Nel pluristratificato panorama culturale della Sardegna romana, ricco di interferenze provenienti da mondi diversi, le truppe dislocate nell’isola sin dall’età repubblicana parrebbero aver avuto un ruolo tutto sommato secondario nell’introdurre nella provincia nuovi culti, limitando la loro influenza ad aree o a fasi relativamente circoscritte: con molta prudenza possiamo attribuire a questa presenza le prime testimonianze del culto di Iuppiter nelle campagne del Barigadu, della lusitana Atecina Turobrigense presso le Aquae Ypsitanae, di Giove Dolicheno intorno a Turris Libisonis e forse presso i metalla dell’Iglesiente e a Forum Traiani, dei culti isiaci e dell’ebraismo nella Barbaria e forse presso i castra di Ardara, infine il culto di Ercole praticato dai controversi Martenses di Biora. Alcune di queste manifestazioni sembrerebbero estemporanee ed esclusive dei militari, altre invece parrebbero aver avuto maggior presa sulla popolazione locale, entrando stabilmente a far parte della geografia religiosa della Sardegna romana
Culti militari (?) nelle campagne della Sardinia romana / Ibba, Antonio. - 12:(2025), pp. 193-207.
Culti militari (?) nelle campagne della Sardinia romana
Antonio Ibba
Writing – Original Draft Preparation
2025-01-01
Abstract
Nel pluristratificato panorama culturale della Sardegna romana, ricco di interferenze provenienti da mondi diversi, le truppe dislocate nell’isola sin dall’età repubblicana parrebbero aver avuto un ruolo tutto sommato secondario nell’introdurre nella provincia nuovi culti, limitando la loro influenza ad aree o a fasi relativamente circoscritte: con molta prudenza possiamo attribuire a questa presenza le prime testimonianze del culto di Iuppiter nelle campagne del Barigadu, della lusitana Atecina Turobrigense presso le Aquae Ypsitanae, di Giove Dolicheno intorno a Turris Libisonis e forse presso i metalla dell’Iglesiente e a Forum Traiani, dei culti isiaci e dell’ebraismo nella Barbaria e forse presso i castra di Ardara, infine il culto di Ercole praticato dai controversi Martenses di Biora. Alcune di queste manifestazioni sembrerebbero estemporanee ed esclusive dei militari, altre invece parrebbero aver avuto maggior presa sulla popolazione locale, entrando stabilmente a far parte della geografia religiosa della Sardegna romanaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


