“...Il cinema era quell’apnea, in quel buio unico al mondo; quella piccola droga quo- tidiana, quella giusta porzione di solitudi- ne, dal sapore amaro e insieme non solo amaro (a suo modo, forse, persino dolce)”. Salvatore Mannuzzu e i film: una relazione molto stretta che emerge spesso nei suoi romanzi. Un interesse vivo che si sviluppa negli anni del Dopoguerra, condiviso con i consoci di un cineclub glorioso, e che lo accompagna nell’arco della vita. Mannuz- zu scrive di cinema già dai primi anni di attività letteraria, quando ancora si firma come Giuseppe Zuri, pseudonimo utiliz- zato anche sulla rivista Cinema Nuovo, sulle cui pagine, agli inizi degli anni ’60, recensisce Banditi a Orgosolo di Vittorio De Seta e Divorzio all’italiana di Pietro Germi. Partendo proprio da questi due saggi, il volume riunisce interviste, articoli e le schede critiche redatte come giurato del premio Solinas nel 1986. In questi scritti, prodotti nel corso di oltre cinquanta anni, c’è tutto l’autore di Procedura, con la sua arguzia sottile e minuziosa e una compe- tenza specifica che si nutre di una profon- da cultura cinematografica oltre che lette- raria: Mannuzzu va ben oltre l’analisi del testo filmico, fornendo punti chiave per leggere contesti e momenti storici.
Apnea. Scritti sul cinema / Cadoni, Alessandro. - (2025).
Apnea. Scritti sul cinema
Cadoni, Alessandro
2025-01-01
Abstract
“...Il cinema era quell’apnea, in quel buio unico al mondo; quella piccola droga quo- tidiana, quella giusta porzione di solitudi- ne, dal sapore amaro e insieme non solo amaro (a suo modo, forse, persino dolce)”. Salvatore Mannuzzu e i film: una relazione molto stretta che emerge spesso nei suoi romanzi. Un interesse vivo che si sviluppa negli anni del Dopoguerra, condiviso con i consoci di un cineclub glorioso, e che lo accompagna nell’arco della vita. Mannuz- zu scrive di cinema già dai primi anni di attività letteraria, quando ancora si firma come Giuseppe Zuri, pseudonimo utiliz- zato anche sulla rivista Cinema Nuovo, sulle cui pagine, agli inizi degli anni ’60, recensisce Banditi a Orgosolo di Vittorio De Seta e Divorzio all’italiana di Pietro Germi. Partendo proprio da questi due saggi, il volume riunisce interviste, articoli e le schede critiche redatte come giurato del premio Solinas nel 1986. In questi scritti, prodotti nel corso di oltre cinquanta anni, c’è tutto l’autore di Procedura, con la sua arguzia sottile e minuziosa e una compe- tenza specifica che si nutre di una profon- da cultura cinematografica oltre che lette- raria: Mannuzzu va ben oltre l’analisi del testo filmico, fornendo punti chiave per leggere contesti e momenti storici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


