Obiettivo.L’attenta osservazione che in ambito medico si pone alla considerazione complessiva (“olistica”) dell’organismo, ha fatto emergere, anche in campo odontoiatrico, la necessità di valutare l’apparato stomatognatico non più come struttura a sé stante, bensì come parte integrante di un sistema funzionale molto più complesso ed affascinante. Attraverso l’integrazione multidisciplinare è possibile interpretare quadri sindromici complessi, correlando sintomi e disfunzioni apparentemente indipendenti tra loro, limitando gli interventi terapeutici e, sicuramente, informando in maniera più approfondita il paziente sul suo stato generale di salute. Materiali e Metodi. Scopo del lavoro è mettere in relazione visione e occlusione dentale come determinanti della postura, analizzandole tramite la stabilometria e test otoneurologici, in un campione selezionato di bambini in età scolare. In questo studio sono stati selezionati, presso la clinica odontoiatrica dell’Università di Sassari, 15 bambini, 7 maschi e 8 femmine, di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, che praticano sport come nuoto, danza, minibasket, calcio, a livello dilettantistico. Per la valutazione clinica dei nostri pazienti è stata eseguita una visita odontoiatrica con la compilazione della relativa cartella clinica, integrata dai risultati di un questionario che ci ha permesso di conoscere le età di permuta dentaria, l’eventuale utilizzo di apparecchi ortodontici e/o di occhiali correttivi e lo sport praticato dal bambino. I pazienti sono stati sottoposti, nella clinica Odontoiatrica dell’Università di Sassari, ad un esame stabilometrico computerizzato e, nella clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università di Sassari, ad un esame otoneurologico per valutare difetti di propriocezione oculare. Conclusioni. Dai nostri dati si può evincere come esista una correlazione tra i dati otoneurologici e gli indici di Romberg ottenuti per mezzo della pedana stabilometrica

Quoziente di Romberg, indicatore visivo del controllo posturale, utilizzo come screening diagnostico nelle performance sportive / LUGLIE' P.F.; Lumbau A.; Mura A.; Chessa G.. - (2009). ((Intervento presentato al convegno Congresso nazionale dei Docenti di Discipline odontostomatologiche e Chirurgia maxillo -facciale tenutosi a Roma nel 22-24 Aprile 2009.

Quoziente di Romberg, indicatore visivo del controllo posturale, utilizzo come screening diagnostico nelle performance sportive

LUGLIÈ, Pietrina Francesca;LUMBAU, Aurea Maria Immacolata;
2009

Abstract

Obiettivo.L’attenta osservazione che in ambito medico si pone alla considerazione complessiva (“olistica”) dell’organismo, ha fatto emergere, anche in campo odontoiatrico, la necessità di valutare l’apparato stomatognatico non più come struttura a sé stante, bensì come parte integrante di un sistema funzionale molto più complesso ed affascinante. Attraverso l’integrazione multidisciplinare è possibile interpretare quadri sindromici complessi, correlando sintomi e disfunzioni apparentemente indipendenti tra loro, limitando gli interventi terapeutici e, sicuramente, informando in maniera più approfondita il paziente sul suo stato generale di salute. Materiali e Metodi. Scopo del lavoro è mettere in relazione visione e occlusione dentale come determinanti della postura, analizzandole tramite la stabilometria e test otoneurologici, in un campione selezionato di bambini in età scolare. In questo studio sono stati selezionati, presso la clinica odontoiatrica dell’Università di Sassari, 15 bambini, 7 maschi e 8 femmine, di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, che praticano sport come nuoto, danza, minibasket, calcio, a livello dilettantistico. Per la valutazione clinica dei nostri pazienti è stata eseguita una visita odontoiatrica con la compilazione della relativa cartella clinica, integrata dai risultati di un questionario che ci ha permesso di conoscere le età di permuta dentaria, l’eventuale utilizzo di apparecchi ortodontici e/o di occhiali correttivi e lo sport praticato dal bambino. I pazienti sono stati sottoposti, nella clinica Odontoiatrica dell’Università di Sassari, ad un esame stabilometrico computerizzato e, nella clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università di Sassari, ad un esame otoneurologico per valutare difetti di propriocezione oculare. Conclusioni. Dai nostri dati si può evincere come esista una correlazione tra i dati otoneurologici e gli indici di Romberg ottenuti per mezzo della pedana stabilometrica
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