The mosaics in North Africa, even those found far from the coasts and in the desert areas, show constantly the usual image of Neptune as sea god. The sculptures and ins- criptions, on the other hand, bear witness to a different line, the one derived from the Roman interpretatio of a god who had deep Libyan roots, documented by the contact with the Libyan genius of the waters, but also by the Numid and Punic ones: from this derives the connection with the protecting deities of the springs, of the irrigated waters, of the vegetation, able to protect the territories from drought. It is particullarly significant the case studied in this paper about Thignica (Ain Tounga in Tunisia, Africa Proconsularis, in the territory of the Roman colony of Carthage). The project is coordinated by Samir Aounallah and Attilio Mastino

Di fronte ai mosaici che restituiscono costantemente nel Nord Africa, anche lontano dalle coste e nelle aree desertiche, l’immagine consueta di Nettuno dio marino, le sculture e le iscrizioni testimoniano un filone differente, quello frutto dell’interpretatio roma- na di un dio che aveva profonde radici libiche documentate dal contatto con il genio libico delle acque, ma anche numide e puniche, con una connessione con le divinità protettrici delle sorgenti, delle acque irrigue, della vegetazione, capaci di proteggere i territori dalla sic- cità. Particolarmente significativo è il caso studiato in questa sede di Thignica (Ain Tounga in Tunisia, Africa Proconsolare, nel territorio della colonia romana di Cartagine). Progetto coordinato da Samir Aounallah e Attilio Mastino

Neptunus Africanus: a Note / Mastino, Attilio. - In: CARTAGINE. STUDI E RICERCHE. - ISSN 2532-3563. - 3 (2018):(2018). [10.13125/caster/3457]

Neptunus Africanus: a Note

mastino, attilio
2018

Abstract

Di fronte ai mosaici che restituiscono costantemente nel Nord Africa, anche lontano dalle coste e nelle aree desertiche, l’immagine consueta di Nettuno dio marino, le sculture e le iscrizioni testimoniano un filone differente, quello frutto dell’interpretatio roma- na di un dio che aveva profonde radici libiche documentate dal contatto con il genio libico delle acque, ma anche numide e puniche, con una connessione con le divinità protettrici delle sorgenti, delle acque irrigue, della vegetazione, capaci di proteggere i territori dalla sic- cità. Particolarmente significativo è il caso studiato in questa sede di Thignica (Ain Tounga in Tunisia, Africa Proconsolare, nel territorio della colonia romana di Cartagine). Progetto coordinato da Samir Aounallah e Attilio Mastino
The mosaics in North Africa, even those found far from the coasts and in the desert areas, show constantly the usual image of Neptune as sea god. The sculptures and ins- criptions, on the other hand, bear witness to a different line, the one derived from the Roman interpretatio of a god who had deep Libyan roots, documented by the contact with the Libyan genius of the waters, but also by the Numid and Punic ones: from this derives the connection with the protecting deities of the springs, of the irrigated waters, of the vegetation, able to protect the territories from drought. It is particullarly significant the case studied in this paper about Thignica (Ain Tounga in Tunisia, Africa Proconsularis, in the territory of the Roman colony of Carthage). The project is coordinated by Samir Aounallah and Attilio Mastino
Neptunus Africanus: a Note / Mastino, Attilio. - In: CARTAGINE. STUDI E RICERCHE. - ISSN 2532-3563. - 3 (2018):(2018). [10.13125/caster/3457]
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