The testamentary clause that prohibits to contest the relevant will has an articulated content. Indeed, the testator pursues the goal of keeping in force the entirety of his will by providing that a breach of such prohibition entails the automatic forfeiture of any right arising thereunder. The clause aims, in general, at preventing judiciary proceedings since, once commenced, they are able to result in a forfeiture event. However, grounded judicial proceedings fall outside the scope of the clause, whose purpose is to prevent rash litigations. Therefore, filing an action on the grounds of nullity of the will is permitted, while a forfeiture clause providing for the forfeiture of a forced heir (legittimario) from his rights to the allotted discretionary portion of inheritance (quota disponibile) should be deemed lawful as well. In any case, even if commenced in good faith by the heir or the legatee (legatario), a judicial proceeding adversely determined would imply the forfeiture of the relevant testamentary disposition.

Il divieto di impugnazione del testamento si caratterizza come una clausola composita, in cui la volontà del testatore di preservare la stabilità delle proprie disposizioni mortis causa viene rafforzata tramite una clausola di decadenza dal lascito in caso di violazione del divieto. Con tale clausola si mira a prevenire iniziative giudiziarie che, se attuate, fungerebbero da condizione risolutiva dell’attribuzione a favore del trasgressore. In particolare, là dove le azioni giudiziarie risultano fondate, esse sfuggono all’àmbito di applicazione del divieto, che ha lo scopo di impedire iniziative temerarie. Sono allora consentite le azioni volte a fare dichiarare la nullità del testamento, mentre, per quanto concerne la successione necessaria, è lecito prevedere la clausola di decadenza dalla quota disponibile nei confronti di un legittimario che contesti la sistemazione patrimoniale voluta dal de cuius. Anche in caso di buona fede, se il giudizio instaurato dall’erede o dal legatario fosse sfavorevole a questi, la decadenza comunque opererebbe nei loro confronti, con conseguente perdita dell’attribuzione ereditaria.

Appunti sul divieto di impugnazione del testamento / Nonne, Luigi. - In: ARCHIVIO STORICO E GIURIDICO SARDO DI SASSARI. - ISSN 2240-4864. - 2(2019), pp. 189-204.

Appunti sul divieto di impugnazione del testamento

Luigi Nonne
2019-01-01

Abstract

The testamentary clause that prohibits to contest the relevant will has an articulated content. Indeed, the testator pursues the goal of keeping in force the entirety of his will by providing that a breach of such prohibition entails the automatic forfeiture of any right arising thereunder. The clause aims, in general, at preventing judiciary proceedings since, once commenced, they are able to result in a forfeiture event. However, grounded judicial proceedings fall outside the scope of the clause, whose purpose is to prevent rash litigations. Therefore, filing an action on the grounds of nullity of the will is permitted, while a forfeiture clause providing for the forfeiture of a forced heir (legittimario) from his rights to the allotted discretionary portion of inheritance (quota disponibile) should be deemed lawful as well. In any case, even if commenced in good faith by the heir or the legatee (legatario), a judicial proceeding adversely determined would imply the forfeiture of the relevant testamentary disposition.
2019
Il divieto di impugnazione del testamento si caratterizza come una clausola composita, in cui la volontà del testatore di preservare la stabilità delle proprie disposizioni mortis causa viene rafforzata tramite una clausola di decadenza dal lascito in caso di violazione del divieto. Con tale clausola si mira a prevenire iniziative giudiziarie che, se attuate, fungerebbero da condizione risolutiva dell’attribuzione a favore del trasgressore. In particolare, là dove le azioni giudiziarie risultano fondate, esse sfuggono all’àmbito di applicazione del divieto, che ha lo scopo di impedire iniziative temerarie. Sono allora consentite le azioni volte a fare dichiarare la nullità del testamento, mentre, per quanto concerne la successione necessaria, è lecito prevedere la clausola di decadenza dalla quota disponibile nei confronti di un legittimario che contesti la sistemazione patrimoniale voluta dal de cuius. Anche in caso di buona fede, se il giudizio instaurato dall’erede o dal legatario fosse sfavorevole a questi, la decadenza comunque opererebbe nei loro confronti, con conseguente perdita dell’attribuzione ereditaria.
Appunti sul divieto di impugnazione del testamento / Nonne, Luigi. - In: ARCHIVIO STORICO E GIURIDICO SARDO DI SASSARI. - ISSN 2240-4864. - 2(2019), pp. 189-204.
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