Premessa: L’ infezione acuta da Parvovirus B19 è la causa di una diffusa patologia generalmente benigna ed autolimitantesi nota come eritema infettivo o quinta malattia. Tipica dell’infanzia, in cui può presentarsi asintomatica o con esantema, artralgie e crisi aplastiche transitorie, può colpire anche la popolazione adulta dove talvolta è causa di artralgie croniche non facilmente ascrivibili a causa distinta. Le sincrone variazioni dell’incidenza della polimialgia reumatica sono state, già in passato, associate ad epidemie di infezioni virali come il Parvovirus B19. Riportiamo il caso clinico di una paziente di 74 anni con infezione da Parvovirus B19 alla quale è stata diagnosticata, dopo circa un mese dall’esordio sintomatico, una polimialgia reumatica. Obiettivo: La paziente entrava nel nostro reparto al ritorno da un viaggio a Bali per un inspiegato dolore e impotenza funzionale ai cingoli scapolare e pelvico, associato a febbricola serotina. Durante la degenza sono state effettuate indagini laboratoristiche e strumentali: esami emato-chimici, ricerca di auto-anticorpi e dell’antigene del parassita malarico, sierologia per Parvovirus, virus Dengue, Chikungunya, virus Pneumotropi, Chlamydia, Mycoplasma ed antropozonoosi. Si eseguiva inoltre una radiografia scapoloomerale ed un’ ecografia addominale. La metodica diagnostica utilizzata è stata la sierologia ELISA. Risultati: Gli esami ematochimici evidenziavano monocitosi (11%), lieve eritrocitopenia (3,8x106) e aumento degli indici di flogosi (VES 60 mm/h, PCR 5,4 mg/dl). Solo la sierologia per Parvovirus B19 è risultata positiva sia per IgG che per IgM. In seguito alla diagnosi di polimialgia reumatica, la paziente iniziava terapia giornaliera con steroide alla quale rispondeva con riduzione evidente del dolore e scomparsa dell’impotenza funzionale. Conclusioni: L’osservazione che il Parvovirus B19 possa costituire un fattore scatenante per malattie reumatiche è stata motivo di discordia in letteratura, nonostante non siano molti, ad oggi, gli studi al riguardo. Sebbene infatti il criterio epidemiologico della stagionalità di queste patologie, associate alla non infrequente insorgenza delle due in maniera ravvicinata, depongano a favore di una loro associazione, analisi istologiche per la ricerca di antigeni virali in corso di malattie reumatiche sono risultate negative. A tali conclusioni si potrebbe obiettare che il ritrovamento dell’antigene virale all’interno di tessuti specifici non sia un fattore sufficiente ad escluderne l’associazione. Potrebbe altresì sorgere il dubbio se casi di artralgie croniche ad insorgenza acuta post-infettiva, come quello presentato, siano realmente manifestazioni di una polimialgia reumatica o se non possano appartenere al corteo sintomatologico di una cronica infezione da Parvovirus B19. Ulteriori indagini saranno necessarie per stabilire una eventuale correlazione eziologica al fine di chiarire definitivamente i meccanismi immunologici sottostanti.

PARVOVIRUS B19 E POLIMIALGIA REUMATICA: THE BUTTERFLY EFFECT / Caruana G; Madeddu G; Are R; Mastrandrea S; Fiore V; Peruzzu F; Porqueddu E; Mura MS. - (2015), pp. 507-507. ((Intervento presentato al convegno XIV Congresso Nazionale SIMIT tenutosi a Catania nel 8-11 Novembre 2015.

PARVOVIRUS B19 E POLIMIALGIA REUMATICA: THE BUTTERFLY EFFECT

MADEDDU, Giordano;
2015

Abstract

Premessa: L’ infezione acuta da Parvovirus B19 è la causa di una diffusa patologia generalmente benigna ed autolimitantesi nota come eritema infettivo o quinta malattia. Tipica dell’infanzia, in cui può presentarsi asintomatica o con esantema, artralgie e crisi aplastiche transitorie, può colpire anche la popolazione adulta dove talvolta è causa di artralgie croniche non facilmente ascrivibili a causa distinta. Le sincrone variazioni dell’incidenza della polimialgia reumatica sono state, già in passato, associate ad epidemie di infezioni virali come il Parvovirus B19. Riportiamo il caso clinico di una paziente di 74 anni con infezione da Parvovirus B19 alla quale è stata diagnosticata, dopo circa un mese dall’esordio sintomatico, una polimialgia reumatica. Obiettivo: La paziente entrava nel nostro reparto al ritorno da un viaggio a Bali per un inspiegato dolore e impotenza funzionale ai cingoli scapolare e pelvico, associato a febbricola serotina. Durante la degenza sono state effettuate indagini laboratoristiche e strumentali: esami emato-chimici, ricerca di auto-anticorpi e dell’antigene del parassita malarico, sierologia per Parvovirus, virus Dengue, Chikungunya, virus Pneumotropi, Chlamydia, Mycoplasma ed antropozonoosi. Si eseguiva inoltre una radiografia scapoloomerale ed un’ ecografia addominale. La metodica diagnostica utilizzata è stata la sierologia ELISA. Risultati: Gli esami ematochimici evidenziavano monocitosi (11%), lieve eritrocitopenia (3,8x106) e aumento degli indici di flogosi (VES 60 mm/h, PCR 5,4 mg/dl). Solo la sierologia per Parvovirus B19 è risultata positiva sia per IgG che per IgM. In seguito alla diagnosi di polimialgia reumatica, la paziente iniziava terapia giornaliera con steroide alla quale rispondeva con riduzione evidente del dolore e scomparsa dell’impotenza funzionale. Conclusioni: L’osservazione che il Parvovirus B19 possa costituire un fattore scatenante per malattie reumatiche è stata motivo di discordia in letteratura, nonostante non siano molti, ad oggi, gli studi al riguardo. Sebbene infatti il criterio epidemiologico della stagionalità di queste patologie, associate alla non infrequente insorgenza delle due in maniera ravvicinata, depongano a favore di una loro associazione, analisi istologiche per la ricerca di antigeni virali in corso di malattie reumatiche sono risultate negative. A tali conclusioni si potrebbe obiettare che il ritrovamento dell’antigene virale all’interno di tessuti specifici non sia un fattore sufficiente ad escluderne l’associazione. Potrebbe altresì sorgere il dubbio se casi di artralgie croniche ad insorgenza acuta post-infettiva, come quello presentato, siano realmente manifestazioni di una polimialgia reumatica o se non possano appartenere al corteo sintomatologico di una cronica infezione da Parvovirus B19. Ulteriori indagini saranno necessarie per stabilire una eventuale correlazione eziologica al fine di chiarire definitivamente i meccanismi immunologici sottostanti.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11388/53580
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact