Questo repertorio si pone come aggiornamento del volume Sarcofagi romani di Sardegna, scritto da Gennaro Pesce e pubblicato da «L’Erma» di Bretschneider nel 1957. La necessità di produrre un aggiornamento sulla materia deriva dai notevoli progressi compiuti durante gli ultimi decenni nello studio dei sarcofagi romani e dalla conseguente possibilità di interpretare questi manufatti in maniera sempre più accurata. Il panorama dei sarcofagi romani ritrovati nell’isola risulta ora alquanto dilatato rispetto all’opera di Gennaro Pesce, sia da un punto di vista numerico, sia nei più importanti riferimenti agli ambiti produttivi: se infatti nella prima edizione ad uno scarso numero di prodotti locali si affiancava una consistente quantità di esemplari importati esclusivamente da Roma o da Ostia, è attualmente possibile ampliare con decisione l’orizzonte di tali importazioni grazie all’identificazione di sarcofagi provenienti dall’Africa e dalla Campania, mentre le considerazioni sui pezzi importati da Ostia o prodotti localmente sono state spesso riviste e aggiornate. Riguardo alle produzioni locali emerge in particolare un interessante gruppo di esemplari che può essere attribuito a uno specifico contesto officinale, identificabile con precisione nel municipium di Carales.

Repertorio dei sarcofagi decorati della Sardegna romana, Bibliotheca Archaeologica 48 / Teatini, Alessandro. - (2011), pp. 1-480.

Repertorio dei sarcofagi decorati della Sardegna romana, Bibliotheca Archaeologica 48

TEATINI, Alessandro
2011

Abstract

Questo repertorio si pone come aggiornamento del volume Sarcofagi romani di Sardegna, scritto da Gennaro Pesce e pubblicato da «L’Erma» di Bretschneider nel 1957. La necessità di produrre un aggiornamento sulla materia deriva dai notevoli progressi compiuti durante gli ultimi decenni nello studio dei sarcofagi romani e dalla conseguente possibilità di interpretare questi manufatti in maniera sempre più accurata. Il panorama dei sarcofagi romani ritrovati nell’isola risulta ora alquanto dilatato rispetto all’opera di Gennaro Pesce, sia da un punto di vista numerico, sia nei più importanti riferimenti agli ambiti produttivi: se infatti nella prima edizione ad uno scarso numero di prodotti locali si affiancava una consistente quantità di esemplari importati esclusivamente da Roma o da Ostia, è attualmente possibile ampliare con decisione l’orizzonte di tali importazioni grazie all’identificazione di sarcofagi provenienti dall’Africa e dalla Campania, mentre le considerazioni sui pezzi importati da Ostia o prodotti localmente sono state spesso riviste e aggiornate. Riguardo alle produzioni locali emerge in particolare un interessante gruppo di esemplari che può essere attribuito a uno specifico contesto officinale, identificabile con precisione nel municipium di Carales.
978-88-8265-632-4
Repertorio dei sarcofagi decorati della Sardegna romana, Bibliotheca Archaeologica 48 / Teatini, Alessandro. - (2011), pp. 1-480.
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