Il libro indaga una delle opere più significative dell’architetto Eduardo Souto de Moura: Casa a Moledo. È un viaggio nella storia, in relazione ai maestri diretti e indiretti, con l’obiettivo di fare emergere la poetica del progettista lusitano. Un filo conduttore attraversa la cultura portoghese degli ultimi decenni: da un lato, una visione realista della realtà, che risponde, attraverso l’architettura, alle esigenze sociali, collettive ed economiche; dall’altro, la volontà di offrire, mediante il progetto, una dimensione rivolta alla tradizione, secondo un costrutto inedito che opera per variazioni inaspettate. Per tali ragioni sono analizzati il pensiero e alcune opere di Fernando Távora, Álvaro Siza Vieira, Mies van der Rohe e Louis I. Kahn. Vengono indagate alcune opere degli anni Cinquanta e Sessanta, in Portogallo, di Fernando Távora e Álvaro Siza Vieira, che hanno orientato una nuova sensibilità ambientale e un rinnovato legame tra organismo architettonico e territorio. La Casa a Moledo viene interpretata in relazione ai temi della natura e dell’artificio, nell’idea di superamento di coppie dialettiche e oppositive, a favore di una visione che opera attraverso interazioni e integrazioni tra elementi ormai non più separabili.
Eduardo Souto de Moura. Casa a Moledo. Un'indagine sulla ricerca spaziale di Fernando Távora, Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura / Marotta, A.. - Monovolume:(2026), pp. 1-376.
Eduardo Souto de Moura. Casa a Moledo. Un'indagine sulla ricerca spaziale di Fernando Távora, Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura.
A. Marotta
2026-01-01
Abstract
Il libro indaga una delle opere più significative dell’architetto Eduardo Souto de Moura: Casa a Moledo. È un viaggio nella storia, in relazione ai maestri diretti e indiretti, con l’obiettivo di fare emergere la poetica del progettista lusitano. Un filo conduttore attraversa la cultura portoghese degli ultimi decenni: da un lato, una visione realista della realtà, che risponde, attraverso l’architettura, alle esigenze sociali, collettive ed economiche; dall’altro, la volontà di offrire, mediante il progetto, una dimensione rivolta alla tradizione, secondo un costrutto inedito che opera per variazioni inaspettate. Per tali ragioni sono analizzati il pensiero e alcune opere di Fernando Távora, Álvaro Siza Vieira, Mies van der Rohe e Louis I. Kahn. Vengono indagate alcune opere degli anni Cinquanta e Sessanta, in Portogallo, di Fernando Távora e Álvaro Siza Vieira, che hanno orientato una nuova sensibilità ambientale e un rinnovato legame tra organismo architettonico e territorio. La Casa a Moledo viene interpretata in relazione ai temi della natura e dell’artificio, nell’idea di superamento di coppie dialettiche e oppositive, a favore di una visione che opera attraverso interazioni e integrazioni tra elementi ormai non più separabili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


