L’insediamento umano nelle campagne del Nord Africa è stato caratterizzato da una specifica organizzazione territoriale: ilvicus, un insediamento rurale sorto in relazione allo sfruttamento agricolo e nell’ambito dilatifundia. All’interno deisaltusprivati, il ruolo e la funzione rivestiti dalvicuscome centro rurale ed economico, nel contesto delle circostanti aree a vocazione agricola, sono stati rafforzati dalla creazione dellenundinae(mercati periodici rurali). Lo studio del rapporto tra ivicie lenundinaenelle province africane mette in luce le motivazioni che hanno indotto i proprietari terrieri e le autorità romane a privilegiare questo tipo di insediamento e permette, inoltre, di chiarire alcuni aspetti relativi alla circolazione delle merci in aree scarsamente urbanizzate. La situazione nordafricana appare in questo senso emblematica rispetto a quella di altre aree dell’impero per la ricchezza della documentazione relativa al binomiovici-nundinae, per l’irregolare periodicità di questi mercati e per il rapporto di interdipendenza tra insediamenti rurali, latifondi privati e mercati.
LeNundinaenel Nord Africa: produzione, merci e scambi nell’economia deivici / Meloni, Lisa. - 35.4:(2008), pp. 2533-2545. (Intervento presentato al convegno L'Africa romana: le ricchezze dell’Africa: risorse, produzioni, scambi: atti del 17. Convegno di studio).
LeNundinaenel Nord Africa: produzione, merci e scambi nell’economia deivici
Meloni, Lisa
2008-01-01
Abstract
L’insediamento umano nelle campagne del Nord Africa è stato caratterizzato da una specifica organizzazione territoriale: ilvicus, un insediamento rurale sorto in relazione allo sfruttamento agricolo e nell’ambito dilatifundia. All’interno deisaltusprivati, il ruolo e la funzione rivestiti dalvicuscome centro rurale ed economico, nel contesto delle circostanti aree a vocazione agricola, sono stati rafforzati dalla creazione dellenundinae(mercati periodici rurali). Lo studio del rapporto tra ivicie lenundinaenelle province africane mette in luce le motivazioni che hanno indotto i proprietari terrieri e le autorità romane a privilegiare questo tipo di insediamento e permette, inoltre, di chiarire alcuni aspetti relativi alla circolazione delle merci in aree scarsamente urbanizzate. La situazione nordafricana appare in questo senso emblematica rispetto a quella di altre aree dell’impero per la ricchezza della documentazione relativa al binomiovici-nundinae, per l’irregolare periodicità di questi mercati e per il rapporto di interdipendenza tra insediamenti rurali, latifondi privati e mercati.File | Dimensione | Formato | |
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