Appare evidente come l’inizio del terzo millennio sia stato caratterizzato da una serie di eventi che hanno portato in primo piano la parola “emergenza”. Una innumerevole sequenza di avvenimenti catastrofici come alluvioni e terremoti, migrazioni e guerre continue sono state sempre più oggetto dell’attenzione dei media. Ovunque si focalizzi il nostro sguardo vengono evidenziati pericoli per la nostra sopravivenza e per il nostro benessere, che la diffusione dei mezzi di informazione, connessa al crescente livello di istruzione, amplificano considerevolmente, rendendoci sempre più consapevoli delle incognite verso cui ci rivolgiamo e dei rischi che corriamo. Nonostante l’impegno collettivo per la loro riduzione, siamo anche coscienti della loro implacabile crescita e della loro riproduzione in forme nuove, rispetto alle quali le nostre conoscenze e le possibili strategie di fronteggiamento fino ad oggi adottate, si dimostrano spesso inadeguate. Negli ultimi anni l'interesse verso il tema dell'abitazione d'emergenza è cresciuto in maniera esponenziale, amplificato dai media e dalle cronache riguardanti le recenti catastrofi che hanno colpito il nostro pianeta. Anche se alcuni di questi temi sono già stati oggetto di acceso dibattito a partire dall'immediato dopoguerra, se dirigiamo lo sguardo all'odierno Pianeta degli Slum descritto da Mike Davis ci si accorge di alcuni aspetti, in taluni casi sconosciuti, ma molto spesso semplicemente ignorati, causati dal processo globale di urbanizzazione che oramai investe gran parte della popolazione mondiale, per fronteggiare i quali una risposta univoca risulta inadeguata.

Abitare l’Emergenza – L’Emergenza dell’Abitare, strategie sostenibili per il progetto della città contemporanea / Faiferri, Massimo. - (2010).

Abitare l’Emergenza – L’Emergenza dell’Abitare, strategie sostenibili per il progetto della città contemporanea

FAIFERRI, Massimo
2010-01-01

Abstract

Appare evidente come l’inizio del terzo millennio sia stato caratterizzato da una serie di eventi che hanno portato in primo piano la parola “emergenza”. Una innumerevole sequenza di avvenimenti catastrofici come alluvioni e terremoti, migrazioni e guerre continue sono state sempre più oggetto dell’attenzione dei media. Ovunque si focalizzi il nostro sguardo vengono evidenziati pericoli per la nostra sopravivenza e per il nostro benessere, che la diffusione dei mezzi di informazione, connessa al crescente livello di istruzione, amplificano considerevolmente, rendendoci sempre più consapevoli delle incognite verso cui ci rivolgiamo e dei rischi che corriamo. Nonostante l’impegno collettivo per la loro riduzione, siamo anche coscienti della loro implacabile crescita e della loro riproduzione in forme nuove, rispetto alle quali le nostre conoscenze e le possibili strategie di fronteggiamento fino ad oggi adottate, si dimostrano spesso inadeguate. Negli ultimi anni l'interesse verso il tema dell'abitazione d'emergenza è cresciuto in maniera esponenziale, amplificato dai media e dalle cronache riguardanti le recenti catastrofi che hanno colpito il nostro pianeta. Anche se alcuni di questi temi sono già stati oggetto di acceso dibattito a partire dall'immediato dopoguerra, se dirigiamo lo sguardo all'odierno Pianeta degli Slum descritto da Mike Davis ci si accorge di alcuni aspetti, in taluni casi sconosciuti, ma molto spesso semplicemente ignorati, causati dal processo globale di urbanizzazione che oramai investe gran parte della popolazione mondiale, per fronteggiare i quali una risposta univoca risulta inadeguata.
2010
88-89739-16-9
Abitare l’Emergenza – L’Emergenza dell’Abitare, strategie sostenibili per il progetto della città contemporanea / Faiferri, Massimo. - (2010).
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