In questo libro abbiamo voluto indagare le principali caratteristiche dell’esperienza turistica in Sardegna, approfondendo alcuni particolari aspetti: il profilo socio-economico dei turisti che visitano l’isola, la diversità delle motivazioni e dei comportamenti turistici, la mobilità sul territorio sardo durante la vacanza, le determinanti della spesa turistica e i livelli di soddisfazione complessiva. Le analisi presentate si basano su informazioni di carattere quantitativo e qualitativo, raccolte tramite indagini campionarie; informazioni, teniamo a sottolineare, altrimenti non rilevate dalle fonti statistiche ufficiali. È stato infatti questo il nostro scopo principale: fornire ulteriori elementi di riflessione per la comprensione del fenomeno turistico in Sardegna. Bisogna infatti ricordare che le fonti statistiche ufficiali, concentrando l’attenzione sulla stima degli arrivi e delle presenze nei servizi alberghieri ed extra-alberghieri, presentano purtroppo svariati limiti. In primo luogo, rilevano anche soggetti che, pur pernottando in albergo o nelle strutture complementari, non sono turisti a tutti gli effetti, come appunto chi viaggia per affari o lavoro. Allo stesso tempo, le statistiche ufficiali non prendono in considerazione quei turisti che alloggiano presso strutture private, come case in affitto o di proprietà. I dati così forniti contribuiscono ad approssimare soltanto alcuni attributi del fenomeno, senza coglierne però aspetti e tendenze più specifiche. La realizzazione di un’indagine sul campo, tramite interviste dirette e telefoniche è stato dunque una scelta necessaria, allo scopo di colmare parte delle lacune presenti nelle statistiche ufficiali e di mettere a disposizione ulteriori informazioni. In secondo luogo, il nostro obiettivo è stato quello di proporre una prima chiave d’interpretazione delle informazioni rilevate. Abbiamo cercato di approfondire caratteristiche e determinanti di quella che definiamo non l’esperienza turistica, ma - al plurale - le esperienze turistiche. Ciò che principalmente emerge in questo studio è la coesistenza di una pluralità di comportamenti e motivazioni che denotano la vacanza del turista in Sardegna: accanto al classico modello del “turista di massa”, i cui tratti tipici sono le vacanze balneari durante il periodo estivo, convivono in realtà altre tipologie turistiche, forse meno rilevanti in termini quantitativi, ma comunque caratterizzate da comportamenti e motivazioni più poliedriche. Questo dato, in particolare, rivela tutto il potenziale dell’attrattività turistica della Sardegna, il cui territorio esprime una ricchezza che va oltre la bellezza delle spiagge e delle coste, ma abbraccia anche un patrimonio fatto di risorse paesaggistiche, tradizioni e culture locali. Un potenziale che, in Sardegna, può consentire ai turisti di sperimentare spazi di autonomia e libertà (scoperta ed avventura) fuori dalla standardizzazione che si ritrova in altre destinazioni concorrenti. Da questo punto di vista, i dati rilevati hanno coperto anche il periodo autunnale e primaverile, nel tentativo di mettere in evidenza gli aspetti più significativi di alcuni segmenti della domanda turistica altrimenti e più spesso sottovalutati. Turismi e vacanze di “nicchia” si potrebbe dire, ma senza dimenticare l’interesse che questi sempre rappresentano in termini di destagionalizzazione e razionalizzazione delle presenze sul territorio. La nostra ricerca, inoltre, ha preso in considerazione anche il tema della mobilità turistica in Sardegna, della geografia dei flussi esterni ed interni, ed in definitiva delle relazioni che legano i turisti al territorio. Ed anche in questo caso conoscere in modo più approfondito i caratteri che distinguono il turista “itinerante” rispetto a quello“sedentario”, i percorsi seguiti all’interno della regione, i mezzi di trasporto utilizzati e le modalità di spostamento, risulta utile a svelare aspetti del fenomeno turistico essenziali per un’ulteriore promozione dello sviluppo turistico nella regione. Perché sono soprattutto i flussi diretti verso gli ambiti territoriali interni (non costieri), a rappresentare la migliore opportunità di crescita economica e di diffusione della ricchezza originata dal fenomeno turistico su tutta l’isola. Purtroppo uno sviluppo turistico in gran parte incentrato sulle risorse marino-balneari comporta la quasi totale concentrazione delle presenze nel periodo estivo e nelle più note aree costiere dell’isola. Un turismo a senso unico, quindi, i cui effetti oltre a determinare la sottoutilizzazione delle strutture ricettive, appaiono problematici anche in termini di sostenibilità ambientale. Inoltre, l’immagine cristallizzata nel binomio “sole e mare” risulta oggi soffrire maggiormente l’emergere di nuove destinazioni concorrenti nell’area del mediterraneo. Alla luce di queste considerazioni, le politiche di destagionalizzazione e incentivazione dei flussi verso le zone interne dell’isola appaiono essere quanto mai necessarie. Da questo punto di vista, la più attenta disamina delle differenti tipologie di comportamento turistico nell’isola può offrire utili elementi conoscitivi a supporto di questi sforzi. La metodologia adottata è stata dunque quella della rilevazione tramite questionari somministrati ai turisti, selezionati sulla base di campioni rappresentativi. Una prima indagine condotta per via telefonica presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Udine e coordinata da Alessio Fornasin, ha coinvolto un campione rappresentativo di italiani intervistati sulle vacanze svolte in Sardegna nel biennio 2007-2008. Una seconda indagine ha preso invece in considerazione i turisti in partenza dai principali porti e aeroporti dell’isola tra l’estate del 2009 e la primavera del 2010. Le informazioni sono state raccolte nell’ambito del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2007), coordinato a livello nazionale dal Prof. Vaccina, che coinvolge le Università di Bologna, Catania, Palermo e Sassari. In questo libro vogliamo offrire una prima sintesi dei risultati ottenuti, sviluppando alcuni dei più importanti aspetti del fenomeno e delle esperienze turistiche. In primo luogo, sulla base delle statistiche ufficiali disponibili si è tracciato un quadro relativo ai macro-aspetti più salienti del turismo evidenziando le sue tendenze più recenti, (capitolo 1). In seguito, utilizzando i dati raccolti tramite l’indagine telefonica, abbiamo illustrato la caratterizzazione socio-professionale dei turisti che arrivano in Sardegna (capitolo 2). I principali aspetti teorici e operativi riguardanti l’indagine svolta nei porti e negli aeroporti sono stati successivamente esposti nel capitolo 3. Sulle base dei dati raccolti, abbiamo studiato i principali aspetti del comportamento turistico e delle vacanze in Sardegna come le tipologie di organizzazione della vacanza e di alloggio (capitolo 4) e la più tipica distinzione tra turismo balneare e non balneare (capitolo 5). Abbiamo inoltre preso in considerazione la distribuzione degli arrivi di turisti sul territorio, cercando di delineare una possibile geografia del fenomeno nella regione, delineando le aree a più forte capacità attrattiva (capitolo 6). Una particolare attenzione è stata dedicata alla mobilità turistica, ovvero ai flussi originati dagli spostamenti dei turisti da una località all’altra dell’isola durante la loro vacanza. L’analisi è stata estesa anche ai mezzi di trasporto utilizzati. Altri aspetti relativi alle determinanti della durata del soggiorno (capitolo 7), dei livelli di soddisfazione (capitolo 8) e di spesa (capitolo 9) sono stati approfonditi attraverso l’applicazione di specifici modelli di regressione per lo studio di variabili categoriali. Nel capitolo conclusivo abbiamo infine utilizzato una più specifica metodologia di analisi fattoriale e dei gruppi, nel tentativo di sintetizzare in un unico quadro le numerose variabili raccolte e allo scopo di individuare i tratti principali dell’esperienza turistica in Sardegna.

La vacanza in Sardegna. Esperienze turistiche a confronto / Gonano, Maria Giovanna; Scalone, F.. - (2010), pp. 1-127.

La vacanza in Sardegna. Esperienze turistiche a confronto

GONANO, Maria Giovanna;
2010

Abstract

In questo libro abbiamo voluto indagare le principali caratteristiche dell’esperienza turistica in Sardegna, approfondendo alcuni particolari aspetti: il profilo socio-economico dei turisti che visitano l’isola, la diversità delle motivazioni e dei comportamenti turistici, la mobilità sul territorio sardo durante la vacanza, le determinanti della spesa turistica e i livelli di soddisfazione complessiva. Le analisi presentate si basano su informazioni di carattere quantitativo e qualitativo, raccolte tramite indagini campionarie; informazioni, teniamo a sottolineare, altrimenti non rilevate dalle fonti statistiche ufficiali. È stato infatti questo il nostro scopo principale: fornire ulteriori elementi di riflessione per la comprensione del fenomeno turistico in Sardegna. Bisogna infatti ricordare che le fonti statistiche ufficiali, concentrando l’attenzione sulla stima degli arrivi e delle presenze nei servizi alberghieri ed extra-alberghieri, presentano purtroppo svariati limiti. In primo luogo, rilevano anche soggetti che, pur pernottando in albergo o nelle strutture complementari, non sono turisti a tutti gli effetti, come appunto chi viaggia per affari o lavoro. Allo stesso tempo, le statistiche ufficiali non prendono in considerazione quei turisti che alloggiano presso strutture private, come case in affitto o di proprietà. I dati così forniti contribuiscono ad approssimare soltanto alcuni attributi del fenomeno, senza coglierne però aspetti e tendenze più specifiche. La realizzazione di un’indagine sul campo, tramite interviste dirette e telefoniche è stato dunque una scelta necessaria, allo scopo di colmare parte delle lacune presenti nelle statistiche ufficiali e di mettere a disposizione ulteriori informazioni. In secondo luogo, il nostro obiettivo è stato quello di proporre una prima chiave d’interpretazione delle informazioni rilevate. Abbiamo cercato di approfondire caratteristiche e determinanti di quella che definiamo non l’esperienza turistica, ma - al plurale - le esperienze turistiche. Ciò che principalmente emerge in questo studio è la coesistenza di una pluralità di comportamenti e motivazioni che denotano la vacanza del turista in Sardegna: accanto al classico modello del “turista di massa”, i cui tratti tipici sono le vacanze balneari durante il periodo estivo, convivono in realtà altre tipologie turistiche, forse meno rilevanti in termini quantitativi, ma comunque caratterizzate da comportamenti e motivazioni più poliedriche. Questo dato, in particolare, rivela tutto il potenziale dell’attrattività turistica della Sardegna, il cui territorio esprime una ricchezza che va oltre la bellezza delle spiagge e delle coste, ma abbraccia anche un patrimonio fatto di risorse paesaggistiche, tradizioni e culture locali. Un potenziale che, in Sardegna, può consentire ai turisti di sperimentare spazi di autonomia e libertà (scoperta ed avventura) fuori dalla standardizzazione che si ritrova in altre destinazioni concorrenti. Da questo punto di vista, i dati rilevati hanno coperto anche il periodo autunnale e primaverile, nel tentativo di mettere in evidenza gli aspetti più significativi di alcuni segmenti della domanda turistica altrimenti e più spesso sottovalutati. Turismi e vacanze di “nicchia” si potrebbe dire, ma senza dimenticare l’interesse che questi sempre rappresentano in termini di destagionalizzazione e razionalizzazione delle presenze sul territorio. La nostra ricerca, inoltre, ha preso in considerazione anche il tema della mobilità turistica in Sardegna, della geografia dei flussi esterni ed interni, ed in definitiva delle relazioni che legano i turisti al territorio. Ed anche in questo caso conoscere in modo più approfondito i caratteri che distinguono il turista “itinerante” rispetto a quello“sedentario”, i percorsi seguiti all’interno della regione, i mezzi di trasporto utilizzati e le modalità di spostamento, risulta utile a svelare aspetti del fenomeno turistico essenziali per un’ulteriore promozione dello sviluppo turistico nella regione. Perché sono soprattutto i flussi diretti verso gli ambiti territoriali interni (non costieri), a rappresentare la migliore opportunità di crescita economica e di diffusione della ricchezza originata dal fenomeno turistico su tutta l’isola. Purtroppo uno sviluppo turistico in gran parte incentrato sulle risorse marino-balneari comporta la quasi totale concentrazione delle presenze nel periodo estivo e nelle più note aree costiere dell’isola. Un turismo a senso unico, quindi, i cui effetti oltre a determinare la sottoutilizzazione delle strutture ricettive, appaiono problematici anche in termini di sostenibilità ambientale. Inoltre, l’immagine cristallizzata nel binomio “sole e mare” risulta oggi soffrire maggiormente l’emergere di nuove destinazioni concorrenti nell’area del mediterraneo. Alla luce di queste considerazioni, le politiche di destagionalizzazione e incentivazione dei flussi verso le zone interne dell’isola appaiono essere quanto mai necessarie. Da questo punto di vista, la più attenta disamina delle differenti tipologie di comportamento turistico nell’isola può offrire utili elementi conoscitivi a supporto di questi sforzi. La metodologia adottata è stata dunque quella della rilevazione tramite questionari somministrati ai turisti, selezionati sulla base di campioni rappresentativi. Una prima indagine condotta per via telefonica presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Udine e coordinata da Alessio Fornasin, ha coinvolto un campione rappresentativo di italiani intervistati sulle vacanze svolte in Sardegna nel biennio 2007-2008. Una seconda indagine ha preso invece in considerazione i turisti in partenza dai principali porti e aeroporti dell’isola tra l’estate del 2009 e la primavera del 2010. Le informazioni sono state raccolte nell’ambito del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2007), coordinato a livello nazionale dal Prof. Vaccina, che coinvolge le Università di Bologna, Catania, Palermo e Sassari. In questo libro vogliamo offrire una prima sintesi dei risultati ottenuti, sviluppando alcuni dei più importanti aspetti del fenomeno e delle esperienze turistiche. In primo luogo, sulla base delle statistiche ufficiali disponibili si è tracciato un quadro relativo ai macro-aspetti più salienti del turismo evidenziando le sue tendenze più recenti, (capitolo 1). In seguito, utilizzando i dati raccolti tramite l’indagine telefonica, abbiamo illustrato la caratterizzazione socio-professionale dei turisti che arrivano in Sardegna (capitolo 2). I principali aspetti teorici e operativi riguardanti l’indagine svolta nei porti e negli aeroporti sono stati successivamente esposti nel capitolo 3. Sulle base dei dati raccolti, abbiamo studiato i principali aspetti del comportamento turistico e delle vacanze in Sardegna come le tipologie di organizzazione della vacanza e di alloggio (capitolo 4) e la più tipica distinzione tra turismo balneare e non balneare (capitolo 5). Abbiamo inoltre preso in considerazione la distribuzione degli arrivi di turisti sul territorio, cercando di delineare una possibile geografia del fenomeno nella regione, delineando le aree a più forte capacità attrattiva (capitolo 6). Una particolare attenzione è stata dedicata alla mobilità turistica, ovvero ai flussi originati dagli spostamenti dei turisti da una località all’altra dell’isola durante la loro vacanza. L’analisi è stata estesa anche ai mezzi di trasporto utilizzati. Altri aspetti relativi alle determinanti della durata del soggiorno (capitolo 7), dei livelli di soddisfazione (capitolo 8) e di spesa (capitolo 9) sono stati approfonditi attraverso l’applicazione di specifici modelli di regressione per lo studio di variabili categoriali. Nel capitolo conclusivo abbiamo infine utilizzato una più specifica metodologia di analisi fattoriale e dei gruppi, nel tentativo di sintetizzare in un unico quadro le numerose variabili raccolte e allo scopo di individuare i tratti principali dell’esperienza turistica in Sardegna.
978-88-8420-664-0
La vacanza in Sardegna. Esperienze turistiche a confronto / Gonano, Maria Giovanna; Scalone, F.. - (2010), pp. 1-127.
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