L'utilizzo di sistemi di telerilevamento di tipo Remote o Proximal sensing può fornire indicazioni fondamentali per valutare lo stato della coltura e per la pianificazione di interventi correttivi durante le sue fasi di sviluppo. È già stata largamente dimostrata l'utilità degli indici spettrali nella stima del LAI e di aspetti connessi alle produzioni per molte colture; inoltre, diversi indici sono stati elaborati appositamente per valutare variabili specifiche di interesse agronomico. È di fondamentale importanza l'acquisizione di serie storiche nei prossimi anni per affinare la tecnica di misura, in particolare per quanto riguarda gli aspetti connessi con la stima e la quantificazione della presenza di infestanti, fattore di grande rilievo nella risicoltura moderna. A conclusione dei lavori di sperimentazione e indagine sarà possibile concentrare l'attenzione sulla pianificazione degli interventi mirati a rateo variabile e all'applicazione del site-specific management in maniera coerente ed efficace per dimostrarne l'utilità nel contesto produttivo regionale. La prosecuzione dello studio, unitamente alla disponibilità di opportune attrezzature adattate alla precision farming può fornire dati e indicazioni di grande importanza per l'applicazione di tecniche utili alla gestione delle produzioni agricole che risultino più rispettose dal punto di vista ambientale e più sostenibili economicamente. La gestione degli input a rateo variabile consentirebbe di limitare gli sprechi nella distribuzione di fitofarmaci non strettamente necessari, di ottimizzare le concimazioni, di gestire con maggiore accuratezza la risorsa idrica. I benefici immediati risiedono nella minore spesa in operazioni di diserbo, nelle concimazioni, nei trattamenti fungicidi, senza incorrere in cali sul piano produttivo. Sul lungo termine, si prevede un minore impatto ambientale delle operazioni agricole e un minore accumulo di sostanze potenzialmente tossiche sia nelle acque che nei suoli, limitando eventuali problemi di bioaccumulo nelle piante e negli animali, comprese le specie ittiche, di principi attivi o eccipienti più resistenti ai processi di naturale degradazione. Al di là della disponibilità delle macchine e delle opportune attrezzature di precisione, è comunque importante sottolineare il supporto decisionale offerto dalle mappe spettrali che consentono di stabilire in maniera oggettiva i trattamenti differenziati da effettuare almeno a livello di appezzamento, diminuendo la risoluzione spaziale, ma stabilendo un range ottimale nella distribuzione dei prodotti in funzione dei valori medi della coltura. Nel caso di colture non irrigate per sommersione continua, in associazione con le mappe tomografiche ARP di georesistività, è possibile programmare e settorizzare gli interventi di irrigazione in maniera specifica, tenendo in opportuna considerazione le caratteristiche dei suoli da un punto di vista idraulico e lo stato idrico della coltura. La riflettanza delle piante è molto legata allo stato idrico in cui si trovano, e tutti i sistemi di misurazione radiometrica sono molto sensibili alle variazioni di temperatura e allo stress idrico. L'acquisizione di immagini satellitari ravvicinate nel tempo permette di stabilire le reali esigenze idriche nelle diverse aree del campo e di temporizzare in maniera puntuale gli interventi, fornendo un supporto fondamentale anche in fase di progettazione e dimensionamento degli impianti di irrigazione settorizzati.

Esperienze di Precision farming nell’areale risicolo dell’oristanese / Spanu, Antonino; Barracu, F.. - (2013). ((Intervento presentato al convegno Monitoraggio del livello piezometrico e analisi dell’impatto ambientale dell’agricoltura sulla falda sotterranea.

Esperienze di Precision farming nell’areale risicolo dell’oristanese

SPANU, Antonino;
2013

Abstract

L'utilizzo di sistemi di telerilevamento di tipo Remote o Proximal sensing può fornire indicazioni fondamentali per valutare lo stato della coltura e per la pianificazione di interventi correttivi durante le sue fasi di sviluppo. È già stata largamente dimostrata l'utilità degli indici spettrali nella stima del LAI e di aspetti connessi alle produzioni per molte colture; inoltre, diversi indici sono stati elaborati appositamente per valutare variabili specifiche di interesse agronomico. È di fondamentale importanza l'acquisizione di serie storiche nei prossimi anni per affinare la tecnica di misura, in particolare per quanto riguarda gli aspetti connessi con la stima e la quantificazione della presenza di infestanti, fattore di grande rilievo nella risicoltura moderna. A conclusione dei lavori di sperimentazione e indagine sarà possibile concentrare l'attenzione sulla pianificazione degli interventi mirati a rateo variabile e all'applicazione del site-specific management in maniera coerente ed efficace per dimostrarne l'utilità nel contesto produttivo regionale. La prosecuzione dello studio, unitamente alla disponibilità di opportune attrezzature adattate alla precision farming può fornire dati e indicazioni di grande importanza per l'applicazione di tecniche utili alla gestione delle produzioni agricole che risultino più rispettose dal punto di vista ambientale e più sostenibili economicamente. La gestione degli input a rateo variabile consentirebbe di limitare gli sprechi nella distribuzione di fitofarmaci non strettamente necessari, di ottimizzare le concimazioni, di gestire con maggiore accuratezza la risorsa idrica. I benefici immediati risiedono nella minore spesa in operazioni di diserbo, nelle concimazioni, nei trattamenti fungicidi, senza incorrere in cali sul piano produttivo. Sul lungo termine, si prevede un minore impatto ambientale delle operazioni agricole e un minore accumulo di sostanze potenzialmente tossiche sia nelle acque che nei suoli, limitando eventuali problemi di bioaccumulo nelle piante e negli animali, comprese le specie ittiche, di principi attivi o eccipienti più resistenti ai processi di naturale degradazione. Al di là della disponibilità delle macchine e delle opportune attrezzature di precisione, è comunque importante sottolineare il supporto decisionale offerto dalle mappe spettrali che consentono di stabilire in maniera oggettiva i trattamenti differenziati da effettuare almeno a livello di appezzamento, diminuendo la risoluzione spaziale, ma stabilendo un range ottimale nella distribuzione dei prodotti in funzione dei valori medi della coltura. Nel caso di colture non irrigate per sommersione continua, in associazione con le mappe tomografiche ARP di georesistività, è possibile programmare e settorizzare gli interventi di irrigazione in maniera specifica, tenendo in opportuna considerazione le caratteristiche dei suoli da un punto di vista idraulico e lo stato idrico della coltura. La riflettanza delle piante è molto legata allo stato idrico in cui si trovano, e tutti i sistemi di misurazione radiometrica sono molto sensibili alle variazioni di temperatura e allo stress idrico. L'acquisizione di immagini satellitari ravvicinate nel tempo permette di stabilire le reali esigenze idriche nelle diverse aree del campo e di temporizzare in maniera puntuale gli interventi, fornendo un supporto fondamentale anche in fase di progettazione e dimensionamento degli impianti di irrigazione settorizzati.
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