molto esigente nei confronti dell’elezione: pretende l’uguaglianza degli elettori, intesa nel senso che il voto da essi espresso deve avere lo stesso peso, cosicché ciascun cittadino nella scelta dei governanti conti quanto l’altro, senza alcuna discriminazione. Il governo democratico-rappresentativo richiede allora la rappresentatività degli eletti e l’uguale valore dei voti. E’ un’interpretazione del diritto costituzionale, la quale ha molto a che vedere con la democrazia. Tuttavia non tratto della teoria democratica. Questa dottrina politica sta sullo sfondo del discorso. La evoco preliminarmente e conclusivamente per indicare il punto di connessione tra essa e il diritto positivo come io lo intendo, quindi per mostrare la portata e non il fondamento della ricostruzione. Insomma, qui espongo un’interpretazione del diritto costituzionale e non una teoria della democrazia.Il sistema elettorale, dunque, deve superare due test di legittimità: la rappresentatività dell’elezione e l’uguaglianza del voto. Qui mi occupo principalmente di quest’ultimo tema, perché considerato sotto il profilo che qui suggerisco è inesplorato e promettente.Lo studio dell’uguaglianza del sistema elettorale presuppone l’accettazione dell’interpretazione secondo cui l’uguaglianza incide non solo sulla modalità di espressione del voto da parte dell’elettore, ma anche sulla regola che determina i seggi corrispondenti ai voti dati, quindi stabilisce l’elezione del candidato. Perciò, prima, argomento questa interpretazione e, poi, discuto della legittimità dei sistemi elettorali utilizzati in Italia.

Il Premio di maggioranza alla prova dell’uguaglianza del voto / Pinna, Pietro Luigi. - In: DIRITTO@STORIA. - ISSN 1825-0300. - 11(2013).

Il Premio di maggioranza alla prova dell’uguaglianza del voto

Pinna, Pietro Luigi
2013

Abstract

Qui di seguito sviluppo l’idea che l’uguaglianza regola la manifestazione del voto e l’esito della votazione, il diritto al voto e all’elezione. Non riguarda invece la rappresentatività dell’elezione. Questa è un fondamento del governo rappresentativo, ma non è tutto. Il governo deve essere democratico, oltre che rappresentativo; e la democrazia è molto esigente nei confronti dell’elezione: pretende l’uguaglianza degli elettori, intesa nel senso che il voto da essi espresso deve avere lo stesso peso, cosicché ciascun cittadino nella scelta dei governanti conti quanto l’altro, senza alcuna discriminazione. Il governo democratico-rappresentativo richiede allora la rappresentatività degli eletti e l’uguale valore dei voti. E’ un’interpretazione del diritto costituzionale, la quale ha molto a che vedere con la democrazia. Tuttavia non tratto della teoria democratica. Questa dottrina politica sta sullo sfondo del discorso. La evoco preliminarmente e conclusivamente per indicare il punto di connessione tra essa e il diritto positivo come io lo intendo, quindi per mostrare la portata e non il fondamento della ricostruzione. Insomma, qui espongo un’interpretazione del diritto costituzionale e non una teoria della democrazia.Il sistema elettorale, dunque, deve superare due test di legittimità: la rappresentatività dell’elezione e l’uguaglianza del voto. Qui mi occupo principalmente di quest’ultimo tema, perché considerato sotto il profilo che qui suggerisco è inesplorato e promettente.Lo studio dell’uguaglianza del sistema elettorale presuppone l’accettazione dell’interpretazione secondo cui l’uguaglianza incide non solo sulla modalità di espressione del voto da parte dell’elettore, ma anche sulla regola che determina i seggi corrispondenti ai voti dati, quindi stabilisce l’elezione del candidato. Perciò, prima, argomento questa interpretazione e, poi, discuto della legittimità dei sistemi elettorali utilizzati in Italia.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Pinna_P_Premio_di_maggioranza_alla.pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione editoriale (versione finale pubblicata)
Licenza: Non specificato
Dimensione 122.08 kB
Formato Adobe PDF
122.08 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11388/263677
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact