INTRODUZIONE: L'introduzione della vaccinazione universale contro la varicella (UVV), come raccomandazione su base nazionale, è stata rimandata al 2015, in base alla disponibilità dei dati provenienti dalle Regioni che già la praticano. In particolare, a partire dal 2003, in modo progressivo, 8 Regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto) hanno introdotto la UVV nei loro calendari di immunizzazione, con offerta attiva e gratuita della prima dose nei bambini di 13- 15 mesi e della seconda a 5-6 anni. Esistono inoltre programmi di catch-up degli adolescenti suscettibili. Nel giugno 2013, è stato istituito un gruppo interregionale sulla vaccinazione anti-varicella (GIVV) i cui partecipanti hanno iniziato a confrontarsi sui risultati raggiunti da ciascuna Regione nel proprio territorio attraverso l’utilizzo di strumenti standardizzati e condivisi al fine di valutare l'impatto della vaccinazione antivaricella e documentare l’esperienza accumulata in ciascun territorio regionale. MATERIALI E METODI: Sono state analizzate le notifiche obbligatorie per varicella e le ospedalizzazioni per diagnosi principale e secondaria di varicella e sue complicanze nel periodo compreso tra il 2003 e il 2013. Sono state valutate le coperture vaccinali a 24 mesi di vita raggiunte con l’utilizzo del vaccino combinato morbillo/parotite/rosolia/varicella MPRV o con il vaccino antivaricella monovalente e sono stati calcolati i tassi di segnalazione di reazioni avverse ai vaccini antivaricella riportate dai sistemi di farmacovigilanza regionali. E’ stata effettuata anche una valutazione dei costi totali annuali di ospedalizzazione nell’intero periodo analizzato per stimare il trend della spesa sostenuta dalle singole Regioni. I collaboratori del gruppo appartenenti alle Regioni coinvolte hanno fornito i dati richiesti mediante un formato comune realizzato da alcuni componenti del gruppo stesso. RISULTATI: I risultati del presente studio hanno mostrato che le coperture vaccinali a 24 mesi per prima dose di vaccino antivaricella sono state complessivamente elevate in tutte le Regioni con un range compreso tra l’84% e il 95%. In tutte le Regioni, nel periodo considerato, si è osservata una riduzione globale dei tassi di incidenza annuale che oscillavano tra 3/100.000 e 1/100.000 negli anni 2003-2004 e hanno raggiunto valori compresi tra lo 0,6 e lo 0,1/100.000 nel 2012. Anche i tassi annuali di ospedalizzazione hanno subito un notevole calo in ogni Regione, passando da valori compresi tra 1,8/100.000 e 5,5/100.000 negli anni 2003-2004 e valori compresi tra 0,5/100.000 e 1,8/100.000 nel 2012. Anche i costi di ospedalizzazione si sono ridotti in tutte le Regioni nel periodo considerato, determinando un trend in diminuzione della spesa sanitaria dovuta ai ricoveri per varicella nel periodo considerato. Il tasso annuale medio di segnalazione delle reazioni avverse dovute ai vaccini antivaricella è stato riportato dalla metà delle Regioni partecipanti al gruppo GIVV. Si sono registrati tassi di segnalazione più elevati in Veneto, per l’esistenza della rete di sorveglianza Canale Verde e in Toscana per una maggiore attitudine alla segnalazione al sistema di farmacovigilanza degli eventi avversi alle vaccinazioni, soprattutto per i vaccini di nuova introduzione, i quali suscitano da parte degli operatori sanitari e della popolazione una maggiore attenzione. CONCLUSIONI: Nonostante la varicella sia una malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria, il tasso di sottonotifica è elevato, come dimostrano anche alcuni studi pubblicati in Italia all’inizio del 2000, con differenze anche tra le varie Regioni. Di questo aspetto si deve tenere di conto nell’analisi dei tassi di incidenza della malattia che sono, per le Regioni italiane più elevati di almeno 7 volte rispetto a quanto riportato in questo studio. Tuttavia, l’esperienza dei programmi regionali di vaccinazione universale si dimostra estremamente positiva in termini di riduzione del carico di malattia generato dai casi di varicella, sia in termini di incidenza sia in termini di ospedalizzazione. Sulla base di tali risultati è auspicabile che nel 2015 la vaccinazione universale sarà raccomandata gratuitamente per tutti i bambini italiani. Il vaccino MPRV, fornendo una semplificazione organizzativa e una riduzione degli accessi ai servizi di vaccinazione, si conferma uno strumento essenziale per il raggiungimento di obiettivi di copertura vaccinale.

La vaccinazione universale contro la varicella: risultati dell’offerta attiva e gratuita in 8 regioni italiane / BONANNI P; BOCCALINI S; BALDO V; CASTIGLIA P; GALLO T; GIUFFRIDA S; LOCURATOLO F; PRATO R; VITALE F; BECHINI A. - (2014), pp. 314-315. ((Intervento presentato al convegno Congresso Nazionale di Igiene.

La vaccinazione universale contro la varicella: risultati dell’offerta attiva e gratuita in 8 regioni italiane

CASTIGLIA, Paolo Giuseppino;
2014

Abstract

INTRODUZIONE: L'introduzione della vaccinazione universale contro la varicella (UVV), come raccomandazione su base nazionale, è stata rimandata al 2015, in base alla disponibilità dei dati provenienti dalle Regioni che già la praticano. In particolare, a partire dal 2003, in modo progressivo, 8 Regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto) hanno introdotto la UVV nei loro calendari di immunizzazione, con offerta attiva e gratuita della prima dose nei bambini di 13- 15 mesi e della seconda a 5-6 anni. Esistono inoltre programmi di catch-up degli adolescenti suscettibili. Nel giugno 2013, è stato istituito un gruppo interregionale sulla vaccinazione anti-varicella (GIVV) i cui partecipanti hanno iniziato a confrontarsi sui risultati raggiunti da ciascuna Regione nel proprio territorio attraverso l’utilizzo di strumenti standardizzati e condivisi al fine di valutare l'impatto della vaccinazione antivaricella e documentare l’esperienza accumulata in ciascun territorio regionale. MATERIALI E METODI: Sono state analizzate le notifiche obbligatorie per varicella e le ospedalizzazioni per diagnosi principale e secondaria di varicella e sue complicanze nel periodo compreso tra il 2003 e il 2013. Sono state valutate le coperture vaccinali a 24 mesi di vita raggiunte con l’utilizzo del vaccino combinato morbillo/parotite/rosolia/varicella MPRV o con il vaccino antivaricella monovalente e sono stati calcolati i tassi di segnalazione di reazioni avverse ai vaccini antivaricella riportate dai sistemi di farmacovigilanza regionali. E’ stata effettuata anche una valutazione dei costi totali annuali di ospedalizzazione nell’intero periodo analizzato per stimare il trend della spesa sostenuta dalle singole Regioni. I collaboratori del gruppo appartenenti alle Regioni coinvolte hanno fornito i dati richiesti mediante un formato comune realizzato da alcuni componenti del gruppo stesso. RISULTATI: I risultati del presente studio hanno mostrato che le coperture vaccinali a 24 mesi per prima dose di vaccino antivaricella sono state complessivamente elevate in tutte le Regioni con un range compreso tra l’84% e il 95%. In tutte le Regioni, nel periodo considerato, si è osservata una riduzione globale dei tassi di incidenza annuale che oscillavano tra 3/100.000 e 1/100.000 negli anni 2003-2004 e hanno raggiunto valori compresi tra lo 0,6 e lo 0,1/100.000 nel 2012. Anche i tassi annuali di ospedalizzazione hanno subito un notevole calo in ogni Regione, passando da valori compresi tra 1,8/100.000 e 5,5/100.000 negli anni 2003-2004 e valori compresi tra 0,5/100.000 e 1,8/100.000 nel 2012. Anche i costi di ospedalizzazione si sono ridotti in tutte le Regioni nel periodo considerato, determinando un trend in diminuzione della spesa sanitaria dovuta ai ricoveri per varicella nel periodo considerato. Il tasso annuale medio di segnalazione delle reazioni avverse dovute ai vaccini antivaricella è stato riportato dalla metà delle Regioni partecipanti al gruppo GIVV. Si sono registrati tassi di segnalazione più elevati in Veneto, per l’esistenza della rete di sorveglianza Canale Verde e in Toscana per una maggiore attitudine alla segnalazione al sistema di farmacovigilanza degli eventi avversi alle vaccinazioni, soprattutto per i vaccini di nuova introduzione, i quali suscitano da parte degli operatori sanitari e della popolazione una maggiore attenzione. CONCLUSIONI: Nonostante la varicella sia una malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria, il tasso di sottonotifica è elevato, come dimostrano anche alcuni studi pubblicati in Italia all’inizio del 2000, con differenze anche tra le varie Regioni. Di questo aspetto si deve tenere di conto nell’analisi dei tassi di incidenza della malattia che sono, per le Regioni italiane più elevati di almeno 7 volte rispetto a quanto riportato in questo studio. Tuttavia, l’esperienza dei programmi regionali di vaccinazione universale si dimostra estremamente positiva in termini di riduzione del carico di malattia generato dai casi di varicella, sia in termini di incidenza sia in termini di ospedalizzazione. Sulla base di tali risultati è auspicabile che nel 2015 la vaccinazione universale sarà raccomandata gratuitamente per tutti i bambini italiani. Il vaccino MPRV, fornendo una semplificazione organizzativa e una riduzione degli accessi ai servizi di vaccinazione, si conferma uno strumento essenziale per il raggiungimento di obiettivi di copertura vaccinale.
La vaccinazione universale contro la varicella: risultati dell’offerta attiva e gratuita in 8 regioni italiane / BONANNI P; BOCCALINI S; BALDO V; CASTIGLIA P; GALLO T; GIUFFRIDA S; LOCURATOLO F; PRATO R; VITALE F; BECHINI A. - (2014), pp. 314-315. ((Intervento presentato al convegno Congresso Nazionale di Igiene.
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