La Sardegna vanta un’antica tradizione olivicola confermata da numerose fonti storiche e dalla realtà paesaggistica attuale che vede accanto ai nuovi impianti olivicoli numerosi esemplari ultracentenari (selvatici e coltivati) che conferiscono all’olivicoltura sarda un elevato pregio storico e naturalistico oltre che economico. L’oliveto Storico di S’Ortu Mannu ha un patrimonio olivicolo di oltre 700 esemplari che popolano un’area di circa 12 ettari da centinaia di anni. L’olivo più caratteristico e imponente di tutto l’oliveto è “Sa Reina”, con una circonferenza del tronco di circa 16 metri e un’età della ceppaia stimata di circa 2000 anni, appartenente alla cultivar “Pizz’e Carroga”. Con Decreto dell’Assessore della Difesa e dell’Ambiente n. 73 del 19 settembre 2008 “l’Oliveto Storico di S’Ortu Mannu” viene istituito monumento naturale; più recentemente “Sa Reina” con Decreto Dipartimentale n. 5450 del 19/12/2017 viene inserito nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia con l’attribuzione dei seguenti criteri di monumentalità: età e/o dimensioni; architettura vegetale; pregio paesaggistico; valore storico, culturale, religioso. L’oliveto è ancora oggi produttivo, la raccolta delle olive è un momento particolarmente sentito dalla comunità di Villamassargia, che mantiene il possesso delle piante in forma disgiunta rispetto alla proprietà del suolo che è di competenza del Comune. L’antica forma di gestione della proprietà terriera risale alla giurisprudenza romana e medievale in cui la pratica del “cortatico” assegnava ad un proprietario l’usufrutto delle forme vegetali che avevano corteccia (alberi e arbusti) e ad un altro l’utilizzo della copertura erbacea con il pascolo. Alla valorizzazione paesaggistica, pertanto, si deve integrare il mantenimento sostenibile della funzionalità economica produttiva. A tal fine il Comune di Villamassargia e l'Università degli Studi di Sassari hanno collaborato alla realizzazione di un progetto per lo studio e monitoraggio sullo stato fitosanitario dell’oliveto di S’Ortu Mannu e orientamenti in materia di gestione agronomica e protezione fitosanitaria. Tale attività ha prodotto un manuale di buone pratiche per la gestione agronomica e fitosanitaria dell’oliveto, mantenendo l’equilibrio tra la tutela e la valorizzazione naturalistica ed economico produttiva.

L’oliveto storico di S’Ortu Mannu a Villamassargia: uno studio per la sua tutela e manutenzione / Mulas, M.; Catzeddu, M.. - 33:(2024), pp. 100-100. ( VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli 13-15 novembre 2024).

L’oliveto storico di S’Ortu Mannu a Villamassargia: uno studio per la sua tutela e manutenzione

MULAS M.
Membro del Collaboration Group
;
CATZEDDU M.
Membro del Collaboration Group
2024-01-01

Abstract

La Sardegna vanta un’antica tradizione olivicola confermata da numerose fonti storiche e dalla realtà paesaggistica attuale che vede accanto ai nuovi impianti olivicoli numerosi esemplari ultracentenari (selvatici e coltivati) che conferiscono all’olivicoltura sarda un elevato pregio storico e naturalistico oltre che economico. L’oliveto Storico di S’Ortu Mannu ha un patrimonio olivicolo di oltre 700 esemplari che popolano un’area di circa 12 ettari da centinaia di anni. L’olivo più caratteristico e imponente di tutto l’oliveto è “Sa Reina”, con una circonferenza del tronco di circa 16 metri e un’età della ceppaia stimata di circa 2000 anni, appartenente alla cultivar “Pizz’e Carroga”. Con Decreto dell’Assessore della Difesa e dell’Ambiente n. 73 del 19 settembre 2008 “l’Oliveto Storico di S’Ortu Mannu” viene istituito monumento naturale; più recentemente “Sa Reina” con Decreto Dipartimentale n. 5450 del 19/12/2017 viene inserito nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia con l’attribuzione dei seguenti criteri di monumentalità: età e/o dimensioni; architettura vegetale; pregio paesaggistico; valore storico, culturale, religioso. L’oliveto è ancora oggi produttivo, la raccolta delle olive è un momento particolarmente sentito dalla comunità di Villamassargia, che mantiene il possesso delle piante in forma disgiunta rispetto alla proprietà del suolo che è di competenza del Comune. L’antica forma di gestione della proprietà terriera risale alla giurisprudenza romana e medievale in cui la pratica del “cortatico” assegnava ad un proprietario l’usufrutto delle forme vegetali che avevano corteccia (alberi e arbusti) e ad un altro l’utilizzo della copertura erbacea con il pascolo. Alla valorizzazione paesaggistica, pertanto, si deve integrare il mantenimento sostenibile della funzionalità economica produttiva. A tal fine il Comune di Villamassargia e l'Università degli Studi di Sassari hanno collaborato alla realizzazione di un progetto per lo studio e monitoraggio sullo stato fitosanitario dell’oliveto di S’Ortu Mannu e orientamenti in materia di gestione agronomica e protezione fitosanitaria. Tale attività ha prodotto un manuale di buone pratiche per la gestione agronomica e fitosanitaria dell’oliveto, mantenendo l’equilibrio tra la tutela e la valorizzazione naturalistica ed economico produttiva.
2024
978-88-32054-09-5
L’oliveto storico di S’Ortu Mannu a Villamassargia: uno studio per la sua tutela e manutenzione / Mulas, M.; Catzeddu, M.. - 33:(2024), pp. 100-100. ( VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli 13-15 novembre 2024).
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