Il coinvolgimento della comunità locale, in un momento di grave crisi sociale e territoriale, è di fondamentale importanza per riuscire a produrre progetti e piani atti a rigenerare luoghi che nel tempo hanno perso popolazione e servizi e che mostrano un notevole invecchiamento dei residenti restanti. Uno degli strumenti adatti a raggiungere questo fine è quello della cooperativa di comunità che, concepita per insediarsi e svolgere le proprie attività in contesti svantaggiati e contraddistinti comunemente da situazioni di isolamento geografico, si configura come un attivatore dello sviluppo locale attraverso l’erogazione di servizi rintracciabili altrimenti solo in contesti urbani più densi. La Sardegna, in questo senso, si presenta come luogo ideale per testare alcuni progetti pilota in aree in forte crisi demografica. Il caso studio del presente articolo, è relativo ad un’esperienza in atto in Sardegna nel Comune di Sennariolo (OR), paese di 160 residenti, in grande crisi demografica che sta cercando di individuare possibilità ri-attivando, contemporaneamente, le capacità resilienti inespresse insite nelle comunità e valorizzando il capitale umano dei suoi abitanti. L'idea di base è di progettare servizi adeguati per la bassa densità, che possano innescare processi virtuosi in grado di produrre un miglioramento della qualità della vita dell'intera popolazione residente. Per questo motivo il primo passo è stato individuato nella introduzione di un supporto medico di base, che possa aiutare le persone anziane a permanere il più possibile nelle proprie case e non in centri di cura, ampiamente dimostratisi inidonei in tempi di Covid-19. Inevitabilmente infatti l’articolo dibatte anche di cosa abbia cambiato la presenza del virus. Sotto diversi aspetti, la pandemia ha accelerato alcuni processi e messo a nudo molti difetti dell’attuale organizzazione territoriale. Pertanto non si tratta “solo” di affrontare una situazione eccezionale, ma occorre individuare sistemi che riescano anche, e soprattutto, a superare tutte le criticità già presenti che il virus ha acuito. Il valore ambientale dei luoghi e le comunità, possono rappresentare dei punti da cui ripartire per produrre servizi e dare maggiore resilienza a territori in crisi. La Cooperativa di Comunità andrebbe intesa come uno strumento che, costruito caso per caso sulle specificità dei territori, possa configurarsi come una vera e propria “impresa di luogo”: basata sui valori contestuali (ambientali e culturali), animata dalle comunità locali (chiamate ad investire su se stesse) e volta a costruire servizi che aumentino le prospettive di resilienza. Ovviamente lo strumento in sé non garantisce un’azione efficace, ma, opportunamente sviluppato, rappresenta un’occasione per un empowerment delle società locali, chiamate a diventare produttori di servizi, atti a complementare ed integrare quelli erogati dallo Stato.

La crisi territoriale in epoca Covid-19. Il riequilibrio delle disparità territoriali attraverso le Cooperative di Comunità / Cannaos, Cristian; Onni, Giuseppe; Pittaluga, Paola. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - 289 s.i.:03(2020), pp. 55-59.

La crisi territoriale in epoca Covid-19. Il riequilibrio delle disparità territoriali attraverso le Cooperative di Comunità.

Cristian Cannaos
Writing – Review & Editing
;
Giuseppe Onni
Writing – Review & Editing
;
Paola Pittaluga
Writing – Review & Editing
2020-01-01

Abstract

Il coinvolgimento della comunità locale, in un momento di grave crisi sociale e territoriale, è di fondamentale importanza per riuscire a produrre progetti e piani atti a rigenerare luoghi che nel tempo hanno perso popolazione e servizi e che mostrano un notevole invecchiamento dei residenti restanti. Uno degli strumenti adatti a raggiungere questo fine è quello della cooperativa di comunità che, concepita per insediarsi e svolgere le proprie attività in contesti svantaggiati e contraddistinti comunemente da situazioni di isolamento geografico, si configura come un attivatore dello sviluppo locale attraverso l’erogazione di servizi rintracciabili altrimenti solo in contesti urbani più densi. La Sardegna, in questo senso, si presenta come luogo ideale per testare alcuni progetti pilota in aree in forte crisi demografica. Il caso studio del presente articolo, è relativo ad un’esperienza in atto in Sardegna nel Comune di Sennariolo (OR), paese di 160 residenti, in grande crisi demografica che sta cercando di individuare possibilità ri-attivando, contemporaneamente, le capacità resilienti inespresse insite nelle comunità e valorizzando il capitale umano dei suoi abitanti. L'idea di base è di progettare servizi adeguati per la bassa densità, che possano innescare processi virtuosi in grado di produrre un miglioramento della qualità della vita dell'intera popolazione residente. Per questo motivo il primo passo è stato individuato nella introduzione di un supporto medico di base, che possa aiutare le persone anziane a permanere il più possibile nelle proprie case e non in centri di cura, ampiamente dimostratisi inidonei in tempi di Covid-19. Inevitabilmente infatti l’articolo dibatte anche di cosa abbia cambiato la presenza del virus. Sotto diversi aspetti, la pandemia ha accelerato alcuni processi e messo a nudo molti difetti dell’attuale organizzazione territoriale. Pertanto non si tratta “solo” di affrontare una situazione eccezionale, ma occorre individuare sistemi che riescano anche, e soprattutto, a superare tutte le criticità già presenti che il virus ha acuito. Il valore ambientale dei luoghi e le comunità, possono rappresentare dei punti da cui ripartire per produrre servizi e dare maggiore resilienza a territori in crisi. La Cooperativa di Comunità andrebbe intesa come uno strumento che, costruito caso per caso sulle specificità dei territori, possa configurarsi come una vera e propria “impresa di luogo”: basata sui valori contestuali (ambientali e culturali), animata dalle comunità locali (chiamate ad investire su se stesse) e volta a costruire servizi che aumentino le prospettive di resilienza. Ovviamente lo strumento in sé non garantisce un’azione efficace, ma, opportunamente sviluppato, rappresenta un’occasione per un empowerment delle società locali, chiamate a diventare produttori di servizi, atti a complementare ed integrare quelli erogati dallo Stato.
La crisi territoriale in epoca Covid-19. Il riequilibrio delle disparità territoriali attraverso le Cooperative di Comunità / Cannaos, Cristian; Onni, Giuseppe; Pittaluga, Paola. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - 289 s.i.:03(2020), pp. 55-59.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11388/249998
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