Questo studio si concentra sulle testimonianze fenicie e puniche del golfo di Oristano (Sardegna), analizzate valutando il ruolo svolto dalle colonie vere e proprie, Tharros, Othoca e Neapolis, rispetto al controllo del territorio. Infatti è molto interessante rapportare innanzitutto il ruolo svolto dagli insediamenti coloniali nel periodo che intercorre tra l’VIII e II secolo a.C. Grazie allo studio dei materiali della collezione Artudi-Perra, comprendente oggetti provenienti da ricognizioni nel territorio di Terralba, è possibile fare alcune proposte soprattutto sulla presenza punica nell’entroterra di Neapolis. È stato osservato in particolare un elevato tenore di vita degli abitanti di questa zona nel periodo compreso tra V e III secolo a.C., che fa pensare a un importante crescita economica forse dovuta alla coltivazione della vite e produzione del vino, come sembrerebbero indicare le recenti scoperte di Truncu ’e Molas (Terralba). Per quanto riguarda il periodo della dominazione fenicia si osserva in generale a una propensione della politica coloniale per l’acquisizione delle risorse in maniera indiretta, probabilmente attraverso la mediazione della componente indigena, secondo la tradizionale vocazione dei Fenici verso del commerci marittimi. Il quadro delineato mostra quindi una particolare differenziazione della presenza fenicia e punica nel golfo di Oristano, con insediamenti caratteristici e peculiari che hanno avuto un approccio, una crescita e una storia indipendente certamente non slegate dagli eventi che più in generale si sono svolti ne Mediterraneo centrale.

Il Golfo di Oristano in età fenicia e punica: l'occupazione del territorio attraverso lo studio della cultura materiale / Pompianu, Elisa. - (2009 Mar 02).

Il Golfo di Oristano in età fenicia e punica: l'occupazione del territorio attraverso lo studio della cultura materiale

POMPIANU, Elisa
2009-03-02

Abstract

Questo studio si concentra sulle testimonianze fenicie e puniche del golfo di Oristano (Sardegna), analizzate valutando il ruolo svolto dalle colonie vere e proprie, Tharros, Othoca e Neapolis, rispetto al controllo del territorio. Infatti è molto interessante rapportare innanzitutto il ruolo svolto dagli insediamenti coloniali nel periodo che intercorre tra l’VIII e II secolo a.C. Grazie allo studio dei materiali della collezione Artudi-Perra, comprendente oggetti provenienti da ricognizioni nel territorio di Terralba, è possibile fare alcune proposte soprattutto sulla presenza punica nell’entroterra di Neapolis. È stato osservato in particolare un elevato tenore di vita degli abitanti di questa zona nel periodo compreso tra V e III secolo a.C., che fa pensare a un importante crescita economica forse dovuta alla coltivazione della vite e produzione del vino, come sembrerebbero indicare le recenti scoperte di Truncu ’e Molas (Terralba). Per quanto riguarda il periodo della dominazione fenicia si osserva in generale a una propensione della politica coloniale per l’acquisizione delle risorse in maniera indiretta, probabilmente attraverso la mediazione della componente indigena, secondo la tradizionale vocazione dei Fenici verso del commerci marittimi. Il quadro delineato mostra quindi una particolare differenziazione della presenza fenicia e punica nel golfo di Oristano, con insediamenti caratteristici e peculiari che hanno avuto un approccio, una crescita e una storia indipendente certamente non slegate dagli eventi che più in generale si sono svolti ne Mediterraneo centrale.
2-mar-2009
Oristano; fenici; punici; territorio
Il Golfo di Oristano in età fenicia e punica: l'occupazione del territorio attraverso lo studio della cultura materiale / Pompianu, Elisa. - (2009 Mar 02).
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