La valutazione dei servizi ecologici di oliveti storici è particolarmente importante e talvolta cruciale per a loro sopravvivenza, quando gravi eventi di disturbo, come gli incendi, pongono seri problemi di convenienza economica e opportunità tecnica per la ricostituzione. In questi casi, infatti, la funzionalità produttiva, pure rilevante e preziosa, non può essere considerata l’unica valenza e criterio per la progettazione del ripristino della coltura e del paesaggio associato, con le immutate caratteristiche storiche. Le piccole dimensioni delle unità colturali, le distanze di piantagione generose con sesti talvolta irregolari, il grande sviluppo delle piante con forme di allevamento relativamente libere e grandi quantità di biomassa radicale che la vetustà delle piante consente, le giaciture degli oliveti in versanti con pendenze naturali rilevanti e spesso attenuate da terrazzamenti e muretti di contenimento in pietrame (veri monumentistorici al lavoro dell’uomo sul territorio), la multifunzionalità dovuta sia alla frequentazione occasionale degli erbivori domestici, sia alla prossimità rispetto a formazioni forestali o a pascolo arborato, sono tutti elementi che rendono difficile il ripristino dopo l’incendio, ma allo stesso tempo costituiscono il fondamento logico, tecnico ed ecologico della misurabilità dei servizi ecologici che questa olivicoltura eroica oggi esprime. Il caso studio più rappresentativo in Sardegna è sicuramente quello del Montiferru, territorio collinare in provincia di Oristano, sede di un prestigioso concorso oleario nazionale. Un grave incendio nel luglio del 2021 ha devastato 12.235 ettari ricadenti in 12 comuni della zona. Di fatto una buona parte della olivicoltura collinare storica è risultata completamente distrutta, mentre in altre zone le distruzioni sono state parziali. La ricostruzione del sistema produttivo tradizionale non può essere supportata dai soli elementi tecnico-economici di una olivicoltura moderna e razionale, ma è indispensabile recuperare le valenze dei servizi ambientali (presenza dell’uomo, controllo e presidio del territorio collinare, contenimento dell’erosione dei versanti, biodiversità e complessità degli ecosistemi) e di quelli del paesaggio (bellezza e funzionalità). La ricerca ha previsto la definizione ed elaborazione su base quantitativa dei servizi ecosistemici citati, con l’utilizzo della tecnologia GIS per sovrapporre a diverse mappature di base del territorio una cartografia dell’importanza paesaggistica del territorio funzionale al suo ripristino. Lo strumento sarà messo a disposizione dei tecnici e dei programmatori degli interventi per un efficace restauro ambientale.

Valutazione dei servizi ecologici in oliveti storici / Cauli, E.; Catzeddu, M.; Mulas, M.. - 33:(2024), pp. 98-98. ( VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli 13-15 novembre 2024).

Valutazione dei servizi ecologici in oliveti storici

CATZEDDU M.
Membro del Collaboration Group
;
MULAS M.
Membro del Collaboration Group
2024-01-01

Abstract

La valutazione dei servizi ecologici di oliveti storici è particolarmente importante e talvolta cruciale per a loro sopravvivenza, quando gravi eventi di disturbo, come gli incendi, pongono seri problemi di convenienza economica e opportunità tecnica per la ricostituzione. In questi casi, infatti, la funzionalità produttiva, pure rilevante e preziosa, non può essere considerata l’unica valenza e criterio per la progettazione del ripristino della coltura e del paesaggio associato, con le immutate caratteristiche storiche. Le piccole dimensioni delle unità colturali, le distanze di piantagione generose con sesti talvolta irregolari, il grande sviluppo delle piante con forme di allevamento relativamente libere e grandi quantità di biomassa radicale che la vetustà delle piante consente, le giaciture degli oliveti in versanti con pendenze naturali rilevanti e spesso attenuate da terrazzamenti e muretti di contenimento in pietrame (veri monumentistorici al lavoro dell’uomo sul territorio), la multifunzionalità dovuta sia alla frequentazione occasionale degli erbivori domestici, sia alla prossimità rispetto a formazioni forestali o a pascolo arborato, sono tutti elementi che rendono difficile il ripristino dopo l’incendio, ma allo stesso tempo costituiscono il fondamento logico, tecnico ed ecologico della misurabilità dei servizi ecologici che questa olivicoltura eroica oggi esprime. Il caso studio più rappresentativo in Sardegna è sicuramente quello del Montiferru, territorio collinare in provincia di Oristano, sede di un prestigioso concorso oleario nazionale. Un grave incendio nel luglio del 2021 ha devastato 12.235 ettari ricadenti in 12 comuni della zona. Di fatto una buona parte della olivicoltura collinare storica è risultata completamente distrutta, mentre in altre zone le distruzioni sono state parziali. La ricostruzione del sistema produttivo tradizionale non può essere supportata dai soli elementi tecnico-economici di una olivicoltura moderna e razionale, ma è indispensabile recuperare le valenze dei servizi ambientali (presenza dell’uomo, controllo e presidio del territorio collinare, contenimento dell’erosione dei versanti, biodiversità e complessità degli ecosistemi) e di quelli del paesaggio (bellezza e funzionalità). La ricerca ha previsto la definizione ed elaborazione su base quantitativa dei servizi ecosistemici citati, con l’utilizzo della tecnologia GIS per sovrapporre a diverse mappature di base del territorio una cartografia dell’importanza paesaggistica del territorio funzionale al suo ripristino. Lo strumento sarà messo a disposizione dei tecnici e dei programmatori degli interventi per un efficace restauro ambientale.
2024
978-88-32054-09-5
Valutazione dei servizi ecologici in oliveti storici / Cauli, E.; Catzeddu, M.; Mulas, M.. - 33:(2024), pp. 98-98. ( VI Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio Ascoli 13-15 novembre 2024).
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11388/382089
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact