Docente di Botanica all'Università di Sassari nel biennio 1921-22. Fra i maggiori botanici italiani della prima metà del Novecento, l’opera scientifica di Augusto Béguinot è estremamente varia e versatile. Al precipuo interesse per floristica, biologia e sistematica, in particolare sui generi Romulea, Plantago e Stellaria, affiancò studi fitogeografici, di ecologia e di genetica. Diede un importante contributo allo studio della storia della botanica. Per illustrare sinteticamente la propria produzione, lo stesso Béguinot aveva pubblicato due successivi elenchi di lavori, ripresi nella commemorazione di Adriano Fiori e raggruppati nei seguenti ambiti: 1) Biologia e Biogenetica; 2) Monografie sistematiche e memorie su singoli generi e singole specie; 3) Monografie fitogeografiche e lavori di floristica; 4) Lavori di Anatomia,Morfologia, Teratologia, Crittogamia e Paleobotanica; 5) Botanica applicata; 6) Storia della botanica, biografie, commemorazioni, scritti di divulgazione e scolastici, congressi. L’elenco delle pubblicazioni, elaborato da Enrico Vaccari, arriva a 296 titoli, più tre appendici: Elenco delle schede redatte per la Flora Italica exsiccata; delle voci redatte per l’Enciclopedia Treccani; delle recensioni. Della Sardegna si occupò per un trentennio, tanto da essere considerato da Pier Virgilio Arrigoni «la figura che emerge maggiormente nella prima metà del secolo XX» fra gli studiosi della flora sarda. Molto nota è la memoria sulla “macchia foresta” della Sardegna settentrionale pubblicata nel 1923. Studiò le fioriture autunnali-invernali di Sassari, l’endemismo insulare, la flora di Tavolara e delle piccole isole della Sardegna nord-orientale, i generi Plantago e Romulea in Sardegna. Autore anche di lavori compendiari, illustrò la bibliografia botanica dell’isola.
Augusto Béguinot / Bagella, S.. - (2010), pp. 420-421.
Augusto Béguinot
Stefania Bagella
2010-01-01
Abstract
Docente di Botanica all'Università di Sassari nel biennio 1921-22. Fra i maggiori botanici italiani della prima metà del Novecento, l’opera scientifica di Augusto Béguinot è estremamente varia e versatile. Al precipuo interesse per floristica, biologia e sistematica, in particolare sui generi Romulea, Plantago e Stellaria, affiancò studi fitogeografici, di ecologia e di genetica. Diede un importante contributo allo studio della storia della botanica. Per illustrare sinteticamente la propria produzione, lo stesso Béguinot aveva pubblicato due successivi elenchi di lavori, ripresi nella commemorazione di Adriano Fiori e raggruppati nei seguenti ambiti: 1) Biologia e Biogenetica; 2) Monografie sistematiche e memorie su singoli generi e singole specie; 3) Monografie fitogeografiche e lavori di floristica; 4) Lavori di Anatomia,Morfologia, Teratologia, Crittogamia e Paleobotanica; 5) Botanica applicata; 6) Storia della botanica, biografie, commemorazioni, scritti di divulgazione e scolastici, congressi. L’elenco delle pubblicazioni, elaborato da Enrico Vaccari, arriva a 296 titoli, più tre appendici: Elenco delle schede redatte per la Flora Italica exsiccata; delle voci redatte per l’Enciclopedia Treccani; delle recensioni. Della Sardegna si occupò per un trentennio, tanto da essere considerato da Pier Virgilio Arrigoni «la figura che emerge maggiormente nella prima metà del secolo XX» fra gli studiosi della flora sarda. Molto nota è la memoria sulla “macchia foresta” della Sardegna settentrionale pubblicata nel 1923. Studiò le fioriture autunnali-invernali di Sassari, l’endemismo insulare, la flora di Tavolara e delle piccole isole della Sardegna nord-orientale, i generi Plantago e Romulea in Sardegna. Autore anche di lavori compendiari, illustrò la bibliografia botanica dell’isola.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


