Il saggio si concentra sulla struttura della responsabilità sportiva, da intendersi come obbligo di risarcire il danno cagionato nell’esercizio di attività sportive. Il riconoscimento costituzionale dello sport è in grado di esonerare il danneggiante dall’obbligo risarcitorio nel momento in cui il pregiudizio è stato arrecato tramite un gesto tecnico sportivo, che risulti adeguato rispetto alle caratteristiche della disciplina praticata, al contesto ambientale e, infine, alle qualità dei partecipanti. Sono esaminati in questa prospettiva alcuni casi concreti in materia di sport estremi, sport a contatto necessario e sport a contatto eventuale. Se ne ricava un generale favore dell’ordinamento per la pratica sportiva, in virtù del suo valore educativo e sociale nonché dello sviluppo, che essa assicura, rispetto al benessere psicofisico della persona. L’autodeterminazione dell’individuo, allora, ne risulta rafforzata, mentre in questa materia si riduce, corrispondentemente, l’intervento dei pubblici poteri e, in sostanza, il paternalismo del legislatore.

La responsabilità civile nello sport tra dogmatica e casistica: spunti ricostruttivi / Nonne, L.. - (2025), pp. 111-129. [10.36253/979-12-215-0887-1.10]

La responsabilità civile nello sport tra dogmatica e casistica: spunti ricostruttivi

Luigi Nonne
2025-01-01

Abstract

Il saggio si concentra sulla struttura della responsabilità sportiva, da intendersi come obbligo di risarcire il danno cagionato nell’esercizio di attività sportive. Il riconoscimento costituzionale dello sport è in grado di esonerare il danneggiante dall’obbligo risarcitorio nel momento in cui il pregiudizio è stato arrecato tramite un gesto tecnico sportivo, che risulti adeguato rispetto alle caratteristiche della disciplina praticata, al contesto ambientale e, infine, alle qualità dei partecipanti. Sono esaminati in questa prospettiva alcuni casi concreti in materia di sport estremi, sport a contatto necessario e sport a contatto eventuale. Se ne ricava un generale favore dell’ordinamento per la pratica sportiva, in virtù del suo valore educativo e sociale nonché dello sviluppo, che essa assicura, rispetto al benessere psicofisico della persona. L’autodeterminazione dell’individuo, allora, ne risulta rafforzata, mentre in questa materia si riduce, corrispondentemente, l’intervento dei pubblici poteri e, in sostanza, il paternalismo del legislatore.
2025
979-12-215-0887-1
La responsabilità civile nello sport tra dogmatica e casistica: spunti ricostruttivi / Nonne, L.. - (2025), pp. 111-129. [10.36253/979-12-215-0887-1.10]
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