Gennaro Sasso's book, "Il logo, la morte", suggests a relationship between the truth of being (or, indeed, the logo) and the varied world of things that happen (which includes the finite existence of human beings). Such a relationship engages a very radical confrontation with the metaphysical tradition and makes every effort to remove any idealistic ("subject", "thought", "consciousness") and theological ("object", "cause", "fundamental") character from the truth. In doing so, it opens up the question of how the philosopher thinks and interprets the truth (with or without truth) and how the finite human being faces the subject of death. The discussion and examination of the logical system of the book and its conclusions bring out the great speculative effort that emanates from its pages.

Il libro di Gennaro Sasso "Il logo, la morte", prospetta un rapporto fra verità dell'essere (o, appunto, il logo) e il mondo vario e molteplice delle cose che accadono (e che comprende anche l'esistenza finita degli esseri umani), che ingaggia un confronto molto radicale con la tradizione metafisica, sforzandosi di sottrarre alla verità ogni carattere idealistico ("soggetto", "pensiero", "coscienza") e teologico ("oggetto", "causa", "fondamento"). Nel fare questo, schiude la questione di come il filosofo pensi ed interpreti la verità (con o senza verità) e di come l'essere umano finito proponga a se stesso il tema della morte. La discussione e l'esame dell'impianto e delle conclusioni dell'opera sottolineano la grande suggestione speculativa che emana dalle sue pagine.

Aletheia e doxa oltre Parmenide. Su un nuovo libro di Gennaro Sasso / Visentin, Mauro. - In: GIORNALE CRITICO DELLA FILOSOFIA ITALIANA. - ISSN 0017-0089. - VIII serie settima:1(2012), pp. 153-158.

Aletheia e doxa oltre Parmenide. Su un nuovo libro di Gennaro Sasso

VISENTIN, Mauro
2012

Abstract

Il libro di Gennaro Sasso "Il logo, la morte", prospetta un rapporto fra verità dell'essere (o, appunto, il logo) e il mondo vario e molteplice delle cose che accadono (e che comprende anche l'esistenza finita degli esseri umani), che ingaggia un confronto molto radicale con la tradizione metafisica, sforzandosi di sottrarre alla verità ogni carattere idealistico ("soggetto", "pensiero", "coscienza") e teologico ("oggetto", "causa", "fondamento"). Nel fare questo, schiude la questione di come il filosofo pensi ed interpreti la verità (con o senza verità) e di come l'essere umano finito proponga a se stesso il tema della morte. La discussione e l'esame dell'impianto e delle conclusioni dell'opera sottolineano la grande suggestione speculativa che emana dalle sue pagine.
Gennaro Sasso's book, "Il logo, la morte", suggests a relationship between the truth of being (or, indeed, the logo) and the varied world of things that happen (which includes the finite existence of human beings). Such a relationship engages a very radical confrontation with the metaphysical tradition and makes every effort to remove any idealistic ("subject", "thought", "consciousness") and theological ("object", "cause", "fundamental") character from the truth. In doing so, it opens up the question of how the philosopher thinks and interprets the truth (with or without truth) and how the finite human being faces the subject of death. The discussion and examination of the logical system of the book and its conclusions bring out the great speculative effort that emanates from its pages.
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