The testator, in order to plan a postmortem specific arrangement of her / his estate, can condition the acquisition of the assets upon the observance of a specified behavior. In this way, the clause that prescribes these conducts becomes a “penalty” clause because the transgression will not allow the purchase of the hereditary assets. If this so-called potestative condition does not set out a deadline to implement the required behavior, it can be integrated by a judicial order to fix the term for the successor to perform the testamentary condition. In this way, it will be sure about the intent to accept the heredity. If, instead, the successor has performed conducts contrary to the will of the testator ignoring the condition, however in this case his / her legitimate heir can perform the behaviors prescribed by the testator to obtain the estate. Finally, the condition is considered to be absent (see article 549 c.c.) about the forced quota, while, regarding to the available quota, if this condition is lawful the assets will be acquired by the successor only when the testamentary condition will be performed.

Gli scopi che inducono il testatore a programmare un determinato assetto del suo patrimonio per il tempo in cui avrà cessato di vivere possono perseguirsi condizionando l’acquisto dell’eredità alla realizzazione di una o più condotte dallo stesso individuate. In questo modo, inoltre, la disposizione che prevede tali condotte assolve ad un intento rafforzativo della volontà testamentaria, poiché, se il chiamato non esegue quanto prescritto, non acquisterà i beni a lui devoluti. La condizione potestativa, qualora non fosse previsto un termine per porre in essere i comportamenti ivi dedotti, può venire integrata mediante richiesta al giudice di fissare un termine al chiamato, ai sensi dell’art. 645 c.c., entro il quale l’evento dovrà verificarsi, in modo da eliminare l’incertezza sulla relativa volontà di accettare. Se, peraltro, il chiamato ha compiuto atti oggettivamente incompatibili con gli intenti perseguiti dal de cuius, il suo erede legittimo potrà comunque realizzare gli eventi dedotti in condizione per perfezionare l’acquisto a proprio favore, qualora l’intento sanzionatorio non abbia potuto operare con riguardo al primo. Infine, la condizione dovrà considerarsi non apposta ex art. 549 c.c. con riguardo alla quota di riserva, mentre per l’eccedenza, se detta condizione è lecita, l’acquisto predisposto dal testatore opererà solo quando essa si sarà realizzata.

Condizione testamentaria "sanzionatoria" e fissazione del termine ex art. 645 c.c / Nonne, Luigi. - In: NUOVO DIRITTO CIVILE. - ISSN 2531-8950. - 1/2017(2017), pp. 154-182.

Condizione testamentaria "sanzionatoria" e fissazione del termine ex art. 645 c.c.

Luigi Nonne
2017-01-01

Abstract

Gli scopi che inducono il testatore a programmare un determinato assetto del suo patrimonio per il tempo in cui avrà cessato di vivere possono perseguirsi condizionando l’acquisto dell’eredità alla realizzazione di una o più condotte dallo stesso individuate. In questo modo, inoltre, la disposizione che prevede tali condotte assolve ad un intento rafforzativo della volontà testamentaria, poiché, se il chiamato non esegue quanto prescritto, non acquisterà i beni a lui devoluti. La condizione potestativa, qualora non fosse previsto un termine per porre in essere i comportamenti ivi dedotti, può venire integrata mediante richiesta al giudice di fissare un termine al chiamato, ai sensi dell’art. 645 c.c., entro il quale l’evento dovrà verificarsi, in modo da eliminare l’incertezza sulla relativa volontà di accettare. Se, peraltro, il chiamato ha compiuto atti oggettivamente incompatibili con gli intenti perseguiti dal de cuius, il suo erede legittimo potrà comunque realizzare gli eventi dedotti in condizione per perfezionare l’acquisto a proprio favore, qualora l’intento sanzionatorio non abbia potuto operare con riguardo al primo. Infine, la condizione dovrà considerarsi non apposta ex art. 549 c.c. con riguardo alla quota di riserva, mentre per l’eccedenza, se detta condizione è lecita, l’acquisto predisposto dal testatore opererà solo quando essa si sarà realizzata.
The testator, in order to plan a postmortem specific arrangement of her / his estate, can condition the acquisition of the assets upon the observance of a specified behavior. In this way, the clause that prescribes these conducts becomes a “penalty” clause because the transgression will not allow the purchase of the hereditary assets. If this so-called potestative condition does not set out a deadline to implement the required behavior, it can be integrated by a judicial order to fix the term for the successor to perform the testamentary condition. In this way, it will be sure about the intent to accept the heredity. If, instead, the successor has performed conducts contrary to the will of the testator ignoring the condition, however in this case his / her legitimate heir can perform the behaviors prescribed by the testator to obtain the estate. Finally, the condition is considered to be absent (see article 549 c.c.) about the forced quota, while, regarding to the available quota, if this condition is lawful the assets will be acquired by the successor only when the testamentary condition will be performed.
Condizione testamentaria "sanzionatoria" e fissazione del termine ex art. 645 c.c / Nonne, Luigi. - In: NUOVO DIRITTO CIVILE. - ISSN 2531-8950. - 1/2017(2017), pp. 154-182.
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