My essay is focused on changes in school time in the Italian school from the 60s -70s of the XX century. The aim is to raise questions about the use of time in Italian education. The extension of the hours of attendance (Tempo pieno) in the seventies was not meant to be simply a change in the curriculum, but was con- ceived as a part of a wide programme of social reform that involved a concep- tion of school as a part of welfare policy. My article considers different ideas of temporality corresponding to different pedagogical approaches and three points of view: Lucio Lombardo Radice, Bruno Ciari and the 1968 movement.

Il saggio è incentrato sui cambiamenti dell'orario scolastico nella scuola italia- na dagli anni '60 -'70 del XX secolo. Lo scopo è sollevare domande sull'uso del tempo in ambito educativo. L'attuazione del “tempo pieno” negli anni Settanta non era intesa semplicemente come un cambio del curriculum, ma era concepita come un elemento di un più vasto programma di riforma sociale che considera- va la scuola come parte delle politiche di welfare. L'articolo considera differenti idee di temporalità corrispondenti a differenti sensibilità ideologiche e pedago- giche presentando il punto di vista di Lucio Lombardo Radice, Bruno Ciari e di esponenti del movimento del 1968.

Tempo e scuola negli anni Settanta

Pruneri, Fabio
2020

Abstract

Il saggio è incentrato sui cambiamenti dell'orario scolastico nella scuola italia- na dagli anni '60 -'70 del XX secolo. Lo scopo è sollevare domande sull'uso del tempo in ambito educativo. L'attuazione del “tempo pieno” negli anni Settanta non era intesa semplicemente come un cambio del curriculum, ma era concepita come un elemento di un più vasto programma di riforma sociale che considera- va la scuola come parte delle politiche di welfare. L'articolo considera differenti idee di temporalità corrispondenti a differenti sensibilità ideologiche e pedago- giche presentando il punto di vista di Lucio Lombardo Radice, Bruno Ciari e di esponenti del movimento del 1968.
My essay is focused on changes in school time in the Italian school from the 60s -70s of the XX century. The aim is to raise questions about the use of time in Italian education. The extension of the hours of attendance (Tempo pieno) in the seventies was not meant to be simply a change in the curriculum, but was con- ceived as a part of a wide programme of social reform that involved a concep- tion of school as a part of welfare policy. My article considers different ideas of temporality corresponding to different pedagogical approaches and three points of view: Lucio Lombardo Radice, Bruno Ciari and the 1968 movement.
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