L’eziologia della malattia celiaca (MC), un’enteropatia cronica scatenata dall’ingestione del glutine, non è ancora del tutto chiara. La malattia è contrassegnata da una forte componente ereditaria, alla quale contribuiscono i polimorfismi dei geni HLA-DQ2 e HLA-DQ8, responsabili tuttavia solo del 40% della variabilità del tratto. Vari loci non-HLA, in particolare geni del network citochinico localizzati nelle vicinanze o al di fuori della regione HLA, sembrano in grado di modificare in parte il rischio di MC. La malattia, inoltre, può associarsi a comorbilità autoimmune, tuttavia i fattori responsabili di tale maggiore gravità clinica sono in larga misura sconosciuti. Il presente studio aveva quindi come obiettivo quello di indagare, in una popolazione ad elevata incidenza di MC, il ruolo di alcuni polimorfismi del network citochinico (TNF‒α, IL-6, IL-10) nel modificare la suscettibilità alla celiachia e la sua associazione con la poli-autoimmunità. Sono stati analizzati polimorfismi citochinici in 50 pazienti MC sardi di cui 20 con poli-autoimmunità, sottoposti a dieta gluten-free nonché in due gruppi di controllo costituiti da soggetti non celiaci. L’analisi ha messo in evidenza un aumento del rischio di MC nei portatori dell’allele TNF-α ‒308A (OR 2,23, IC95% 0,99-5,02) e nei portatori del genotipo IL-10 ‒1082AA (OR 5,27, IC95% 1,75-15,90), mentre il polimorfismo IL-6 ‒174G>C non presentava associazione significativa con la MC. Inoltre, l’allele A del TNF-α si associava specificamente ad aumento del rischio di poli-autoimmunità. L’analisi del microbiota (effettuata mediante sequenziamento del gene dell'RNA ribosomiale 16S batterico) ha messo in evidenza una significativa riduzione dei ceppi di Bacteroides e un aumento dei ceppi di Firmicutes soprattutto nei pazienti con MC con poli-autoimmunità rispetto a quelli senza. E’ stata inoltre osservata una maggiore abbondanza di Euryarchaeota e Mongibacteriaceae nei pazienti con genotipo HLA-DQ8 rispetto a quelli con HLA-DQ2. Questi risultati costituiscono la base di partenza per futuri studi di convalida su casistiche più ampie, che potrebbero a loro volta portare a promettenti applicazioni diagnostiche

The etiopathogenesis of celiac disease (CD), a chronic enteropathy triggered by gluten ingestion, is not yet fully understood. The disease is characterised by a strong inherited component, mainly due to HLA-DQ2 and HLA-DQ8 gene polymorphisms, however responsible for only 40% of the trait variability. Various non-HLA loci, particularly cytokine network genes located near or outside the HLA region, appear to be able to modify in part the CD risk. Furthermore, the disease can be associated with autoimmune comorbidities, although the factors responsible for this greater clinical burden are largely unknown. The present study aimed to investigate, in a population with a high incidence of CD, the impact of some polymorphisms of the cytokine network (TNF‒α, IL-6, IL-10) in modulating the susceptibility to CD and its association with poly-autoimmunity. Cytokine polymorphisms were analyzed in 50 Sardinian CD patients including 20 with poly-autoimmunity, under gluten-free diet, as well as in two control groups consisting of non-CD subjects. The analysis highlighted an increased risk of CD in carriers of the TNF-α ‒308A allele (OR 2.23, 95% CI 0.99-5.02) and in carriers of the IL-10 ‒1082AA genotype ( OR 5.27, 95% CI 1.75-15.90), while the IL-6 ‒174G> C polymorphism did not show significant association with CD. Furthermore, the A allele of TNF-α was specifically associated with increased risk of poly-autoimmunity. Analysis of the microbiota (carried out by sequencing the ribosomal 16S RNA gene) highlighted a significant reduction in Bacteroides strains and an increase in Firmicutes strains, especially in patients with CD with poly-autoimmunity compared with those without. A greater abundance of Euryarchaeota and Mongibacteriaceae was also observed in patients with the HLA-DQ8 genotype compared to those with HLA-DQ2. These results form the basis for future validation studies on larger cohorts, which could in turn lead to promising diagnostic applications.

Polimorfismi del network citochinico e microbiota in una popolazione ad elevata prevalenza di malattia celiaca / Errigo, Alessandra. - (2022 Jul 27).

Polimorfismi del network citochinico e microbiota in una popolazione ad elevata prevalenza di malattia celiaca

ERRIGO, Alessandra
2022-07-27T00:00:00+02:00

Abstract

The etiopathogenesis of celiac disease (CD), a chronic enteropathy triggered by gluten ingestion, is not yet fully understood. The disease is characterised by a strong inherited component, mainly due to HLA-DQ2 and HLA-DQ8 gene polymorphisms, however responsible for only 40% of the trait variability. Various non-HLA loci, particularly cytokine network genes located near or outside the HLA region, appear to be able to modify in part the CD risk. Furthermore, the disease can be associated with autoimmune comorbidities, although the factors responsible for this greater clinical burden are largely unknown. The present study aimed to investigate, in a population with a high incidence of CD, the impact of some polymorphisms of the cytokine network (TNF‒α, IL-6, IL-10) in modulating the susceptibility to CD and its association with poly-autoimmunity. Cytokine polymorphisms were analyzed in 50 Sardinian CD patients including 20 with poly-autoimmunity, under gluten-free diet, as well as in two control groups consisting of non-CD subjects. The analysis highlighted an increased risk of CD in carriers of the TNF-α ‒308A allele (OR 2.23, 95% CI 0.99-5.02) and in carriers of the IL-10 ‒1082AA genotype ( OR 5.27, 95% CI 1.75-15.90), while the IL-6 ‒174G> C polymorphism did not show significant association with CD. Furthermore, the A allele of TNF-α was specifically associated with increased risk of poly-autoimmunity. Analysis of the microbiota (carried out by sequencing the ribosomal 16S RNA gene) highlighted a significant reduction in Bacteroides strains and an increase in Firmicutes strains, especially in patients with CD with poly-autoimmunity compared with those without. A greater abundance of Euryarchaeota and Mongibacteriaceae was also observed in patients with the HLA-DQ8 genotype compared to those with HLA-DQ2. These results form the basis for future validation studies on larger cohorts, which could in turn lead to promising diagnostic applications.
L’eziologia della malattia celiaca (MC), un’enteropatia cronica scatenata dall’ingestione del glutine, non è ancora del tutto chiara. La malattia è contrassegnata da una forte componente ereditaria, alla quale contribuiscono i polimorfismi dei geni HLA-DQ2 e HLA-DQ8, responsabili tuttavia solo del 40% della variabilità del tratto. Vari loci non-HLA, in particolare geni del network citochinico localizzati nelle vicinanze o al di fuori della regione HLA, sembrano in grado di modificare in parte il rischio di MC. La malattia, inoltre, può associarsi a comorbilità autoimmune, tuttavia i fattori responsabili di tale maggiore gravità clinica sono in larga misura sconosciuti. Il presente studio aveva quindi come obiettivo quello di indagare, in una popolazione ad elevata incidenza di MC, il ruolo di alcuni polimorfismi del network citochinico (TNF‒α, IL-6, IL-10) nel modificare la suscettibilità alla celiachia e la sua associazione con la poli-autoimmunità. Sono stati analizzati polimorfismi citochinici in 50 pazienti MC sardi di cui 20 con poli-autoimmunità, sottoposti a dieta gluten-free nonché in due gruppi di controllo costituiti da soggetti non celiaci. L’analisi ha messo in evidenza un aumento del rischio di MC nei portatori dell’allele TNF-α ‒308A (OR 2,23, IC95% 0,99-5,02) e nei portatori del genotipo IL-10 ‒1082AA (OR 5,27, IC95% 1,75-15,90), mentre il polimorfismo IL-6 ‒174G>C non presentava associazione significativa con la MC. Inoltre, l’allele A del TNF-α si associava specificamente ad aumento del rischio di poli-autoimmunità. L’analisi del microbiota (effettuata mediante sequenziamento del gene dell'RNA ribosomiale 16S batterico) ha messo in evidenza una significativa riduzione dei ceppi di Bacteroides e un aumento dei ceppi di Firmicutes soprattutto nei pazienti con MC con poli-autoimmunità rispetto a quelli senza. E’ stata inoltre osservata una maggiore abbondanza di Euryarchaeota e Mongibacteriaceae nei pazienti con genotipo HLA-DQ8 rispetto a quelli con HLA-DQ2. Questi risultati costituiscono la base di partenza per futuri studi di convalida su casistiche più ampie, che potrebbero a loro volta portare a promettenti applicazioni diagnostiche
malattia celiaca; poli-autoimmunità; microbiota; HLA; cytokine network
cytokine network
Polimorfismi del network citochinico e microbiota in una popolazione ad elevata prevalenza di malattia celiaca / Errigo, Alessandra. - (2022 Jul 27).
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11388/295104
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact