In questo capitolo, s’intendono definire i principali indicatori che vanno a influenzare la competitività delle imprese nella gestione degli impianti e del sistema di ricettività turistico (Fuschi, 2019), nelle aree montane caratterizzate da un minore accesso e con scarsa mobilità interna (mobilità nei distretti di tipo between and within). Nei mercati tradizionali, le destinazioni di élite e/o di massa sono caratterizzate da una reputazione e una visibilità più elevata (Claude, Zaccour, 2009; Sarstedt, Mooi, 2019). Ciò rende possibile mantenere delle significative quote di mercato (NdA: come penetrazione per diffusione) e aumentare il mark-up di profitto (come margine atteso sul profitto lordo) delle imprese di gestione, spesso grazie anche ad una rivitalizzazione dell’offerta (Becheri, Bartolini, 2001), od anche ad una discriminazione del prezzo di riserva della clientela (denominata discriminazione di primo grado). Trova altresì confermato il precetto caro all’Economia Politica (nota come legge di Say del 1803, citata da J.S.Mill nel 1808) che “l’offerta crea la propria domanda”. Peraltro, le destinazioni collocate in zone interne e periferiche tendono ad aumentare la propria competitività tramite una discriminazione dei prezzi di terzo grado (differenziati 148 per segmenti di clientela), od anche con la creazione di pacchetti/prodotti innovativi di offerta per attrarre nuovi segmenti di domanda “di nicchia” legata al lusso (Liquori, 2010). L’obiettivo è dunque, quello d’intercettare non soltanto il surplus del consumatore stratificato, alla ricerca del risparmio che, attraverso la differenziazione di prezzi di terzo grado, viene ancorato all’aumento della quota di mercato, ma anche di aggredire il surplus del consumatore d’élite, legato alla discriminazione sul prezzo di riserva. In questo ultimo decennio, si è assistito ad un cambiamento profondo nella reputazione delle destinazioni e dell’offerta turistica grazie all’utilizzo sempre più diffuso della comunicazione (Bencardino et al., 2014), tramite i social media (Floreddu et al., 2014). La reputazione degli operatori è sempre più influenzata dal numero di likes e recensioni online che tendono ad indirizzare le scelte di consumo individuali dei potenziali fruitori tramite il passa-parola elettronico. Un’esperienza positiva vissuta dai fruitori ne aumenta il gradimento e con esso il vantaggio comparato delle imprese, come minore costo-opportunità sulla coppia prezzo-quota di mercato (Pulina, Santoni, 2018). Tramite un compendio approfondito della letteratura, l’obiettivo della presente ricerca è quello di definire un costrutto teorico multidimensionale che metta in luce le interrelazioni esistenti tra indicatori relativi alla funzione di domanda e alla funzione di offerta. Per valutare e testare tale costrutto teorico, per la prima volta in tale ambito di indagine, sarà impiegato uno strumento quantitativo caratterizzato da un insieme di equazioni strutturali (cosiddetto Structural Equation Modelling, SEM; per un dettaglio metodologico si veda Jöreskog, Sörbom (1993) e Kline (2016)). Per l’occasione, il SEM viene adattato alle particolarità esigenze del mercato turistico alpino in un ambiente biodiverso (Canigiani, 1987; Bartaletti 1994), caratterizzato da un fragile equilibrio per i potenziali pericoli di degrado dovuti, tra gli altri fattori, all’uso intensivo del territorio (Dansero et al., 2011), per finalità turistiche di massa. Il costrutto empirico troverà realizzazione su dati di panel che consentono d’intercettare sia la componente temporale, sia la componente individuale. Come anticipato, la Regione Autonoma della Valle d’Aosta è un prototipo topologico ideale per lo sviluppo, di un’analisi meta-strutturale (Bencardino et al., 2009), elaborata come un caso di studio unico e, allo stesso tempo, fondato in un ambito analitico multidimensionale: competitività, difesa del territorio, contenimento delle esternalità negative, sviluppo, alla luce di una strategia economica polisemica e teleologicamente profittevole.

Aree montane, contesti (s) vantaggiati e competitività. Un caso di studio / Ferrarese, Moreno; Loner, Enzo; Pulina, Manuela. - (2022), pp. 147-161.

Aree montane, contesti (s) vantaggiati e competitività. Un caso di studio

Pulina Manuela
Conceptualization
2022

Abstract

In questo capitolo, s’intendono definire i principali indicatori che vanno a influenzare la competitività delle imprese nella gestione degli impianti e del sistema di ricettività turistico (Fuschi, 2019), nelle aree montane caratterizzate da un minore accesso e con scarsa mobilità interna (mobilità nei distretti di tipo between and within). Nei mercati tradizionali, le destinazioni di élite e/o di massa sono caratterizzate da una reputazione e una visibilità più elevata (Claude, Zaccour, 2009; Sarstedt, Mooi, 2019). Ciò rende possibile mantenere delle significative quote di mercato (NdA: come penetrazione per diffusione) e aumentare il mark-up di profitto (come margine atteso sul profitto lordo) delle imprese di gestione, spesso grazie anche ad una rivitalizzazione dell’offerta (Becheri, Bartolini, 2001), od anche ad una discriminazione del prezzo di riserva della clientela (denominata discriminazione di primo grado). Trova altresì confermato il precetto caro all’Economia Politica (nota come legge di Say del 1803, citata da J.S.Mill nel 1808) che “l’offerta crea la propria domanda”. Peraltro, le destinazioni collocate in zone interne e periferiche tendono ad aumentare la propria competitività tramite una discriminazione dei prezzi di terzo grado (differenziati 148 per segmenti di clientela), od anche con la creazione di pacchetti/prodotti innovativi di offerta per attrarre nuovi segmenti di domanda “di nicchia” legata al lusso (Liquori, 2010). L’obiettivo è dunque, quello d’intercettare non soltanto il surplus del consumatore stratificato, alla ricerca del risparmio che, attraverso la differenziazione di prezzi di terzo grado, viene ancorato all’aumento della quota di mercato, ma anche di aggredire il surplus del consumatore d’élite, legato alla discriminazione sul prezzo di riserva. In questo ultimo decennio, si è assistito ad un cambiamento profondo nella reputazione delle destinazioni e dell’offerta turistica grazie all’utilizzo sempre più diffuso della comunicazione (Bencardino et al., 2014), tramite i social media (Floreddu et al., 2014). La reputazione degli operatori è sempre più influenzata dal numero di likes e recensioni online che tendono ad indirizzare le scelte di consumo individuali dei potenziali fruitori tramite il passa-parola elettronico. Un’esperienza positiva vissuta dai fruitori ne aumenta il gradimento e con esso il vantaggio comparato delle imprese, come minore costo-opportunità sulla coppia prezzo-quota di mercato (Pulina, Santoni, 2018). Tramite un compendio approfondito della letteratura, l’obiettivo della presente ricerca è quello di definire un costrutto teorico multidimensionale che metta in luce le interrelazioni esistenti tra indicatori relativi alla funzione di domanda e alla funzione di offerta. Per valutare e testare tale costrutto teorico, per la prima volta in tale ambito di indagine, sarà impiegato uno strumento quantitativo caratterizzato da un insieme di equazioni strutturali (cosiddetto Structural Equation Modelling, SEM; per un dettaglio metodologico si veda Jöreskog, Sörbom (1993) e Kline (2016)). Per l’occasione, il SEM viene adattato alle particolarità esigenze del mercato turistico alpino in un ambiente biodiverso (Canigiani, 1987; Bartaletti 1994), caratterizzato da un fragile equilibrio per i potenziali pericoli di degrado dovuti, tra gli altri fattori, all’uso intensivo del territorio (Dansero et al., 2011), per finalità turistiche di massa. Il costrutto empirico troverà realizzazione su dati di panel che consentono d’intercettare sia la componente temporale, sia la componente individuale. Come anticipato, la Regione Autonoma della Valle d’Aosta è un prototipo topologico ideale per lo sviluppo, di un’analisi meta-strutturale (Bencardino et al., 2009), elaborata come un caso di studio unico e, allo stesso tempo, fondato in un ambito analitico multidimensionale: competitività, difesa del territorio, contenimento delle esternalità negative, sviluppo, alla luce di una strategia economica polisemica e teleologicamente profittevole.
9788855113236
Aree montane, contesti (s) vantaggiati e competitività. Un caso di studio / Ferrarese, Moreno; Loner, Enzo; Pulina, Manuela. - (2022), pp. 147-161.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11388/295204
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact