Il saggio si propone di collocare nella sua giusta rilevanza l’opera più ambiziosa di Lucrezia Marinella, L’Enrico o Bisanzio acquistato, contestando le accuse di convenzionalità da più parti e per più motivi rivolte al poema. I contemporanei riservarono a Marinella giudizi volta a volta indulgenti e paternalistici; nei secoli successivi e fino al Novecento inoltrato Lucrezia Marinella non è incorsa in miglior sorte. Negli anni più recenti, infine, per un curioso ribaltamento di prospettiva, proprio la sua appartenenza di genere ha riportato la figura di Marinella al centro degli interessi della critica. Marinella fu infatti l’autrice di un acclamato trattato in difesa delle donne (Della nobiltà delle donne, 1621), che molto rumore fece alla sua comparsa e che negli ultimi decenni le ha garantito l’interesse della critica. Questo interesse per un momento particolare della carriera della letterata ha significato però anche il definitivo oblio per tutto il resto di una peraltro imponente produzione, che non possa essere ricondotto a quel momento. L’analisi del poema maggiore di Marinella, Enrico o Bisanzio acquistato (1635) dimostra come la letterata veneziana non solo non conobbe alcun declino o ripiegamento ‘convenzionale’ nella maturità della sua produzione, ma seppe altresì dominare le forme e lo stile di un genere - quello epico-cavalleresco – da sempre ritenuto appannaggio di poeti uomini, rivendicando in raffinate forme di autorappresentazione, la propria eccellenza e consapevolezza di intellettuale donna.

«Enrico o Bisanzio acquistato»: poesia di genere/poesia di gender / Prosperi, Valentina. - (2012), pp. 147-160.

«Enrico o Bisanzio acquistato»: poesia di genere/poesia di gender

PROSPERI, Valentina
2012

Abstract

Il saggio si propone di collocare nella sua giusta rilevanza l’opera più ambiziosa di Lucrezia Marinella, L’Enrico o Bisanzio acquistato, contestando le accuse di convenzionalità da più parti e per più motivi rivolte al poema. I contemporanei riservarono a Marinella giudizi volta a volta indulgenti e paternalistici; nei secoli successivi e fino al Novecento inoltrato Lucrezia Marinella non è incorsa in miglior sorte. Negli anni più recenti, infine, per un curioso ribaltamento di prospettiva, proprio la sua appartenenza di genere ha riportato la figura di Marinella al centro degli interessi della critica. Marinella fu infatti l’autrice di un acclamato trattato in difesa delle donne (Della nobiltà delle donne, 1621), che molto rumore fece alla sua comparsa e che negli ultimi decenni le ha garantito l’interesse della critica. Questo interesse per un momento particolare della carriera della letterata ha significato però anche il definitivo oblio per tutto il resto di una peraltro imponente produzione, che non possa essere ricondotto a quel momento. L’analisi del poema maggiore di Marinella, Enrico o Bisanzio acquistato (1635) dimostra come la letterata veneziana non solo non conobbe alcun declino o ripiegamento ‘convenzionale’ nella maturità della sua produzione, ma seppe altresì dominare le forme e lo stile di un genere - quello epico-cavalleresco – da sempre ritenuto appannaggio di poeti uomini, rivendicando in raffinate forme di autorappresentazione, la propria eccellenza e consapevolezza di intellettuale donna.
9788881018901
«Enrico o Bisanzio acquistato»: poesia di genere/poesia di gender / Prosperi, Valentina. - (2012), pp. 147-160.
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