Many conditions and individual social position determine different ways to take experience of the reality. But there are some objective situations that impose a total way in placing in front of the reality: among these the rhythm of industrial work condition besides the productive activity as well all the social activity. Still today, the time is determined by the production rhythm, so the time becomes planed, measured and organized, and the time which remains out of the productive activity is empty time, it is vacuum, it frightens because it is threatened by boredom and idleness. Because of this horror vacui, the industrial culture organizes the free time imposing, according Horkheimer and Adorno, the relaxation forms and the rest look like more and more to the work. Nevertheless other ways exist for human activities and the slowness can becomes a resource, not an obstacle. The slowness is the possibility to live with different speed and to enjoy with the whole of the body the crossed ground. The “mass tourist” corresponds to the “mass worker”: he is a passive consumer of good and services, which must be consumed speedy for a speed return to the real place, the place in the productive system. The meaning of the voyage is lost. Once the voyage was an opportunity to live new experiences, to make new encounters, now it is an tiring and annoying transfer from the residence to the holiday place. The voyage is lost time. In the last time there are some new tourism forms which show the possibility of a slow tourism, attentive to the visited reality, respectful to the environment and to the cultures, capable to grasp the meaning of the local knowledge. Agritourism, cultural tourism and social tourism can represent a few of this forms.

Nel determinare le diverse modalità di esperire la realtà giocano le condizioni e le posizioni sociali individuali dei singoli soggetti, ma anche i meccanismi di interazione tra l’attore e gli altri soggetti sociali. Ma esistono situazioni oggettive che impongono una modalità totalizzante di porsi davanti alla realtà: tra queste, i ritmi accelerati e predefiniti imposti dall’organizzazione del lavoro in fabbrica, che hanno condizionato non solo l’attività produttiva, ma tutta la sfera delle relazioni sociali. Ancora oggi non è il lavoro a seguire le scansioni del tempo, ma è questo ad essere scandito dai ritmi della produzione e il tempo diventa previsto, calcolato e ordinato e quella porzione di tempo che rimane fuori dall’attività produttiva è tempo vuoto, è vacuum, è uno spazio temporale che fa paura perché minacciato dalla noia e dall’ozio. L’horror vacui fa in modo che l’industria culturale organizzi il tempo libero, imponendo, come sostengono Horkheimer e Adorno, le forme dello svago e integrando gli uomini nella cultura dominante, per cui il riposo assomiglia sempre più al lavoro Tuttavia esistono altre modalità per portare a termine le attività umane e per esperire il mondo, la lentezza può diventare non un limite, ma una risorsa, una capacità di vivere ad una diversa velocità, riuscendo ad esser fedeli a tutti i sensi e a gustare col proprio corpo la terra che si attraversa. All’”operaio massa” ha corrisposto specularmene la figura del “turista massa”, un turista consumatore passivo di beni e servizi, da consumare e digerire in fretta per tornare a occupare il proprio posto reale, quello assegnato dal sistema produttivo. In questo modo si è perso il senso del viaggio. Il viaggio che una volta rappresentava di per sé un’occasione di conoscenza, di vivere nuove esperienze, di fare nuovi incontri, è diventato un faticoso e fastidioso trasferimento dal luogo di residenza alla località di vacanza. E viene considerato tempo perso: per andare in tale posto, due giorni “si perdono” nel viaggio. Negli ultimi tempi si sono affermate alcune forme di turismo che indicano quanto meno la possibilità di un turismo “lento”, attento a cogliere aspetti meno superficiali della realtà visitata, rispettoso dell’ambiente e delle culture, capace di cogliere il senso reale dei saperi locali. Agriturismo, turismo culturale e turismo sociale possono rappresentare alcune di queste forme.

Le forme della lentezza / Fadda, Antonio. - (2008), pp. 31-53.

Le forme della lentezza

FADDA, Antonio
2008

Abstract

Nel determinare le diverse modalità di esperire la realtà giocano le condizioni e le posizioni sociali individuali dei singoli soggetti, ma anche i meccanismi di interazione tra l’attore e gli altri soggetti sociali. Ma esistono situazioni oggettive che impongono una modalità totalizzante di porsi davanti alla realtà: tra queste, i ritmi accelerati e predefiniti imposti dall’organizzazione del lavoro in fabbrica, che hanno condizionato non solo l’attività produttiva, ma tutta la sfera delle relazioni sociali. Ancora oggi non è il lavoro a seguire le scansioni del tempo, ma è questo ad essere scandito dai ritmi della produzione e il tempo diventa previsto, calcolato e ordinato e quella porzione di tempo che rimane fuori dall’attività produttiva è tempo vuoto, è vacuum, è uno spazio temporale che fa paura perché minacciato dalla noia e dall’ozio. L’horror vacui fa in modo che l’industria culturale organizzi il tempo libero, imponendo, come sostengono Horkheimer e Adorno, le forme dello svago e integrando gli uomini nella cultura dominante, per cui il riposo assomiglia sempre più al lavoro Tuttavia esistono altre modalità per portare a termine le attività umane e per esperire il mondo, la lentezza può diventare non un limite, ma una risorsa, una capacità di vivere ad una diversa velocità, riuscendo ad esser fedeli a tutti i sensi e a gustare col proprio corpo la terra che si attraversa. All’”operaio massa” ha corrisposto specularmene la figura del “turista massa”, un turista consumatore passivo di beni e servizi, da consumare e digerire in fretta per tornare a occupare il proprio posto reale, quello assegnato dal sistema produttivo. In questo modo si è perso il senso del viaggio. Il viaggio che una volta rappresentava di per sé un’occasione di conoscenza, di vivere nuove esperienze, di fare nuovi incontri, è diventato un faticoso e fastidioso trasferimento dal luogo di residenza alla località di vacanza. E viene considerato tempo perso: per andare in tale posto, due giorni “si perdono” nel viaggio. Negli ultimi tempi si sono affermate alcune forme di turismo che indicano quanto meno la possibilità di un turismo “lento”, attento a cogliere aspetti meno superficiali della realtà visitata, rispettoso dell’ambiente e delle culture, capace di cogliere il senso reale dei saperi locali. Agriturismo, turismo culturale e turismo sociale possono rappresentare alcune di queste forme.
978-88-2034057-5
Many conditions and individual social position determine different ways to take experience of the reality. But there are some objective situations that impose a total way in placing in front of the reality: among these the rhythm of industrial work condition besides the productive activity as well all the social activity. Still today, the time is determined by the production rhythm, so the time becomes planed, measured and organized, and the time which remains out of the productive activity is empty time, it is vacuum, it frightens because it is threatened by boredom and idleness. Because of this horror vacui, the industrial culture organizes the free time imposing, according Horkheimer and Adorno, the relaxation forms and the rest look like more and more to the work. Nevertheless other ways exist for human activities and the slowness can becomes a resource, not an obstacle. The slowness is the possibility to live with different speed and to enjoy with the whole of the body the crossed ground. The “mass tourist” corresponds to the “mass worker”: he is a passive consumer of good and services, which must be consumed speedy for a speed return to the real place, the place in the productive system. The meaning of the voyage is lost. Once the voyage was an opportunity to live new experiences, to make new encounters, now it is an tiring and annoying transfer from the residence to the holiday place. The voyage is lost time. In the last time there are some new tourism forms which show the possibility of a slow tourism, attentive to the visited reality, respectful to the environment and to the cultures, capable to grasp the meaning of the local knowledge. Agritourism, cultural tourism and social tourism can represent a few of this forms.
Le forme della lentezza / Fadda, Antonio. - (2008), pp. 31-53.
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