Premessa. “Costituzionalismo latino” e “modello romano”; I. Contrapposizione giuridica di “modelli” storici: inglese e romano nella fase della formazione dei costituzionalismi contemporanei; 1. Scelta della scienza giuridica come scienza–guida e altre scelte comuni del secolo dei lumi; a b. La scelta del diritto pubblico come positio studii; c. La scelta del metodo dei modelli storici e il rifiuto del metodo della utopia; 2. Contrapposizioni della dialettica giuridica; a. Dalla contrapposizione di due modelli storici, inglese contro romano, alla contrapposizione di due costituzionalismi: rappresentativo (ovverosia aristocratico) contro repubblicano (ovverosia democratico); b. Contrapposizioni sugli istituti; α. Sui soggetti e sull’iter della formazione della volontà pubblica: parlamento della nazione contro populus/i dei cives delle urbes civitates – municipia; β. Sui “mezzi di difesa della libertà dal potere”: equilibrio dei 3 poteri contro tribunato “potere negativo”; γ. Altre contrapposizioni: in materia di uguaglianza e di poteri di eccezione; c. Contrapposizioni sui concetti; α. Sui concetti di ‘Stato’: persona giuridica contro societas; β. Sui concetti di diritto pubblico e diritto privato: separazione contro distinzione; γ. Altre contrapposizioni: sul “federalismo”; II. Prevalere del costituzionalismo di modello inglese, rimozione e resistenza del costituzionalismo di modello romano e riduzione del diritto a “sovrastruttura” nella fase centrale della epoca contemporanea; 1. Prevalere del costituzionalismo di modello inglese e rimozione–resistenza del costituzionalismo di modello romano: fine della dialettica giuridica e crisi della scienza giuridica durante il secolo XIX; a. Dal colpo di Stato del 9 termidoro 1794, contro la Costituzione francese del 1793, alla rimozione della memoria del modello di questa, il Diritto romano pubblico; b. La resistenza della forma di Stato di modello romano e il formarsi del costituzionalismo “latino”; α. Nel costituzionalismo latino–americano della libertà e della indipendenza; β. Nel costituzionalismo europeo della libertà e della indipendenza, in particolare l’esempio italiano; γ. Nelle ragioni costituzionali della Guerra di secessione negli Stati Uniti d’America; c. Il prevalere della forma di Stato di modello inglese: ‘statualismo’ e ricorso alla anfibologia; 2. Affermazione della scienza e della dialettica economica e riduzione del diritto a “sovrastruttura” tra il secolo XIX e il secolo XX; a. La scelta della scienza economica come scienza guida e il rifiuto del metodo dei modelli storici (con il ricorso al metodo della utopia); b. La contrapposizione nuova e utopica della dialettica economica: mercato senza società contro società senza mercato; III. Nuova domanda di diritto, crisi del costituzionalismo di modello inglese e risorgenza spontanea del costituzionalismo di modello romano nella fase odierna della epoca contemporanea 1. Crisi del costituzionalismo di modello inglese; a. Il collasso dello schema dialettico proposto dalla scienza economica; b. La crisi di superficie e la crisi di struttura dello Stato ovverosia della forma unica di Stato di modello inglese; c. Manifestazioni della crisi di struttura; α. La critica distruttiva dell’istituto della rappresentanza politica; β. La critica distruttiva dell’istituto dell’equilibrio dei 3 poteri; γ. La constatazione della perdita di senso (anfibologia) delle nozioni–quadro di ‘repubblica’ e di ‘democrazia’; 2. Risorgenza spontanea del costituzionalismo di modello romano; a. La nuova domanda di diritto e, in particolare, di diritto pubblico: nuova stagione costituente; b. La risorgenza degli istituti essenziali del costituzionalismo di modello romano; α. La riaffermazione mondiale del ruolo ‘politico’ delle Città e suo nesso con la questione del ‘federalismo’; β. La ridiffusione mondiale dell’istituto ‘tribunizio’ del Difensore civico; γ. Il ritorno della questione morale come questione giuridica; c. La ricomparsa dello ‘Stato comunità’ e la ricomposizione –nella distinzione– della separazione ‘diritto pubblico – diritto privato’: la questione del ‘bene ambiente’; Nota conclusiva. Il carattere generalmente non riflesso della risorgenza del costituzionalismo di modello romano.

“‘Modello romano’ e ‘costituzionalismo latino’” / LOBRANO G. - In: TEORIA DEL DIRITTO E DELLO STATO. - ISSN 1721-8098. - 2:(2007), pp. 222-277.

“‘Modello romano’ e ‘costituzionalismo latino’”

LOBRANO, Giovanni
2007

Abstract

Premessa. “Costituzionalismo latino” e “modello romano”; I. Contrapposizione giuridica di “modelli” storici: inglese e romano nella fase della formazione dei costituzionalismi contemporanei; 1. Scelta della scienza giuridica come scienza–guida e altre scelte comuni del secolo dei lumi; a b. La scelta del diritto pubblico come positio studii; c. La scelta del metodo dei modelli storici e il rifiuto del metodo della utopia; 2. Contrapposizioni della dialettica giuridica; a. Dalla contrapposizione di due modelli storici, inglese contro romano, alla contrapposizione di due costituzionalismi: rappresentativo (ovverosia aristocratico) contro repubblicano (ovverosia democratico); b. Contrapposizioni sugli istituti; α. Sui soggetti e sull’iter della formazione della volontà pubblica: parlamento della nazione contro populus/i dei cives delle urbes civitates – municipia; β. Sui “mezzi di difesa della libertà dal potere”: equilibrio dei 3 poteri contro tribunato “potere negativo”; γ. Altre contrapposizioni: in materia di uguaglianza e di poteri di eccezione; c. Contrapposizioni sui concetti; α. Sui concetti di ‘Stato’: persona giuridica contro societas; β. Sui concetti di diritto pubblico e diritto privato: separazione contro distinzione; γ. Altre contrapposizioni: sul “federalismo”; II. Prevalere del costituzionalismo di modello inglese, rimozione e resistenza del costituzionalismo di modello romano e riduzione del diritto a “sovrastruttura” nella fase centrale della epoca contemporanea; 1. Prevalere del costituzionalismo di modello inglese e rimozione–resistenza del costituzionalismo di modello romano: fine della dialettica giuridica e crisi della scienza giuridica durante il secolo XIX; a. Dal colpo di Stato del 9 termidoro 1794, contro la Costituzione francese del 1793, alla rimozione della memoria del modello di questa, il Diritto romano pubblico; b. La resistenza della forma di Stato di modello romano e il formarsi del costituzionalismo “latino”; α. Nel costituzionalismo latino–americano della libertà e della indipendenza; β. Nel costituzionalismo europeo della libertà e della indipendenza, in particolare l’esempio italiano; γ. Nelle ragioni costituzionali della Guerra di secessione negli Stati Uniti d’America; c. Il prevalere della forma di Stato di modello inglese: ‘statualismo’ e ricorso alla anfibologia; 2. Affermazione della scienza e della dialettica economica e riduzione del diritto a “sovrastruttura” tra il secolo XIX e il secolo XX; a. La scelta della scienza economica come scienza guida e il rifiuto del metodo dei modelli storici (con il ricorso al metodo della utopia); b. La contrapposizione nuova e utopica della dialettica economica: mercato senza società contro società senza mercato; III. Nuova domanda di diritto, crisi del costituzionalismo di modello inglese e risorgenza spontanea del costituzionalismo di modello romano nella fase odierna della epoca contemporanea 1. Crisi del costituzionalismo di modello inglese; a. Il collasso dello schema dialettico proposto dalla scienza economica; b. La crisi di superficie e la crisi di struttura dello Stato ovverosia della forma unica di Stato di modello inglese; c. Manifestazioni della crisi di struttura; α. La critica distruttiva dell’istituto della rappresentanza politica; β. La critica distruttiva dell’istituto dell’equilibrio dei 3 poteri; γ. La constatazione della perdita di senso (anfibologia) delle nozioni–quadro di ‘repubblica’ e di ‘democrazia’; 2. Risorgenza spontanea del costituzionalismo di modello romano; a. La nuova domanda di diritto e, in particolare, di diritto pubblico: nuova stagione costituente; b. La risorgenza degli istituti essenziali del costituzionalismo di modello romano; α. La riaffermazione mondiale del ruolo ‘politico’ delle Città e suo nesso con la questione del ‘federalismo’; β. La ridiffusione mondiale dell’istituto ‘tribunizio’ del Difensore civico; γ. Il ritorno della questione morale come questione giuridica; c. La ricomparsa dello ‘Stato comunità’ e la ricomposizione –nella distinzione– della separazione ‘diritto pubblico – diritto privato’: la questione del ‘bene ambiente’; Nota conclusiva. Il carattere generalmente non riflesso della risorgenza del costituzionalismo di modello romano.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11388/139440
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