Le ricerche ecologiche a lungo termine rappresentano uno degli strumenti principali per determinare le relazioni fra le varie componenti degli ecosistemi e per poterne definire la variabilità naturale o legata a fenomeni antropici. Dalla necessità di approcci di ricerca integrati e prolungati nel tempo e di garantire continuità alla ricerca e al monitoraggio, nascono le reti dei siti di ricerca ecologica a lungo termine (LTER). La prima rete LTER si sviluppa negli Stati Uniti agli inizi degli anni Ottanta. Nel 1993 si costituisce LTER-International suddivisa in 5 aree regionali Mondiali. A metà dello scorso decennio, nell’ambito della Network of Excellence ALTERNet, si è dato l’avvio anche alla rete LTER Europea (LTER-Europe) che, in un complesso panorama di schemi e attività di ricerca ambientale, strutture e infrastrutture, database e istituzioni, è arrivata a stabilire linee guida, obiettivi e attività comuni per la costituzione dei network nazionali. A oggi la rete LTER-Europe è costituita da 19 reti nazionali, tra le quali la rete LTER-Italia costituitasi ufficialmente nel 2006. Attualmente la rete italiana comprende una settantina di siti LTER, riuniti in una ventina di macrositi, gestiti da Enti Pubblici di Ricerca e Monitoraggio, Università, Enti territoriali e dal Corpo Forestale dello Stato, rappresentativi dei principali ecosistemi presenti nel territorio nazionale. L’ampia distribuzione in diversi biomi e la presenza di importanti serie storiche di dati rende la rete LTER-Italia una infrastruttura di ricerca sicuramente in grado di fornire informazioni di rilevante interesse biogeografico. Alcuni casi studio, condotti in diverse tipologie di siti LTER italiani (e.g.: foreste planiziali, appenniniche e alpine, dune sabbiose, laghi sudalpini e di montagna, acque di transizione e sistemi marini costieri) saranno presentati e discussi, ponendo l’accento sulle variazioni negli areali di specie e nella composizione e struttura delle comunità biotiche, in seguito a cambiamenti climatici o antropizzazione del territorio.

LTER-Italy network: examples and opportunities for biogeographic research / Campanaro, A; Colangelo, P; Pugnetti, A; Acosta, A; Cecere, E; Freppaz, M; Lugliè, Antonella Gesuina Laura; Mason, F; Matteucci, G; Oggioni, A; Rossetti, G; Zingone, A.. - (2011). ((Intervento presentato al convegno XXXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Biogeografia tenutosi a Roma nel 14 dicembre 2011.

LTER-Italy network: examples and opportunities for biogeographic research.

LUGLIÈ, Antonella Gesuina Laura;
2011

Abstract

Le ricerche ecologiche a lungo termine rappresentano uno degli strumenti principali per determinare le relazioni fra le varie componenti degli ecosistemi e per poterne definire la variabilità naturale o legata a fenomeni antropici. Dalla necessità di approcci di ricerca integrati e prolungati nel tempo e di garantire continuità alla ricerca e al monitoraggio, nascono le reti dei siti di ricerca ecologica a lungo termine (LTER). La prima rete LTER si sviluppa negli Stati Uniti agli inizi degli anni Ottanta. Nel 1993 si costituisce LTER-International suddivisa in 5 aree regionali Mondiali. A metà dello scorso decennio, nell’ambito della Network of Excellence ALTERNet, si è dato l’avvio anche alla rete LTER Europea (LTER-Europe) che, in un complesso panorama di schemi e attività di ricerca ambientale, strutture e infrastrutture, database e istituzioni, è arrivata a stabilire linee guida, obiettivi e attività comuni per la costituzione dei network nazionali. A oggi la rete LTER-Europe è costituita da 19 reti nazionali, tra le quali la rete LTER-Italia costituitasi ufficialmente nel 2006. Attualmente la rete italiana comprende una settantina di siti LTER, riuniti in una ventina di macrositi, gestiti da Enti Pubblici di Ricerca e Monitoraggio, Università, Enti territoriali e dal Corpo Forestale dello Stato, rappresentativi dei principali ecosistemi presenti nel territorio nazionale. L’ampia distribuzione in diversi biomi e la presenza di importanti serie storiche di dati rende la rete LTER-Italia una infrastruttura di ricerca sicuramente in grado di fornire informazioni di rilevante interesse biogeografico. Alcuni casi studio, condotti in diverse tipologie di siti LTER italiani (e.g.: foreste planiziali, appenniniche e alpine, dune sabbiose, laghi sudalpini e di montagna, acque di transizione e sistemi marini costieri) saranno presentati e discussi, ponendo l’accento sulle variazioni negli areali di specie e nella composizione e struttura delle comunità biotiche, in seguito a cambiamenti climatici o antropizzazione del territorio.
LTER-Italy network: examples and opportunities for biogeographic research / Campanaro, A; Colangelo, P; Pugnetti, A; Acosta, A; Cecere, E; Freppaz, M; Lugliè, Antonella Gesuina Laura; Mason, F; Matteucci, G; Oggioni, A; Rossetti, G; Zingone, A.. - (2011). ((Intervento presentato al convegno XXXVIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Biogeografia tenutosi a Roma nel 14 dicembre 2011.
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