Introduzione La diffusione di microrganismi multiresistenti (MDRO) costituisce una minaccia crescente per la sicurezza dei pazienti ospedalizzati, richiedendo l’adozione di misure di isolamento rigorose e sistematiche per limitare la trasmissione nosocomiale. Tuttavia, la complessità delle dinamiche assistenziali e le difficoltà organizzative spesso generano non conformità nell’applicazione delle procedure di isolamento, compromettendo l’efficacia degli interventi di prevenzione. Il presente studio si è focalizzato sull’analisi retrospettiva delle non conformità rilevate nelle pratiche di isolamento di pazienti colonizzati o infetti da MDRO, con l’obiettivo di individuare le criticità operative e definire strategie mirate per il miglioramento di qualità e sicurezza assistenziale. Metodi Una analisi retrospettiva è stata condotta verificando le non conformità registrate su 667 schede di verifica raccolte tra il 2021 e il 2024 presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari (AOU-S), tramite audit sistematici effettuati dal Gruppo Operativo (GO) per la gestione del rischio infettivo della stessa AOU-SS. L’attività di sorveglianza ha seguito due differenti modelli organizzativi. Nel periodo 2021–2023, gli audit venivano attivati sistematicamente a seguito di ogni segnalazione di positività per MDRO, con sopralluoghi diretti da parte del GO. A partire dal 2024, data una nuova disposizione interna, è stato introdotto un modello a responsabilità diffusa: l’unità operativa di degenza, a seguito della segnalazione di positività, era tenuta a comunicare l’avvenuta attivazione delle misure di isolamento e l’intervento di verifica da parte del GO avveniva solo in assenza di tale comunicazione. Le non conformità sono state analizzate sulle base di indicatori predefiniti, tra cui la mancata applicazione delle procedure di isolamento, la conformità all’uso e alla disponibilità dei dispositivi di protezione individuale (DPI), di quelli diagnostico terapeutici dedicati al paziente, la presenza di contenitori dedicati a rifiuti e biancheria del paziente isolato e relativa segnaletica, nonché la corretta registrazione in cartella clinica dell’isolamento. Risultati In 98 schede sono state osservate una o più non conformità. In particolare, la mancata applicazione delle procedure di isolamento è stata riscontrata nel 18,4% delle verifiche. L’uso scorretto dei DPI è stato documentato nel 34,7% delle schede, di cui il 44,1% e il 55,9% di non conformità rispettivamente associati a utilizzo inadeguato o assente. L’assenza di dispositivi dedicati al paziente è stata osservata nel 26,5% dei casi mentre le non conformità riguardanti la disponibilità di contenitori dedicati a rifiuti e biancheria si sono osservate nel 21,4% dei controlli. Anomalie nella corretta registrazione dell’avvenuto isolamento in cartella sono state osservate nel 44,9% delle schede mentre irregolarità nella cartellonistica (e.g. assenza o indicazioni non corrette) sono state rilevate nel 33,7% delle osservazioni. Peraltro, i reparti caratterizzati da elevata intensità assistenziale e turnover di pazienti hanno mostrato una maggiore frequenza di non conformità, sottolineando il bisogno di interventi mirati in tali aree. Discussione Le schede di verifica si confermano strumenti essenziali di governance clinica per il monitoraggio delle pratiche di isolamento. Le non conformità identificate sembrano riflettere un complesso intreccio di fattori, quali lacune formative, vincoli logistici (es. carenza di stanze singole) e insufficiente consapevolezza da parte degli operatori nell’applicazione delle procedure aziendali. La necessità di interventi formativi strutturati, integrati da audit periodici e da una collaborazione sinergica multidisciplinare emerge quale elemento chiave per elevare gli standard assistenziali anche in un’ottica di sicurezza delle cure. Conclusioni L’analisi sistematica delle pratiche di isolamento mette in luce significative criticità organizzative e comportamentali che possono compromettere la prevenzione della diffusione di MDRO. La verifica costante e strutturata, pertanto, rappresenta un pilastro fondamentale per il miglioramento continuo e sostenibile delle procedure di controllo delle infezioni.

Analisi delle non conformità nella gestione dell’isolamento dei pazienti colonizzati/infetti da microrganismi multiresistenti: uno studio retrospettivo / Soddu, S.; Deriu, G. M.; Arghittu, A.; Roggio, S.; Palmieri, A.; Manai, S.; Castiglia, P.. - 15:3(2025), pp. 97-97. ( Conferenza Nazionale Simpios Università degli Studi del Molise, Campobasso 13-14 Ottobre 2025).

Analisi delle non conformità nella gestione dell’isolamento dei pazienti colonizzati/infetti da microrganismi multiresistenti: uno studio retrospettivo

Soddu S.;Arghittu A.;Palmieri A.;Manai S.;Castiglia P.
2025-01-01

Abstract

Introduzione La diffusione di microrganismi multiresistenti (MDRO) costituisce una minaccia crescente per la sicurezza dei pazienti ospedalizzati, richiedendo l’adozione di misure di isolamento rigorose e sistematiche per limitare la trasmissione nosocomiale. Tuttavia, la complessità delle dinamiche assistenziali e le difficoltà organizzative spesso generano non conformità nell’applicazione delle procedure di isolamento, compromettendo l’efficacia degli interventi di prevenzione. Il presente studio si è focalizzato sull’analisi retrospettiva delle non conformità rilevate nelle pratiche di isolamento di pazienti colonizzati o infetti da MDRO, con l’obiettivo di individuare le criticità operative e definire strategie mirate per il miglioramento di qualità e sicurezza assistenziale. Metodi Una analisi retrospettiva è stata condotta verificando le non conformità registrate su 667 schede di verifica raccolte tra il 2021 e il 2024 presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari (AOU-S), tramite audit sistematici effettuati dal Gruppo Operativo (GO) per la gestione del rischio infettivo della stessa AOU-SS. L’attività di sorveglianza ha seguito due differenti modelli organizzativi. Nel periodo 2021–2023, gli audit venivano attivati sistematicamente a seguito di ogni segnalazione di positività per MDRO, con sopralluoghi diretti da parte del GO. A partire dal 2024, data una nuova disposizione interna, è stato introdotto un modello a responsabilità diffusa: l’unità operativa di degenza, a seguito della segnalazione di positività, era tenuta a comunicare l’avvenuta attivazione delle misure di isolamento e l’intervento di verifica da parte del GO avveniva solo in assenza di tale comunicazione. Le non conformità sono state analizzate sulle base di indicatori predefiniti, tra cui la mancata applicazione delle procedure di isolamento, la conformità all’uso e alla disponibilità dei dispositivi di protezione individuale (DPI), di quelli diagnostico terapeutici dedicati al paziente, la presenza di contenitori dedicati a rifiuti e biancheria del paziente isolato e relativa segnaletica, nonché la corretta registrazione in cartella clinica dell’isolamento. Risultati In 98 schede sono state osservate una o più non conformità. In particolare, la mancata applicazione delle procedure di isolamento è stata riscontrata nel 18,4% delle verifiche. L’uso scorretto dei DPI è stato documentato nel 34,7% delle schede, di cui il 44,1% e il 55,9% di non conformità rispettivamente associati a utilizzo inadeguato o assente. L’assenza di dispositivi dedicati al paziente è stata osservata nel 26,5% dei casi mentre le non conformità riguardanti la disponibilità di contenitori dedicati a rifiuti e biancheria si sono osservate nel 21,4% dei controlli. Anomalie nella corretta registrazione dell’avvenuto isolamento in cartella sono state osservate nel 44,9% delle schede mentre irregolarità nella cartellonistica (e.g. assenza o indicazioni non corrette) sono state rilevate nel 33,7% delle osservazioni. Peraltro, i reparti caratterizzati da elevata intensità assistenziale e turnover di pazienti hanno mostrato una maggiore frequenza di non conformità, sottolineando il bisogno di interventi mirati in tali aree. Discussione Le schede di verifica si confermano strumenti essenziali di governance clinica per il monitoraggio delle pratiche di isolamento. Le non conformità identificate sembrano riflettere un complesso intreccio di fattori, quali lacune formative, vincoli logistici (es. carenza di stanze singole) e insufficiente consapevolezza da parte degli operatori nell’applicazione delle procedure aziendali. La necessità di interventi formativi strutturati, integrati da audit periodici e da una collaborazione sinergica multidisciplinare emerge quale elemento chiave per elevare gli standard assistenziali anche in un’ottica di sicurezza delle cure. Conclusioni L’analisi sistematica delle pratiche di isolamento mette in luce significative criticità organizzative e comportamentali che possono compromettere la prevenzione della diffusione di MDRO. La verifica costante e strutturata, pertanto, rappresenta un pilastro fondamentale per il miglioramento continuo e sostenibile delle procedure di controllo delle infezioni.
2025
Analisi delle non conformità nella gestione dell’isolamento dei pazienti colonizzati/infetti da microrganismi multiresistenti: uno studio retrospettivo / Soddu, S.; Deriu, G. M.; Arghittu, A.; Roggio, S.; Palmieri, A.; Manai, S.; Castiglia, P.. - 15:3(2025), pp. 97-97. ( Conferenza Nazionale Simpios Università degli Studi del Molise, Campobasso 13-14 Ottobre 2025).
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