Introduzione L'Antimicrobico-Resistenza (AMR) è una delle più pressanti minacce per la salute pubblica, con allarmanti proiezioni di mortalità e costi socio-economici insostenibili. La progressiva inefficacia degli farmaci antimicrobici ha significativamente ridotto lo spettro terapeutico a disposizione dei clinici, rendendo imperativa l'adozione di strategie integrate. In questo scenario, l'educazione e la sensibilizzazione della popolazione emergono come pilastri fondamentali per un contenimento efficace del fenomeno. Il presente progetto configurandosi come una iniziativa Rotary interclub (Club Sassari, Sassari Nord, Sassari Silki, Porto Torres, Ozieri e Bosa) in collaborazione con il Distretto 2080 del Rotary International, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari (AOU-SS) e l’Università degli Studi di Sassari (UNISS), ha voluto promuovere la conoscenza e l'adozione di comportamenti responsabili tra le giovani generazioni. Metodi Il progetto si è articolato in fasi sequenziali. La prima (settembre 2024) ha visto la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da esperti rotariani di UNISS e professionisti di AOU-SS, dedicato allo sviluppo di materiali didattici evidence-based. Successivamente (ottobre 2024), seminari di formazione sono stati condotti nei Club Rotary coinvolti, al fine di garantire uniformità metodologica. Nel novembre 2024 in occasione della World Antimicrobial Awareness Week il progetto è stato presentato in un evento dedicato. Tra novembre 2024 e maggio 2025, attività formative e interattive sono state condotte nelle scuole primarie e secondarie (primo e secondo grado) del territorio. Contestualmente, un questionario (KAB) è stato somministrato a 250 studenti per valutare conoscenze (K), attitudini (A) e comportamenti (B) sull'AMR. Lo strumento di indagine includeva 17 domande sulle conoscenze, 5 sulle attitudini e 5 sui comportamenti. La fase conclusiva del progetto (maggio 2025) è consistita nell'analisi qualitativa e quantitativa dei dati raccolti e la successiva restituzione dei feedback ottenuti. Risultati L'analisi dei 250 questionari somministrati ha evidenziato un livello di consapevolezza subottimale sull'AMR tra la popolazione studentesca indagata. Soltanto il 43% degli intervistati ha mostrato conoscenze corrette sul tema prima dell'intervento educativo. Per quanto concerne le attitudini, solo il 55,7% ha manifestato un orientamento positivo verso la risoluzione del problema, suggerendo una potenziale lacuna nella percezione della sua gravità e urgenza. Circa i comportamenti, solo il 47,9% degli intervistato ha dichiarato di adottare pratiche corrette in relazione all'uso degli antimicrobici in ambito umano/veterinario. Sarà essenziale procedere con la valutazione dell'impatto post-intervento per confermare l'efficacia del programma e delineare le future direzioni di ricerca e intervento. Discussione/Conclusioni I risultati ottenuti evidenziano una bassa sensibilità degli studenti in merito all'AMR, in linea con le evidenze di studi internazionali che rilevano insufficienti livelli di consapevolezza. La bassa percentuale di comportamenti corretti, in particolare, suggerisce che la semplice acquisizione di informazioni non è sufficiente a indurre cambiamenti pratici, rendendo indispensabile una strategia educativa che enfatizzi l'applicazione concreta delle conoscenze al fine di promuovere l'adozione di comportamenti responsabili nelle giovani generazioni. In quest’ottica la sinergia tra ricerca, terza missione universitaria e associazionismo può generare un impatto significativo sulla salute pubblica.
Educare per proteggere le nuove generazioni: un’iniziativa multidisciplinare per contrastare l’antimicrobico-resistenza / Arghittu, A.; Soddu, S.; Deriu, G. M.; Fadda, M.; Castiglia, P.. - 15:3(2025), pp. 109-109. ( Conferenza Nazionale Simpios Università degli Studi del Molise, Campobasso 13-14 Ottobre 2025).
Educare per proteggere le nuove generazioni: un’iniziativa multidisciplinare per contrastare l’antimicrobico-resistenza
A. Arghittu;M. Fadda;P. Castiglia
2025-01-01
Abstract
Introduzione L'Antimicrobico-Resistenza (AMR) è una delle più pressanti minacce per la salute pubblica, con allarmanti proiezioni di mortalità e costi socio-economici insostenibili. La progressiva inefficacia degli farmaci antimicrobici ha significativamente ridotto lo spettro terapeutico a disposizione dei clinici, rendendo imperativa l'adozione di strategie integrate. In questo scenario, l'educazione e la sensibilizzazione della popolazione emergono come pilastri fondamentali per un contenimento efficace del fenomeno. Il presente progetto configurandosi come una iniziativa Rotary interclub (Club Sassari, Sassari Nord, Sassari Silki, Porto Torres, Ozieri e Bosa) in collaborazione con il Distretto 2080 del Rotary International, l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari (AOU-SS) e l’Università degli Studi di Sassari (UNISS), ha voluto promuovere la conoscenza e l'adozione di comportamenti responsabili tra le giovani generazioni. Metodi Il progetto si è articolato in fasi sequenziali. La prima (settembre 2024) ha visto la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare, composto da esperti rotariani di UNISS e professionisti di AOU-SS, dedicato allo sviluppo di materiali didattici evidence-based. Successivamente (ottobre 2024), seminari di formazione sono stati condotti nei Club Rotary coinvolti, al fine di garantire uniformità metodologica. Nel novembre 2024 in occasione della World Antimicrobial Awareness Week il progetto è stato presentato in un evento dedicato. Tra novembre 2024 e maggio 2025, attività formative e interattive sono state condotte nelle scuole primarie e secondarie (primo e secondo grado) del territorio. Contestualmente, un questionario (KAB) è stato somministrato a 250 studenti per valutare conoscenze (K), attitudini (A) e comportamenti (B) sull'AMR. Lo strumento di indagine includeva 17 domande sulle conoscenze, 5 sulle attitudini e 5 sui comportamenti. La fase conclusiva del progetto (maggio 2025) è consistita nell'analisi qualitativa e quantitativa dei dati raccolti e la successiva restituzione dei feedback ottenuti. Risultati L'analisi dei 250 questionari somministrati ha evidenziato un livello di consapevolezza subottimale sull'AMR tra la popolazione studentesca indagata. Soltanto il 43% degli intervistati ha mostrato conoscenze corrette sul tema prima dell'intervento educativo. Per quanto concerne le attitudini, solo il 55,7% ha manifestato un orientamento positivo verso la risoluzione del problema, suggerendo una potenziale lacuna nella percezione della sua gravità e urgenza. Circa i comportamenti, solo il 47,9% degli intervistato ha dichiarato di adottare pratiche corrette in relazione all'uso degli antimicrobici in ambito umano/veterinario. Sarà essenziale procedere con la valutazione dell'impatto post-intervento per confermare l'efficacia del programma e delineare le future direzioni di ricerca e intervento. Discussione/Conclusioni I risultati ottenuti evidenziano una bassa sensibilità degli studenti in merito all'AMR, in linea con le evidenze di studi internazionali che rilevano insufficienti livelli di consapevolezza. La bassa percentuale di comportamenti corretti, in particolare, suggerisce che la semplice acquisizione di informazioni non è sufficiente a indurre cambiamenti pratici, rendendo indispensabile una strategia educativa che enfatizzi l'applicazione concreta delle conoscenze al fine di promuovere l'adozione di comportamenti responsabili nelle giovani generazioni. In quest’ottica la sinergia tra ricerca, terza missione universitaria e associazionismo può generare un impatto significativo sulla salute pubblica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


