Premessa: Il declino dell’efficienza cognitiva globale, ed in particolare i deficit di memoria, sono stati spesso associati alla presenza dei comuni fattori di rischio cardiovascolare e più in generale ad un aumentato rischio cardiovascolare globale. Obiettivo: Abbiamo disegnato uno studio cross-sectional con l’intento di studiare le caratteristiche cliniche che si associano alla riduzione delle prestazioni mnesiche. Risultati: Da settembre 2012 ad agosto 2015, sono stati arruolati pazienti consecutivi afferenti ai centri di Malattie Infettive di Pescara e Sassari, nell’ambito del progetto CISAI. E’ stata proposta una valutazione psicologica che comprendeva test di performance sulla memoria a breve e lungo termine. Contestualmente sono stati raccolti dati anamnestici, parametri metabolici e viroimmunologici, eseguita ecografia dei vasi sovraortici per la valutazione dell’intima-media thickness (IMT), e stimato il rischio cardiovascolare a 10 anni con il Framingham risk score (FRS). La prestazione mnesica è stata valutata con NPZ-3 based memory test (NPZ-3-MT: 15 parole di Rey rievocazione immediata, 15 parole di Rey rievocazione differita, digit span), i sintomi depressivi con BDI-II, il tratto alessitimico e le sue componenti (DIF: Difficulty Identifying Feelings; DDF: Difficulty Describing Feelings; EOT: Externally Oriented Thinking Style) con TAS-20. Risultati. Sono stati arruolati 149 pazienti: 75 % maschi, età media 45.3±9.9 anni. Il 90 % era in HAART. Il Nadir medio dei CD4 è risultato 252.5 ± 195.1 cell/mmc, la conta dei CD4 all’arruolamento pari a 594.9 ± 355.6 cell/mmc, il 35% aveva diagnosi di AIDS. Il BMI medio era 24.3±3.8, il 23.4% era iperteso, e il 14 % diabetico. Il valore medio di IMT (riferito a 120 pazienti) è risultato 0,06 ± 0,02 cm, il punteggio medio del FRS di 7.76 ± 8.3. Il valore medio di NPZ-3-MT (espresso in numero di deviazioni standard rispetto alla norma) è risultato di -0,33 ± 0,98, il punteggio medio alla TAS-20 era di 46 ± 14, al BDI-II di 11.2 ± 10.5. All’univariata, più bassi valori ai test mnesici si sono osservati nei pazienti di sesso maschile (-0.44 vs -0.08; p=0.04), in quelli con instabilità occupazionale (-0.56 vs -0.22; p=0.04), con ipertensione arteriosa (-0.65 vs - 0.27: p=0.05), con maggiore IMT (Rho= -0.27; p=0.003), con più elevato FRS (Rho= -0.29; p=0.0003), con più alti punteggi alla TAS-20-EOT subscale (Rho= -0.16; p=0.04). In un modello di regressione lineare multipla (Adj R2= 0.170), gli unici predittori indipendentemente associati a più basse prestazioni di memoria sono risultati essere un maggiore IMT (β= -12.3, p=0.05), un più elevato FRS (β= -0.03, p=0.003), e maggiori componenti alessitimiche (β= -0.04, p=0.003). XIV Congresso Nazionale SIMIT Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali 230 Conclusioni: Questi risultati aggiungono un’ulteriore evidenza dell’importanza dei fattori di rischio cardiovascolare nel declino cognitivo, e sul ruolo dei tratti alessitimici nell’ambito delle comorbidità correlate nell’infezione da HIV.

FATTORI ASSOCIATI A RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI MNESICHE IN UNA COORTE POLICENTRICA DI PAZIENTI CON INFEZIONE DA HIV. DATI PRELIMINARI DEL COGNITIVE SUBSTUDY: PROGETTO “ALESSITIMIA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN HIV” / Vadini, F; Sozio, F; Madeddu, Giordano; De Socio, G; Mazzotta, E; Di Stefano, P; Zizì, B; Tracanna, E; Baldassarre, Mp; Polimene, M; Ursini, T; Lai, V; Tontodonati, M; Sciacca, A; Calella, G; Bonfanti, P; Parruti, G.. - (2015), pp. 229-230. ((Intervento presentato al convegno XIV Congresso Nazionale SIMIT tenutosi a Catania nel 8-11 Novembre 2015.

FATTORI ASSOCIATI A RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI MNESICHE IN UNA COORTE POLICENTRICA DI PAZIENTI CON INFEZIONE DA HIV. DATI PRELIMINARI DEL COGNITIVE SUBSTUDY: PROGETTO “ALESSITIMIA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN HIV”

MADEDDU, Giordano;
2015

Abstract

Premessa: Il declino dell’efficienza cognitiva globale, ed in particolare i deficit di memoria, sono stati spesso associati alla presenza dei comuni fattori di rischio cardiovascolare e più in generale ad un aumentato rischio cardiovascolare globale. Obiettivo: Abbiamo disegnato uno studio cross-sectional con l’intento di studiare le caratteristiche cliniche che si associano alla riduzione delle prestazioni mnesiche. Risultati: Da settembre 2012 ad agosto 2015, sono stati arruolati pazienti consecutivi afferenti ai centri di Malattie Infettive di Pescara e Sassari, nell’ambito del progetto CISAI. E’ stata proposta una valutazione psicologica che comprendeva test di performance sulla memoria a breve e lungo termine. Contestualmente sono stati raccolti dati anamnestici, parametri metabolici e viroimmunologici, eseguita ecografia dei vasi sovraortici per la valutazione dell’intima-media thickness (IMT), e stimato il rischio cardiovascolare a 10 anni con il Framingham risk score (FRS). La prestazione mnesica è stata valutata con NPZ-3 based memory test (NPZ-3-MT: 15 parole di Rey rievocazione immediata, 15 parole di Rey rievocazione differita, digit span), i sintomi depressivi con BDI-II, il tratto alessitimico e le sue componenti (DIF: Difficulty Identifying Feelings; DDF: Difficulty Describing Feelings; EOT: Externally Oriented Thinking Style) con TAS-20. Risultati. Sono stati arruolati 149 pazienti: 75 % maschi, età media 45.3±9.9 anni. Il 90 % era in HAART. Il Nadir medio dei CD4 è risultato 252.5 ± 195.1 cell/mmc, la conta dei CD4 all’arruolamento pari a 594.9 ± 355.6 cell/mmc, il 35% aveva diagnosi di AIDS. Il BMI medio era 24.3±3.8, il 23.4% era iperteso, e il 14 % diabetico. Il valore medio di IMT (riferito a 120 pazienti) è risultato 0,06 ± 0,02 cm, il punteggio medio del FRS di 7.76 ± 8.3. Il valore medio di NPZ-3-MT (espresso in numero di deviazioni standard rispetto alla norma) è risultato di -0,33 ± 0,98, il punteggio medio alla TAS-20 era di 46 ± 14, al BDI-II di 11.2 ± 10.5. All’univariata, più bassi valori ai test mnesici si sono osservati nei pazienti di sesso maschile (-0.44 vs -0.08; p=0.04), in quelli con instabilità occupazionale (-0.56 vs -0.22; p=0.04), con ipertensione arteriosa (-0.65 vs - 0.27: p=0.05), con maggiore IMT (Rho= -0.27; p=0.003), con più elevato FRS (Rho= -0.29; p=0.0003), con più alti punteggi alla TAS-20-EOT subscale (Rho= -0.16; p=0.04). In un modello di regressione lineare multipla (Adj R2= 0.170), gli unici predittori indipendentemente associati a più basse prestazioni di memoria sono risultati essere un maggiore IMT (β= -12.3, p=0.05), un più elevato FRS (β= -0.03, p=0.003), e maggiori componenti alessitimiche (β= -0.04, p=0.003). XIV Congresso Nazionale SIMIT Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali 230 Conclusioni: Questi risultati aggiungono un’ulteriore evidenza dell’importanza dei fattori di rischio cardiovascolare nel declino cognitivo, e sul ruolo dei tratti alessitimici nell’ambito delle comorbidità correlate nell’infezione da HIV.
FATTORI ASSOCIATI A RIDUZIONE DELLE PRESTAZIONI MNESICHE IN UNA COORTE POLICENTRICA DI PAZIENTI CON INFEZIONE DA HIV. DATI PRELIMINARI DEL COGNITIVE SUBSTUDY: PROGETTO “ALESSITIMIA E RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN HIV” / Vadini, F; Sozio, F; Madeddu, Giordano; De Socio, G; Mazzotta, E; Di Stefano, P; Zizì, B; Tracanna, E; Baldassarre, Mp; Polimene, M; Ursini, T; Lai, V; Tontodonati, M; Sciacca, A; Calella, G; Bonfanti, P; Parruti, G.. - (2015), pp. 229-230. ((Intervento presentato al convegno XIV Congresso Nazionale SIMIT tenutosi a Catania nel 8-11 Novembre 2015.
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