La pedagogia speciale da sempre orienta il suo lavoro di ricerca tra frontiere complesse che aprono ipotesi e prospettive sempre nuove e de lineano terreni fragili che inducono gli studiosi all’attenzione e alla pru denza perché, come scriveva Andrea Canevaro (1999, p. 28), “(…) vi sono molti universi attraverso cui transitare, molti mondi: ognuno può essere aggressivo ed esigere una sfida, e queste sfide non si connettono fra loro, non hanno una totalizzazione complessiva”, e talvolta non è facile proporre risposte valide, condivise, efficaci. È quello che succede nel sistema educativo dove insegnati, docenti, educatori, mettono quotidianamente in atto processi inclusivi ma non sempre attraverso una visione comune di “bisogno educativo”, “progetto di vita”, “cura”, “ambiente di apprendimento”.
LE NUOVE FRONTIERE PER LA PEDAGOGIA SPECIALE / Dettori, G.f., De Angelis, B.. - (2026), pp. 155-162. (Abitare l'inclusione tra logos ed ergon: contesti, storie, persone Siracusa ).
LE NUOVE FRONTIERE PER LA PEDAGOGIA SPECIALE
dettori gf
;
2026-01-01
Abstract
La pedagogia speciale da sempre orienta il suo lavoro di ricerca tra frontiere complesse che aprono ipotesi e prospettive sempre nuove e de lineano terreni fragili che inducono gli studiosi all’attenzione e alla pru denza perché, come scriveva Andrea Canevaro (1999, p. 28), “(…) vi sono molti universi attraverso cui transitare, molti mondi: ognuno può essere aggressivo ed esigere una sfida, e queste sfide non si connettono fra loro, non hanno una totalizzazione complessiva”, e talvolta non è facile proporre risposte valide, condivise, efficaci. È quello che succede nel sistema educativo dove insegnati, docenti, educatori, mettono quotidianamente in atto processi inclusivi ma non sempre attraverso una visione comune di “bisogno educativo”, “progetto di vita”, “cura”, “ambiente di apprendimento”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


