La nota valuta criticamente le argomentazioni svolte dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 16289 del 12 giugno 2024, ove il Supremo Collegio, forse per ragioni strettamente connesse alla particolare rappresentazione della vicenda che è stata data dalle parti processuali, ha insufficientemente motivato il mancato richiamo a qualsiasi spazio operativo per la buona fede e la correttezza, tanto nell’esecuzione del contratto quanto nell’ottica del rapporto obbligatorio, segnatamente dal lato del creditore, in una vicenda ove il creditore ha omesso di escutere il fideiussore rivolgendosi direttamente al debitore garantito.
Mancata escussione del fideiussore, buona fede e ingiustizia del danno / Nonne, L.. - (2025), pp. 461-479.
Mancata escussione del fideiussore, buona fede e ingiustizia del danno
Luigi Nonne
2025-01-01
Abstract
La nota valuta criticamente le argomentazioni svolte dalla Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 16289 del 12 giugno 2024, ove il Supremo Collegio, forse per ragioni strettamente connesse alla particolare rappresentazione della vicenda che è stata data dalle parti processuali, ha insufficientemente motivato il mancato richiamo a qualsiasi spazio operativo per la buona fede e la correttezza, tanto nell’esecuzione del contratto quanto nell’ottica del rapporto obbligatorio, segnatamente dal lato del creditore, in una vicenda ove il creditore ha omesso di escutere il fideiussore rivolgendosi direttamente al debitore garantito.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


