Edizione critica con apparato genetico del romanzo Quiteria di Pompeo Calvia. Il romanzo ci è stato trasmesso attraverso un autografo e una edizione su rivista. Tra il manoscritto e il testimone a stampa esiste una marcata diversità redazionale. La difformità del dettato è restituita nella sua integrità. Non poche analogie e significativi punti di contatto, relativamente agli argomenti trattati, alla tipologia, al sistema e alla pragmatica dei personaggi, alle atmosfere, ai contesti situazionali e ad alcune informazioni accessorie, intercorrono tra Quiteria e Tosca, il dramma storico in prosa di Victorien Sardou, rappresentato per la prima volta nel novembre del 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi. Il racconto prende spunto dalla storica battaglia di Macomer tra i Sardi e gli Aragonesi, e narra del dramma personale di Quiteria, figlia di Leonardo Alagon, rinchiusa nel castello di Sassari insieme ai suoi fratelli. Intorno alla sua figura, modellata e a tutto tondo, gravitano e si muovono entro un reticolo di relazioni fattuali e sentimentali numerosi altri personaggi. I motivi della passione civile e dell’amor di patria, della lotta contro lo straniero e dell’eroismo sfortunato, della congiura e del tradimento costituiscono l’orditura tematica del romanzo, che si compone dei fili propri del tessuto melodrammatico e delle trame di personaggio, d’azione e di prova, con destino tragico. Poeta, scrittore, artista, osservatore sagace e ironico dei costumi sociali, Calvia, fece parte del gruppo che, intorno ad Enrico Costa e ai più giovani Sebastiano Satta, Luigi Falchi e Antonio Ballero, animò la vita culturale sassarese. Strinse rapporti con Grazia Deledda, Salvatore Farina, Salvator Ruiu, Francesco Cucca, Felice Melis Marini, Filippo Figari e Stanis Manca, ma soprattutto dialogò con una parte importante del mondo letterario dialettale italiano. Si legò ad Alberto Mario, Giovanni Ermete Gaeta e a Libero Bovio, che insieme a Di Giacomo e a Murolo, furono tra i protagonisti della canzone napoletana. Conobbe Cesare Pascarella, Vito Mercadante, Berto Barbarani, Gaetano Crespi, Attilio Rillosi e Giacinto Stiavelli.

Quiteria / Manca, Dino Gesuino. - 1:(2010), pp. 1-491.

Quiteria

MANCA, Dino Gesuino
2010-01-01

Abstract

Edizione critica con apparato genetico del romanzo Quiteria di Pompeo Calvia. Il romanzo ci è stato trasmesso attraverso un autografo e una edizione su rivista. Tra il manoscritto e il testimone a stampa esiste una marcata diversità redazionale. La difformità del dettato è restituita nella sua integrità. Non poche analogie e significativi punti di contatto, relativamente agli argomenti trattati, alla tipologia, al sistema e alla pragmatica dei personaggi, alle atmosfere, ai contesti situazionali e ad alcune informazioni accessorie, intercorrono tra Quiteria e Tosca, il dramma storico in prosa di Victorien Sardou, rappresentato per la prima volta nel novembre del 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi. Il racconto prende spunto dalla storica battaglia di Macomer tra i Sardi e gli Aragonesi, e narra del dramma personale di Quiteria, figlia di Leonardo Alagon, rinchiusa nel castello di Sassari insieme ai suoi fratelli. Intorno alla sua figura, modellata e a tutto tondo, gravitano e si muovono entro un reticolo di relazioni fattuali e sentimentali numerosi altri personaggi. I motivi della passione civile e dell’amor di patria, della lotta contro lo straniero e dell’eroismo sfortunato, della congiura e del tradimento costituiscono l’orditura tematica del romanzo, che si compone dei fili propri del tessuto melodrammatico e delle trame di personaggio, d’azione e di prova, con destino tragico. Poeta, scrittore, artista, osservatore sagace e ironico dei costumi sociali, Calvia, fece parte del gruppo che, intorno ad Enrico Costa e ai più giovani Sebastiano Satta, Luigi Falchi e Antonio Ballero, animò la vita culturale sassarese. Strinse rapporti con Grazia Deledda, Salvatore Farina, Salvator Ruiu, Francesco Cucca, Felice Melis Marini, Filippo Figari e Stanis Manca, ma soprattutto dialogò con una parte importante del mondo letterario dialettale italiano. Si legò ad Alberto Mario, Giovanni Ermete Gaeta e a Libero Bovio, che insieme a Di Giacomo e a Murolo, furono tra i protagonisti della canzone napoletana. Conobbe Cesare Pascarella, Vito Mercadante, Berto Barbarani, Gaetano Crespi, Attilio Rillosi e Giacinto Stiavelli.
2010
978-88-8467-639-9
Quiteria / Manca, Dino Gesuino. - 1:(2010), pp. 1-491.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11388/88805
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact