La prima notizia sulla necropoli viene riportata nella relazione compilata dall'arcivescovo Manca de Cedrelles che ha eseguito ricerche nella Basilica di San Gavino nel 1614, finalizzate alla scoperta dei corpi dei martiri Gavino, Proto e Gianuario. Nel corso dell'Ottocento sono state condotte varie campagne di scavo che hanno riportato alla luce diverse iscrizioni funerarie, mentre solo in occasione degli interventi più recenti (dal 1963 in avanti) sono state rinvenute trenta tombe, scavate più o meno profondamente nel tufo, che costituiscono l'estremo lembo orientale della necropoli. Le tombe orientate prevalentemente est-ovest, erano disposte a gruppi di due o tre affiancate: alcune orientate in senso nord-sud, erano singole o in gruppo, altre tombe si estendevano verso nord. Nonostante la deplorevole dispersione di materiali e dati preziosi per una restituzione tipologica e planimetrica della necropoli, i numerosi documenti epigrafici e scultorei attestano una rispettabile ricchezza, ed in alcuni casi ricercatezza, nella costruzione delle tombe singole e dei monumenti funerari. Le numerose epigrafi funerarie costituiscono una insostituibile fonte per la ricostruzione della vita amministrativa diTurris Libisonis.

La Necropoli meridionale nella storia degli scavi / Boninu, A.. - 16:(1987), pp. 9-15.

La Necropoli meridionale nella storia degli scavi

1987-01-01

Abstract

La prima notizia sulla necropoli viene riportata nella relazione compilata dall'arcivescovo Manca de Cedrelles che ha eseguito ricerche nella Basilica di San Gavino nel 1614, finalizzate alla scoperta dei corpi dei martiri Gavino, Proto e Gianuario. Nel corso dell'Ottocento sono state condotte varie campagne di scavo che hanno riportato alla luce diverse iscrizioni funerarie, mentre solo in occasione degli interventi più recenti (dal 1963 in avanti) sono state rinvenute trenta tombe, scavate più o meno profondamente nel tufo, che costituiscono l'estremo lembo orientale della necropoli. Le tombe orientate prevalentemente est-ovest, erano disposte a gruppi di due o tre affiancate: alcune orientate in senso nord-sud, erano singole o in gruppo, altre tombe si estendevano verso nord. Nonostante la deplorevole dispersione di materiali e dati preziosi per una restituzione tipologica e planimetrica della necropoli, i numerosi documenti epigrafici e scultorei attestano una rispettabile ricchezza, ed in alcuni casi ricercatezza, nella costruzione delle tombe singole e dei monumenti funerari. Le numerose epigrafi funerarie costituiscono una insostituibile fonte per la ricostruzione della vita amministrativa diTurris Libisonis.
1987
Italiano
16
Turris Libisonis: la necropoli meridionale o di san Gavino: intervento di scavo 1979-1980; con il contributo di F. Guido e C. Tuveri
9
15
Chiarella
Sassari
Archeologia; necropoli; Turris Libisonis; Porto Torres; Sardegna
info:eu-repo/semantics/bookPart
Boninu, Antonietta
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
1
268
La Necropoli meridionale nella storia degli scavi / Boninu, A.. - 16:(1987), pp. 9-15.
open
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Boninu_A_Necropoli_meridionale_nella_storia.pdf

accesso aperto

Tipologia: Versione editoriale (versione finale pubblicata)
Licenza: Non specificato
Dimensione 506.99 kB
Formato Adobe PDF
506.99 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11388/264317
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact