Lo studio dell’evoluzione geometrica delle linee di costa marine, su un arco temporale non inferiore ai 50 anni, comporta una serie di difficoltà basate su un uso pesato dei dati cartografici storici, sia di produzione IGM che catastale, sull’analisi delle basi cartografiche più recenti, come C.T.R. e ortofoto analogiche e digitali, sulla produzione di nuova cartografia numerica aerofotogrammetrica e sulla costruzione di reti topografiche di controllo. L’integrazione di una così varia banca di dati geometrici, per dettaglio e tolleranze, richiede la corretta georeferenziazione di tutte le basi geometriche esistenti per un corretto overlay con strati informativi successivamente prodotti con tecnologie più moderne. La complessità delle operazioni, comprendenti la risoluzione di problemi cartografici, fotogrammetrici e topografici, viene tanto più esaltata quanto maggiore risulta lo sviluppo della linea costiera analizzata e quanto minori sono gli spostamenti che si ritiene dover apprezzare. La presente relazione illustra uno studio sulla linea di costa, riferita alla regione Basilicata e bagnata dal mare Jonio; in particolare viene esaminata la parte compresa fra il fiume Bradano (a Nord-Est) ed il fiume Sinni (a Sud-Ovest) e comprendente anche i fiumi Basento, Cavone e Agri. La presenza di queste cinque foci in 38 Km di sviluppo lineare comporta una stretta correlazione fra l’attività del reticolo idrografico ed il problema della regressione e ripascimento delle spiaggie.

Integrazione di dati cartografici e fotogrammetrici per l’analisi delle dinamiche storiche delle linee di costa / Minchilli, Maurizio; R., Bologna. - 1:(2004). ((Intervento presentato al convegno ASITA tenutosi a Roma nel 14-17 dicembre.

Integrazione di dati cartografici e fotogrammetrici per l’analisi delle dinamiche storiche delle linee di costa

MINCHILLI, Maurizio;
2004

Abstract

Lo studio dell’evoluzione geometrica delle linee di costa marine, su un arco temporale non inferiore ai 50 anni, comporta una serie di difficoltà basate su un uso pesato dei dati cartografici storici, sia di produzione IGM che catastale, sull’analisi delle basi cartografiche più recenti, come C.T.R. e ortofoto analogiche e digitali, sulla produzione di nuova cartografia numerica aerofotogrammetrica e sulla costruzione di reti topografiche di controllo. L’integrazione di una così varia banca di dati geometrici, per dettaglio e tolleranze, richiede la corretta georeferenziazione di tutte le basi geometriche esistenti per un corretto overlay con strati informativi successivamente prodotti con tecnologie più moderne. La complessità delle operazioni, comprendenti la risoluzione di problemi cartografici, fotogrammetrici e topografici, viene tanto più esaltata quanto maggiore risulta lo sviluppo della linea costiera analizzata e quanto minori sono gli spostamenti che si ritiene dover apprezzare. La presente relazione illustra uno studio sulla linea di costa, riferita alla regione Basilicata e bagnata dal mare Jonio; in particolare viene esaminata la parte compresa fra il fiume Bradano (a Nord-Est) ed il fiume Sinni (a Sud-Ovest) e comprendente anche i fiumi Basento, Cavone e Agri. La presenza di queste cinque foci in 38 Km di sviluppo lineare comporta una stretta correlazione fra l’attività del reticolo idrografico ed il problema della regressione e ripascimento delle spiaggie.
88-900943-6-2
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